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PMI Dome

Il 70% delle aziende teme la fuga di dati via email

L'indagine Sophos evidenzia un dato allarmante per le aziende: il 50% dei dipendenti ammette infatti di aver inviato e-mail contenenti informazioni riservate ad indirizzi di posta elettronica sbagliati.
Redazione PMI-dome | 21 dicembre 2007
Il 70% delle aziende nutre forti preoccupazioni per la fuga di informazioni e materiale riservato via e-mail. Questo l'esito del sondaggio realizzato da Sophos, in cui emerge che il 50% dei dipendenti ammette di aver inviato incidentalmente, dal luogo di lavoro, una e-mail di argomento imbarazzante o delicato al destinatario errato. La fuga di dati via e-mail si conferma un problema reale: secondo gli esperti di Sophos, questa è la causa potenziale di danno di immagine, violazioni della conformità e perdita di informazioni critiche per l'azienda.

"Poiché la comunicazione tra aziende e tra individui, sul luogo di lavoro, avviene sempre più spesso tramite l'utilizzo della posta elettronica, è ancora più alto il rischio di premere il tasto di invio senza aver prima controllato l'indirizzo del destinatario", ha dichiarato Vito Divincenzo, Director of Sales&Marketing di Sophos Italia. "Dal sondaggio risulta che la metà dei dipendenti conosce bene la brutta sensazione che si prova nel momento in cui ci si rende conto che un messaggio sta per essere recapitato alla persona sbagliata, e questo dimostra che l'errore umano è un fattore di rischio troppo rilevante per essere ignorato. Le aziende farebbero bene a verificare che le proprie soluzioni per la sicurezza e-mail siano in grado di impedire questa eventualità, identificando i messaggi contenenti dati o allegati dal contenuto delicato e, qualora queste non lo fossero, a ventilare l'implementazione di una soluzione alternativa più efficiente".

Per ridurre il rischio di fuga di informazioni riservate, Sophos consiglia di installare una soluzione per la sicurezza e-mail che consenta di ricercare dati e parole chiave all'interno dei messaggi e che utilizzi la cifratura per garantire l'invio sicuro delle e-mail critiche per l'azienda. Anche l'utilizzo di un'appliance, in grado di identificare e bloccare allegati riservati, tra cui quelli la cui estensione è stata modificata dal mittente, contribuisce a impedire la perdita o la fuga di informazioni via e-mail.

"Nella stragrande maggioranza dei casi le informazioni vengono divulgate via e-mail per errore, quindi le aziende che mettono in atto una soluzione e una strategia di sicurezza efficace, sensibilizzando i propri dipendenti a utilizzare la posta elettronica in modo responsabile, riusciranno a ridurre drasticamente il rischio e la probabilità di perdere dati critici", ha dichiarato Divincenzo.

Sophos ha recentemente presentato le nuove versioni delle e-mail appliance ES1000 ed ES4000, entrambe in grado di impedire, attraverso criteri particolarmente facili da impostare, la fuga di dati tramite posta elettronica e di bloccare il malware contenuto nei messaggi e-mail, le applicazioni indesiderate e lo spam.

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