Per l’invio di newsletter periodiche deve innanzitutto esserci un piano editoriale di base che va programmato e che abbia degli obiettivi misurabili in termini di traffico ottenuto e di risposta commerciale. Infatti, con una pianificazione precisa dei contenuti in funzione degli obiettivi di marketing e di vendita, si aumenta notevolmente l'efficacia della newsletter.
Riassumiamo qui di seguito le caratteristiche della comunicazione via e-mail sul piano dei contenuti e dell’organizzazione:
• Comunicazione breve e d’impatto: sintetizzare un concetto e dare la possibilità di ulteriori approfondimenti sulla singola notizia tramite un link.
• Attirare l’attenzione: inserire novità e informazioni che siano di reale interesse per l’utente
• Dare informazioni corrette e mai ingannevoli
• Forma del testo:
bisogna fare attenzione agli errori di battitura, se presenti sono
segno si scarsa serietà. Una volta aperta la newsletter, i destinatari
la leggeranno con maggiore o minore attenzione a seconda di come è
scritta, di come sono distribuite le notizie, di quanto sia chiara la
comunicazione.
• Uniformità di stile: deve
esserci sempre coerenza nel modo di rapportarsi all’utente: se ci si
rivolge dando del tu, se si usa uno stile colloquiale o formale, se si
utilizza un tono “strillato” o più pacato, eccetera.
• Rispettare la periodicità:
la cadenza settimanale o mensile va sempre rispettata e, inoltre, se ci
sono invii speciali fatte per occasioni particolari (ad esempio le
festività), deve essere segnalato, così come se ad esempio per il
periodo estivo la comunicazione verrà interrotta. I risultati di una
newsletter aumentano se la comunicazione avviene a intervalli di tempo
regolari, in modo che i destinatari si abituino a ricevere informazioni
via email da quel mittente.
• Dare importanza al momento dell’invio: le persone leggono le e-mail
prevalentemente in determinati giorni e orari, per cui, a parità di
condizioni, il momento dell'invio influenza i risultati e varia in
funzione del target.
• Inserire contenuti aggiornati: a questo scopo è utile indicare sempre la data d’invio.
• Facilitare l’interazione con il sito di riferimento:
sono in questi casi utili i link a specifiche pagine in cui viene
approfondita la news o dove si può direttamente fare l’acquisto del
prodotto in promozione.
• Oggetto coerente ed accattivante:
l’oggetto è la prima cosa che i destinatari delle newsletter vedono e
in base ad esso decidono se aprirla e leggerla, oppure cancellarla.
• Privacy:
rispettare sempre la legge sulla privacy e fornire la possibilità di
disabilitazione al servizio riportando un’apposita dicitura in fondo
all’e-mail. La legge sulla Privacy prevede che il destinatario possa in
ogni momento cancellarsi dalle newsletter, e la procedura è utile che
sia semplice, intuitiva e possibilmente automatica. Se l'utente non
riesce a cancellarsi, a causa della procedura poco chiara o non
funzionante, può fare una denuncia al Garante della Privacy.
• Informazioni sul sito: aggiungere sempre indirizzo Web e contatti e-mail.
I vari destinatari, sia che siano clienti che potenziali clienti, hanno
una conoscenza non omogenea dell'azienda che spedisce la Newsletter, e
una sezione 'chi siamo' in fondo al testo, con dei link alle principali
sezioni del sito, contribuisce ogni volta a ricordare di cosa si occupa
l'azienda e al cross selling e up selling di prodotti e servizi.
• Gli allegati:
per approfondire determinati argomenti della Newsletter, è spesso utile
e talvolta indispensabile fornire anche file allegati, quali, ad
esempio, Acrobat PDF, Word, Excel e Power Point, senza però appesantire
troppo, in termini di occupazione di spazio, la dimensione dell'email.
• Inserimento dei link in funzione all’obiettivo:
i destinatari decidono in pochi secondi dall'apertura della Newsletter
su quali link al suo interno cliccare, per approfondire gli argomenti
di loro interesse. Di conseguenza, la scelta dei vari link da inserire
e del dove posizionarli, va fatta con molta attenzione, di volta in
volta in funzione degli obiettivi di comunicazione, di marketing e di
vendita.
• Formato testo o Html: ciascuna delle
due alternative ha dei vantaggi e degli svantaggi; la scelta dipende
sia dal target che dall'obiettivo della comunicazione. Una volta scelto
il formato, è utile conoscerne in dettaglio le caratteristiche,
conoscendo gli errori da evitare e come usarlo in modo ottimale.
Laura Francesconi
Laura Francesconi
lavora presso Hoplo ed è Responsabile Marketing della
piattaforma di email marketing Infomail. Opera da anni nel settore internet in Italia.
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Hoplo
nasce dalla decisione di un team collaudato di mettere a frutto ed a
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