Il 71% degli Europei avrà la banda larga entro il 2013
In Italia la penetrazione della banda larga cresce velocemente, rimanendo però al di sotto della media europea. Lo dice anche Forreser Research.
Redazione PMI-dome |
17 dicembre 2007
Secondo un nuovo studio
di Forrester Research, che ha analizzato 17 paesi dell’Europa
Occidentale, la penetrazione della banda
larga a livello residenziale in Europa Occidentale crescerà di 48
milioni di abitazioni private nei prossimi sei anni, passando dalla
penetrazione del 44% alla fine del 2007 al 71% entro la fine del 2013.
Nello stesso periodo, Forrester prevede la continua marginalizzazione
dei servizi dial-up, i quali rappresenteranno solo il 2% di tutte le
connessioni online. L’impatto delle tecnologie emergenti come il WiMAX
e il FTTH saranno limitati all’8% di tutte le connessioni Internet.
Con una penetrazione della banda larga dell’85% nel 2013, l’Olanda e
la Danimarca saranno al vertice della classifica e, con la Norvegia, la
Finlandia e la Svezia, saranno impegnate a mantenere la leadership in
termini di banda larga come è accaduto negli anni precedenti.
Nel 2013, il Regno Unito (82%), la Germania (72%) e la Francia (69%)
inizieranno ad avvicinarsi sempre più alla penetrazione dei paesi
europei leader in questo campo.
L’Italia,
la Spagna e il Portogallo rimarranno indietro in materia di banda larga
raggiungendo rispettivamente solo il 58%, il 61% e il 55% entro la fine
del 2013. Tuttavia, questi paesi mostreranno un tasso di crescita
elevato rispetto ai mercati di banda larga più maturi.
“L’aggiunta
di 48 milioni di nuove connessioni a banda larga può sembrare una buona
opportunità per i fornitori di banda larga, ma le nostre stime rivelano
che la sfida chiave per le ISP sarà gestire il tasso di abbandono dei
clienti,” afferma Pete Nuthall, analista presso Forrester Research. “Nel
2008, stimiamo che il livello del tasso di abbandono sarà del 23% in
tutta l’Europa Occidentale, questo dato raggiungerà poi la vetta nel
2012 con il 31%. Le parti maggiormente a rischio sono i grandi
protagonisti di questo mercato come BT, France Télécom, Deutsche
Telekom e KPN, e ciò è dovuto alle azioni normative che obbligano
queste aziende ad aprire i propri network alla competizione attraverso
i local loop unbundling (LLU). Queste aziende dovranno rivedere le
esistenti strategie di costumer retention alla luce dell’incremento di
una competizione fondata sul prezzo da parte delle lle ISP alternative.”