Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La sicurezza finanziaria è una priorità tra gli europei

La ricerca Unisys Security Index rileva che l'81% dei consumatori in Europa teme il furto dei dati finanziari personali e il loro utilizzo a scopo fraudolento. Tedeschi e inglesi i più sfiduciati, gli italiani sono ottimisti.
Redazione PMI-dome | 16 gennaio 2008

I consumatori europei hanno alzato il livello di attenzione verso il tema della sicurezza e, in particolare, per la tutela dei dati finanziari che ritengono essere minacciati da frodi attuate con carte di credito e accessi non autorizzati ai siti Web.

E' quanto emerge dalla ricerca Security Index condotta da Unisys intervistando oltre 13.000 consumatori in 14 Paesi europei, Asia, Stati Uniti e Brasile.


Obiettivo dell'indagine è misurare il livello di preoccupazione del singolo individuo (indicando un punteggio su una scala da zero a 300) in merito al tema della sicurezza in tutte le sue declinazioni, quindi sicurezza nazionale, personale, finanziaria e connessa alla navigazione in rete.

In Europa, con 6.338 consumatori intervistati, l'indice segna 116 punti, rilevando  un moderato grado di preoccupazione.

Nel dettaglio, la media europea è pari a 127 per quanto concerne la sicurezza finanziaria, 115 per la sicurezza nazionale e personale, 108 per la sicurezza Internet.


Le opinioni rispetto ai rischi associati alla sicurezza variano notevolmente nei diversi paesi; i consumatori tedeschi, ad esempio, esprimono un maggior livello di timore, specialmente per quanto concerne la sicurezza finanziaria, personale e Internet, toccando un indice complessivo di 160; gli inglesi seguono con un indice pari a 138. Il resto d'Europa è meno vigile; gli indici più bassi si registrano in Paesi Bassi (98), Italia (90) e Francia (83).


Diversamente dalla media europea, in Italia viene indicata al primo posto la sicurezza nazionale (116), dimostrando un certo scetticismo diffuso verso l'efficacia delle scelte delle istituzioni; questo dato è seguito dalla sicurezza finanziaria (102), personale (80) e, infine, con un valore ancora più basso rispetto al resto del continente, dalla sicurezza Internet (64). In particolare tra i rischi per la sicurezza nazionale sono indicate le preoccupazioni relative a possibili epidemie sanitarie, che nel nostro sono percepite soprattutto dalle donne, come dichiarano la metà delle intervistate (con una percentuale che sale al 56% tra le casalinghe).


Globalmente i dati più interessanti che emergono dalla ricerca sono:

  • L'81% degli europei teme l'utilizzo improprio di informazioni personali e le frodi finanziarie. Sono soprattutto gli adulti a preoccuparsene: il rischio è, infatti, considerato significativo dal 57% degli intervistati nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni; il 49% nella fascia di età compresa tra 25 e 34 anni. In Italia tale preoccupazione è sentita maggiormente nel Nord-Ovest del paese ed è tipicamente maschile;
  • Il crescente utilizzo della tecnologia nella vita quotidiana non preoccupa gli europei e solo il 30% di essi teme le minacce provenienti dalla rete.
    In Italia, nello specifico, le preoccupazioni per la sicurezza informatica – relative a virus e spam - sono maggiori tra i giovanissimi (18%) e nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni (22%);
  • La sicurezza nazionale non è considerata una minaccia prioritaria in Europa: mediamente solo il 35% la ritiene tale. Le preoccupazioni maggiori si concentrano in Italia, nel Regno Unito e in Germania;
  • E' in crescita la fiducia negli strumenti tecnologici finalizzati a tutelare la sicurezza fisica e informatica. Quattro persone su cinque in Europa vedono positivamente l'adozione della videosorveglianza e l'aumento dei controlli sui viaggiatori – specialmente negli aeroporti. Sono in particolare i francesi (76%) ad apprezzare queste iniziative, seguiti da italiani (72%) e spagnoli (65%).


La maggior parte dei consumatori europei, il 71%, apprezza il ruolo che la tecnologia svolge nel migliorare alcune attività quotidiane come le operazioni bancarie online, la gestione delle bollette e l'organizzazione di attività legate al tempo libero. Timori sull'impatto negativo di eventuali malfunzionamenti tecnologici sono espressi, infatti, solo dal 14% di francesi e dal 15% di olandesi e italiani, contro il 57% di tedeschi.


"Stiamo vivendo un'epoca di crescenti minacce alla sicurezza e i consumatori devono affrontare diversi rischi in ogni aspetto della loro vita", ha commentato Rene Head, Head of Enterprise Security in Continental Europe di Unisys. "Il primo security Index realizzato in Europa intende monitorare questi rischi fornendo una rilevazione precisa della pubblica opinione in merito alle varie minacce, così da fornire al settore pubblico e a quello privato utili informazioni di cui tener conto quando vogliono proporre nuovi servizi e nuove tecnologie".


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido