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PMI Dome

Censis: nei media la parola d'ordine è integrazione

Vecchi e nuovi media convivono perfettamente nelle scelte delle persone, amplificando ulteriormente gli accessi individuali al mondo dei media. Il cellulare raggiunge quasi la TV nell'uso quotidiano.
Redazione PMI-dome | 10 dicembre 2007

La rivoluzione digitale continua. Oggi abbiamo già a disposizione 8 diversi media e ben 20 modalità alternative di accedervi. Vecchi e nuovi media convivono perfettamente nelle scelte delle persone, amplificando ulteriormente gli accessi individuali al mondo dei media.

Lo afferma l'ultimo rapporto Censis che ha fotografato la società italiana anche da questo punto di vista.


La televisione tradizionale risulta così sempre il mezzo più usato, con il 92,1% di utenti complessivi, ma la tv satellitare raggiunge il 27,3% e la digitale terrestre il 13,4% degli italiani sopra i quattordici anni.


Per la radio, al 56% di utenti da autoradio e al 53,7% di ascoltatori da apparecchi tradizionali vanno aggiunti il 13,6% di utenti da lettore Mp3 e il 7,6% da internet; per i quotidiani oltre al 67% di utenti che leggono un giornale tradizionale acquistato in edicola si deve consi­derare anche 34,7% di lettori di quotidiani gratuiti e il 21,1% di fre­quentatori delle pagine online dei giornali via internet.


L’integrazione tra i media ne incrementa l’uso, coinvolgendo in questo aumento d’attenzione anche quelli tradizionali. Mai la lettura di libri e giornali in Italia aveva rag­giunto punte così elevate.


Internet di massa. Nel 2007 gli utenti in gene­rale di internet hanno raggiunto una quota pari al 45,3% della popo­lazione. Prendendo in considerazione solo gli utenti abituali, quelli cioè che si connettono almeno tre volte alla settimana alla rete, si è passati dal 28,5% del 2006 al 38,3% del 2007, con un indice di pene­trazione che ha raggiunto tra i giovani il 68,3% e tra i più istruiti il 54,5%.


Cellulari, media basic. Nel 2007 il cellulare ha raggiunto un indice di pene­trazione complessiva pari all’86,4% della popolazione, ormai a un passo da quel 92,1% che costitui­sce il consumo complessivo della tv generalista. Il cellulare è considerato uno strumento d’uso praticamente quotidiano dal 76,9% degli uomini, dal 92,6% dei gio­vani e dall’81,4% degli utenti con il maggior livello di istru­zione. Il 55,9% dei suoi utenti lo impiega solo per le sue funzioni “basic”. Ai vari tipi di modelli smartphone si accosta il 34,9% degli ita­liani, mentre il videofonino è appannaggio del 9,3% utenti.


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