Il sistema economico del cybercrime aumenta con un numero crescente di minacce sofisticate mirate a colpire dati personali, servizi online e applicazioni di social networking.
Redazione PMI-dome |
18 dicembre 2007
McAfee, nel suo studio annuale sulla sicurezza nel ciberspazio in cui gli
esperti, ha rilevato come aumentino le attività di spionaggio online a
livello internazionale. Una minaccia che sarà sempre più protagonista nel 2008. Tra le altre principali tendenze individuate vi sono una crescente
minaccia per i servizi online come quelli bancari e la nascita di un mercato
complesso e sofisticato per il malware.
Il Report annuale sulla criminologia virtuale di
McAfee esamina i trend emergenti per la sicurezza online a livello
mondiale, con contributi da parte di NATO, FBI, SOCA e esperti di importanti
gruppi e università. Il report giunge alle seguenti conclusioni:
- I
governi e i gruppi alleati utilizzano Internet per attività di spionaggio e per
sferrare attacchi cibernetici
- Gli
obiettivi includono sistemi di rete di infrastrutture nazionali critiche come
quella elettrica, il controllo del traffico aereo, le borse e le reti
informatiche dei governi
- 120
nazioni oggi utilizzano Internet per operazioni di spionaggio Web
- Molti
attacchi cibernetici hanno origine in Cina e i cinesi hanno pubblicamente
dichiarato di dedicarsi a attività di spionaggio cibernetico
- Gli
attacchi online hanno una natura sempre più sofisticata e vengono creati specificamente
per sfuggire ai radar delle difese online approntate dai governi
- Gli
attacchi sono passati da ricognizioni iniziali a operazioni di spionaggio di
tipo politico, militare, economico o tecnico.
Secondo fonti interne della NATO, molti governi
sono ancora inconsapevoli delle minacce da affrontare e alcuni non si proteggono
contro possibili attacchi: tali fonti interne ritengono che l’attacco in
Estonia, che ha colpito i server del governo, dei media e delle banche per
varie settimane, rappresenti solo la punta dell’iceberg della guerra
cibernetica.
Un numero crescente di minacce volte a colpire dati personali e servizi
online
-
Le ‘super’ minacce geneticamente
modificate: Il
malware presenta un nuovo livello di complessità mai visto prima. Queste
minacce ‘superdotate’ sono più resistenti, vengono costantemente
modificate, come il DNA ricombinante, e vantano funzionalità estremamente
sofisticate come estrazione cifrata. Nuwar (‘Storm Worm’) è stato
il primo esempio e gli esperti affermano che nel 2008 gli esemplari
aumenteranno.
- Nuove tecnologie, nuove minacce - vishing e
phreaking: Un nuovo
obiettivo per i criminali informatici è il software Voice over IP (Internet
Protocol). Si sono verificati numerosi attacchi ‘vishing’
(phishing tramite VoIP) e ‘phreaking’ (penetrazione in reti
telefoniche per effettuare telefonate internazionali e intercontinentali). In
Giappone, il 50% di tutte le violazioni ai dati sono avvenute tramite software
peer-to-peer. I criminali informatici cercheranno altri modi per sfruttare la
popolarità delle applicazioni sui siti di social networking come MySpace e
Facebook.
-
Una corsa alle banche: Gli esperti ritengono che un attacco continuo
contro le banche potrebbe danneggiare pesantemente la fiducia pubblica nel
servizio di banking online e frenare lo sviluppo del commercio elettronico. I
critici ritengono che gli sforzi per gestire la sicurezza delle operazioni
bancarie online non saranno sufficientemente efficaci o veloci.
Un mercato complesso e sofisticato per gli strumenti del cybercrime
-
I criminali informatici offrono un servizio
clienti: Quest’economia
sotterranea include già siti specializzati in aste, pubblicità di prodotto e
anche servizi di supporto, ma ora la concorrenza è così feroce che il
“servizio clienti” è diventato un elemento di eccellenza per vendere.
-
Valgono le leggi che regolano la domanda e
l’offerta: Il costo
per affittare una piattaforma per azioni di spamming è sceso e i criminali
possono ora acquistare Trojan scritti appositamente creati per rubare dati
delle carte di credito.
- Il ‘mercato bianco’ alimenta un
florido mercato nero: Il
‘mercato bianco’ esistente per comprare e vendere vulnerabilità
software (vulnerabilità back door senza patch disponibili per risolverle)
alimenta il commercio di armi virtuali nell’ambito di pericolose minacce
per la sicurezza.
Le
vulnerabilità software possono rendere molto economicamente, fino a 75.000
dollari, e gli esperti ritengono che se esiste un mercato bianco c’è un
crescente pericolo che le vulnerabilità cadano nelle mani dei criminali
informatici online.
Fonte: www.mcafee.com