Un giro di vite dalla UE contro la cyberpedofilia
Internet è divenuto l'attore globale per eccellenza, un amico ormai imprescindibile nella quotidianità di ognuno di noi. In questo mare magnum di informazioni albergano però anche contenuti "off limits", come quelli illegali sullo sfruttamento sessuale e la pornografia infantile.
Redazione PMI-dome |
16 gennaio 2008
Il Parlamento europeo non ci sta e chiede un giro di vite per rompere questa catena che soffoca l'innocenza di molti bambini.
Roberta Angelilli, eurodeputata italiana del
gruppo unione per l'Europa delle nazioni (UEN), ha presentato a Strasburgo un testo di
iniziativa che mira a rafforzare la protezione dei bambini dentro e
fuori l'Ue. La proposta del Parlamento segue l'Iniziativa lanciata nel
2006 dalla Commissione europea di predisporre un'apposita strategia
europea sui diritti dei minori.
Proprio oggi la proposta è stata votata e adottata a larga maggioranza.
“Con il voto di oggi l’Unione europea finalmente si dota di uno
strumento legislativo per promuovere e salvaguardare efficacemente i
diritti dei bambini, sostenendo le politiche degli stati membri in
questo settore”, così il relatore della strategia e capodelegazione di
Alleanza nazionale al Parlamento europeo, Roberta Angelilli.
La cyber-ricetta dell'Angelilli
Fra
le richieste per contrastare tutte le forme di violenza contro i
minori particolare rilievo avranno le misure contro il
"cybercrime", proponendo di "bloccare l'accesso" o "chiudere" siti web
illegali. La deputata italiana ha suggerito un accordo con le maggiori
carte di credito per escludere pagamenti online per acquisti di
materiale pornografico infantile: “Quando una banca rifiuta un
pagamento on-line per simili prestazioni, dichiara l'Angelilli,
dovrebbe essere autorizzata a comunicarlo anche a altri istituti
finanziari".
Nella proposta inoltre c'è la creazione di un database in continuo
aggiornamento, disponibile per ogni Stato membro, Europol e Interpol,
così da facilitare l'individuazione di fornitori di tale materiale
illegale.
Telefono Azzurro partecipa a Safer Internet
Fra
le azioni per contrastare il fenomeno, la Commissione europea lanciò
nel 2005 un piano d'azione quadriennale dal titolo "Safer Internet" -
internet più sicuro - per promuovere un uso privo di rischio su
internet, con particolare riguardo ai minori.
Il
prossimo 12 febbraio, in occasione delle iniziative per celebrare la
giornata dedicata a un "Safer Internet", verrà organizzato a Bruxelles
un forum apposito che vedrà la partecipazione di giovani provenienti da
nove paesi europei, per discutere dell'uso e del ruolo delle nuove
tecnologie. È anche grazie a simili programmi europei che realtà come
Telefono Azzurro, impegnate in Italia in prima linea in difesa dei
diritti dei bambini, corrono in aiuto dei più indifesi. Nel 2005,
Telefono Azzurro istituì infatti una Hotline 114 per raccogliere e
gestire segnalazioni relative a materiale illegale e dannoso presente
in Internet.