I consumatori europei hanno alzato il livello di attenzione verso il tema della sicurezza e, in particolare, per la tutela dei dati finanziari che ritengono essere minacciati da frodi attuate con carte di credito e accessi non autorizzati ai siti Web.
E' quanto emerge dalla ricerca Security Index condotta da Unisys intervistando oltre 13.000 consumatori in 14 Paesi europei, Asia, Stati Uniti e Brasile.
Obiettivo dell'indagine è misurare il livello di preoccupazione del singolo individuo (indicando un punteggio su una scala da zero a 300) in merito al tema della sicurezza in tutte le sue declinazioni, quindi sicurezza nazionale, personale, finanziaria e connessa alla navigazione in rete.
In Europa, con 6.338 consumatori intervistati, l'indice segna 116 punti, rilevando un moderato grado di preoccupazione.
Nel dettaglio, la media
europea è pari a 127 per quanto concerne la sicurezza finanziaria, 115 per la
sicurezza nazionale e personale, 108 per la sicurezza Internet.
Le opinioni rispetto ai rischi associati alla sicurezza variano notevolmente nei diversi paesi; i consumatori tedeschi, ad esempio, esprimono un maggior livello di timore, specialmente per quanto concerne la sicurezza finanziaria, personale e Internet, toccando un indice complessivo di 160; gli inglesi seguono con un indice pari a 138. Il resto d'Europa è meno vigile; gli indici più bassi si registrano in Paesi Bassi (98), Italia (90) e Francia (83).
Diversamente dalla media europea, in Italia viene indicata al primo posto la sicurezza nazionale (116), dimostrando un certo scetticismo diffuso verso l'efficacia delle scelte delle istituzioni; questo dato è seguito dalla sicurezza finanziaria (102), personale (80) e, infine, con un valore ancora più basso rispetto al resto del continente, dalla sicurezza Internet (64). In particolare tra i rischi per la sicurezza nazionale sono indicate le preoccupazioni relative a possibili epidemie sanitarie, che nel nostro sono percepite soprattutto dalle donne, come dichiarano la metà delle intervistate (con una percentuale che sale al 56% tra le casalinghe).
Globalmente i dati più interessanti che emergono dalla ricerca sono:
La maggior parte dei consumatori europei, il 71%, apprezza il ruolo che la tecnologia svolge nel migliorare alcune attività quotidiane come le operazioni bancarie online, la gestione delle bollette e l'organizzazione di attività legate al tempo libero. Timori sull'impatto negativo di eventuali malfunzionamenti tecnologici sono espressi, infatti, solo dal 14% di francesi e dal 15% di olandesi e italiani, contro il 57% di tedeschi.
"Stiamo vivendo un'epoca di crescenti minacce alla sicurezza e i consumatori devono affrontare diversi rischi in ogni aspetto della loro vita", ha commentato Rene Head, Head of Enterprise Security in Continental Europe di Unisys. "Il primo security Index realizzato in Europa intende monitorare questi rischi fornendo una rilevazione precisa della pubblica opinione in merito alle varie minacce, così da fornire al settore pubblico e a quello privato utili informazioni di cui tener conto quando vogliono proporre nuovi servizi e nuove tecnologie".