WiFi dannoso? Il nostro Ministero della salute tranquillizza
Eppure secondo l'On. Donatella Poretti la situazione deve essere tenuta sotto controllo per evitare spiacevoli sorprese sulla lunga distanza. E l'Italia non è la prima a interrogarsi al riguardo.
Redazione PMI-dome |
12 dicembre 2007
Un paio di mesi fa abbiamo segnalato come nel Regno Unito ci si stesse interrogando sugli effetti potenzialmente dannosi del WiFi. Uno studio precauzionale è in corso proprio per verificare possibili danni dati dagli effetti delle onde radio dei dispositivi WiFi ed è volto più che altro a scoraggiarne un uso non necessario così come per i telefoni cellulari, rivolto soprattutto alle giovani generazioni.
L'On. Donatella Poretti si è posta la stessa domanda e ha rivolto al nostro Ministero della Salute un'interrogazione che prendeva spunto proprio dagli studi inglesi. Il sottosegretario al Ministero della Salute, Serafino Zucchelli, ha
risposto dimostrando una sensibilità verso un ipotetico (ripetiamo per ora non è il caso di lanciare allarmi) problema futuro.
Sono stati citati alcuni studi, tra cui anche quello inglese e alcune
dichiarazioni dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riguardo
le implicazioni sanitarie dei campi elettromagnetici emessi dalle
stazioni radio base per la telefonia cellulare e dalle tecnologie senza
fili: sembrerebbe che a breve e lungo termine non ci siano effetti negativi sulla salute.
Sempre secondo l'OMS è necessario, però, uno studio che documenti la
rapida evoluzione dell'uso della comunicazione senza fili e degli
effetti della esposizione ai campi elettromagnetici.
In Italia, è
stato precisato che, finora, ci si è occupati solo marginalmente degli
effetti delle rete wi-fi e che effettivamente sarebbe opportuno
condurre nuovi studi. Per questo il ministero della Salute ha avviato
presso il Centro Nazionale di Controllo delle Malattie (CCM) istituito
presso il Ministero, il progetto "Salute e campi elettromagnetici
(CAMELET)". Il progetto dalla durata triennale è realizzato
dall'Istituto Superiore di Sanità ed ha come obiettivo l'istituzione
presso il CCM di una struttura per valutare i dati scientifici, la
stima dei rischi sanitari e l'idonea informazione ai cittadini, tramite
pubblicazioni e uno specifico sito web.
"Mi sono dichiarata soddisfatta della risposta, ritengo che, prestando attenzione a non incappare in allarmismi inutili, sia giusto interrogare le istituzioni sul mondo della tecnologia, per altro in continua evoluzione. I cittadini devono avere informazioni adeguate per un uso consapevole" ha dichiarato l'On. Poretti.
"Vorrei ricordare che mentre l'utilizzo del cellulare è, per cosi'
dire, "consapevole", in quanto decidiamo se telefonare o meno, per
quanto riguarda le reti wi fi si parla di un utilizzo "inconsapevole".
Non sappiamo se in un dato momento siamo nel bel mezzo di una rete
elettromagnetica o meno. E' quindi giusto sapere le implicazioni che
potremo avere da un sempre più frequente contatto con queste
tecnologie".