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PMI Dome

TV, Internet e nuove tecnologie: quanto e come nelle nostre famiglie?

L'indagine Istat, svolta nel febbraio 2007, racconta sia la disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie, sia il loro utilizzo (al lavoro, a casa, a scuola, ecc.) da parte degli individui.
Redazione PMI-dome | 18 gennaio 2008
In Italia i beni tecnologici più diffusi restano la televisione, presente nel 95,9% delle famiglie e il cellulare (85,5%). Il personal computer si attesta invece al 47,8% e l’accesso ad Internet al 38,8%. Migliora la qualità della connessione usata per accedervi da casa: diminuisce la quota di connessioni a banda stretta e aumenta la quota di famiglie con connessione a banda larga che passa da 14,4% a 22,6%.

Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche
Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici. L’unico bene diffuso (a parte il TV color) è il cellulare (52,2%).

All’estremo opposto si collocano le famiglie con almeno un minorenne che possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 71,2% e nel 55,7% dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (34%).

Sono le famiglie del Centro e del Nord a possedere le quote più elevate di beni tecnologici. Tra il 2006 e il 2007 non si è ridotto il divario tecnologico tra il Nord e il Sud del Paese.

Ma come vengono utilizzate le nuove tecnologie?

Nel 2007 - in crescita rispetto al 2006 - il 41,7% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 36,9% della popolazione di 6 anni e più naviga su Internet. Si evidenzia anche un incremento delle persone che dichiarano di utilizzare il personal computer ed Internet tutti i giorni (dal 22,9% al 23,8% per il personal computer e dal 14,1% al 16,1% per Internet).

Il picco di utilizzo del personal computer si ha tra i 15 e i 19 anni (oltre il 77%) e per Internet tra i 15 e i 24 anni (oltre il 68%), per poi decrescere rapidamente all’aumentare dell’età.

Il luogo privilegiato di utilizzo è la casa, pochi si connettono ad internet senza fili
L’84,7% delle persone che hanno utilizzato il personal computer negli ultimi 3 mesi lo hanno fatto da casa. Segue il posto di lavoro (43,3%), il luogo di studio (21,9%), la casa di altri (21,6%) e altri luoghi (15,1%).

Per Internet si riscontra una situazione molto simile con il 78,6% degli utilizzatori che lo usa da casa, il 42,5% dal luogo di lavoro, il 16,6% dal luogo di studio, il 23,1% da casa di altri e il 15,4% da altro luogo.

Il 36,8% delle persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi vorrebbero utilizzarlo di più (oltre 7 milioni di persone).
Tra i motivi per cui non lo utilizzano a sufficienza si collocano con maggior frequenza:
  • la mancanza di tempo (61,6%, con punte che superano il 72% tra i 35 e i 54 anni)
  • i costi di connessione elevati (28%)
  • la connessione troppo lenta (23,7%)
  • la scarsa conoscenza delle lingue straniere (15,5%)
  • la mancanza di capacità e (12,4%)
  • e i motivi di privacy, sicurezza (12,4%)

Sono ancora poche le persone che usano un collegamento senza fili per connettersi ad Internet. Il 17,3% degli utenti di Internet usa un portatile con collegamento senza cavi (WIFI). Più contenute le quote di coloro che usano un cellulare via GPRS (7,4%), un cellulare via UMTS (6,8%) e un computer palmare (5,2%). Le quota di coloro che utilizzano collegamenti senza fili è sempre più alta tra gli uomini e nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni.

Cosa fanno i navigatori online
Email, ricerca di informazioni su beni e servizi e consultazione per apprendimento le attività più svolte Per esigenze di confronto internazionale le attività svolte sono state rilevate solo per coloro che hanno usato Internet nei 3 mesi precedenti l’intervista:
  • mandare o ricevere e-mail (77,3%)
  • cercare informazioni su merci e servizi (64,8)
  • per apprendere (54,7%)
  • di rilievo è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (43,4%) e per leggere o scaricare giornali, news, riviste (43,1%)
  • sono meno diffuse le attività relative alla spedizione di moduli della P.A. (10,7%) e la vendita di merci o servizi (8,8%).

Nell’ultimo anno si registra un incremento di molte attività praticate su Internet. Gli aumenti più significativi si registrano:
  • per leggere o scaricare giornali, news, riviste (che passa dal 33,9% del 2006 al 43,1% del 2007)
  • giocare o scaricare giochi, immagini, musica (dal 32,3% al 39,9%)
  • e la fruizione di radio e tv sul web (dal 14,8% al 21,4%)
  • aumenta di circa 5 punti percentuali il telefonare su Internet, partecipare a video conferenze (dall’8,6%
  • al 13,7%)
  • stabile invece la quota di utenti che ha utilizzato l’email

L’e-commerce
Più di un quarto degli utenti di Internet acquista beni e servizi online:
  • il 22,7% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi ha utilizzato la rete per ordinare e/o comprare merci e/o servizi per uso privato (pari a 4milioni 331mila persone)
  • il 71,2%, pari ad 13 milioni 583mila individui, pur usando Internet non ha comprato o ordinato merce in rete

I beni e i servizi acquistati sono vari ed eterogenei, influenzati dall’ampiezza e dal modo di fruizione del
mercato online:
  • al primo posto si collocano i viaggi e soggiorni (compresi i biglietti ferroviari, aerei, ecc.) ordinati e/o acquistati dal 35,1% delle persone che comperano su Internet
  • seguono libri, giornali, riviste e materiale per la formazione a distanza (25,4%)
  • abiti e articoli sportivi (23,3%)
  • film e musica (23%)
  • attrezzature elettroniche (22,2%)
  • ricariche telefoniche (21,9%)
  • software per computer (inclusi i videogiochi) (19,8%)
  • biglietti per spettacoli (16,8)
  • hardware per computer (15,2%)
Decisamente più contenute le quote di utenti che hanno ordinato e/o acquistato articoli per la casa (11,6%), azioni, servizi finanziari e/o assicurativi (5,9%) e prodotti alimentari (3,6%).

Il 43,6% di coloro che hanno acquistano film o musica ha scaricato il prodotto direttamente dalla rete, mentre al 53,3% è stato consegnato via posta o corriere; tra coloro che hanno acquistato software o videogiochi, circa la metà ha scaricato il prodotto dal web, mentre tra coloro che hanno acquistato libri, giornali, riviste e materiale di formazione a distanza più frequente è stata la consegna del materiale via posta o corriere (87%).

Le abilità informatiche
La maggior parte degli utilizzatori sa fare solo cose elementari sul computer:
  • La quasi totalità degli utilizzatori del personal computer sa copiare o muovere un file o una cartella (86,1%) e sa copiare o muovere informazioni all’interno di un documento (85,7%).
  • Il 56,8% sa connettere e istallare periferiche.
  • Oltre la metà (57%) degli utilizzatori del personal computer sa utilizzare formule aritmetiche di base in un foglio elettronico e il 50,9% sa comprimere file.
  • Molto inferiore, invece, la quota di utilizzatori che sa scrivere un programma per computer (14,8%).
  • Si attesta sul 35,6% la quota di coloro che sanno collegare il computer ad una rete locale e sul 28,2% quelli che sanno individuare e risolvere problemi di funzionamento del computer.

Relativamente ad Internet:
  • la quasi totalità degli utenti sa usare un motore di ricerca (94,5%)
  • l’86,3% sa spedire mail con allegati
  • oltre la metà degli utenti sa inviare messaggi a chat o newsgroups (57%)
  • il 42,9% sa scaricare ed installare software
  • il 43,4% sa ripulire il computer da virus, spyware e adware
  • più contenute le quote di utilizzatori che sanno usare file sharing per scambiare film o musica (29,7%)
  • e che dichiara di saper telefonare tramite Internet (29%)
  • o di saper creare una pagina web (21,9%)

La maggior parte degli utilizzatori non fa mai o raramente copie di sicurezza dei files.
  • Il 18,9% degli utilizzatori di Internet ha avuto problemi informatici negli ultimi 12 mesi.
  • Le quote maggior di utenti che hanno avuto problemi si riscontrano tra le persone di 15-24 anni (oltre il 22%).
  • Passando a considerare la frequenza con cui vengono effettuate copie di sicurezza dei file emerge come
    • il 39,8% effettua copie di sicurezza (il 17,4% spesso e il 22,4% qualche volta)
    • il 20,7% lo fa raramente
    • e il 31% mai

Fonte: Istat

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