Symantec ha presentato i risultati del proprio studio globale Green Data Center. Quasi tre quarti degli intervistati hanno manifestato interesse nell'adottare iniziative strategiche per l'implementazione del concetto di data center eco-compatibile; tuttavia soltanto un utente su sette ha attuato con successo un simile tipo di operazione, con una manifesta discrasia tra interesse teorico ed esecuzione pratica. Per gli scopi del presente studio, con "data center eco-compatibile" si intende un ambiente che garantisce superiori efficienze a livello di consumi energetici e utilizzo degli spazi unitamente alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Gli intervistati hanno sottolineato che se è
vero che l'efficienza energetica costituisce una priorità, è altrettanto vero
che essa deve essere mediata con le esigenze del business. La crescente enfasi
posta sulla ricerca dell'efficienza energetica ha complicato ulteriormente la
gestione dei moderni data center. Lo studio ha posto in luce che nella
definizione e nell'implementazione delle iniziative per l'eco-compatibilità volte
a ottimizzare la gestione e a ridurre i costi, molti responsabili di data
center ricorrono a soluzioni software, come quelle per la gestione del
consolidamento server e degli ambienti virtualizzati.
Il software è al primo posto nella strategia
di efficienza energetica
I responsabili dei data center indicano che le
soluzioni software progettate per il consolidamento e la virtualizzazione dei server
sono gli strumenti privilegiati per ottenere un efficiente risparmio energetico,
con il 51% e il 47% che hanno manifestato l'intenzione di procedere
rispettivamente al consolidamento o alla virtualizzazione. In effetti, il 68%
degli intervistati ha affermato che la riduzione dei consumi di corrente ha
ricoperto un ruolo chiave nella propria decisione di procedere
nell'implementazione della virtualizzazione o del consolidamento dei server.
Oltre che per questi due importanti aspetti, coloro che hanno implementato una
strategia finalizzata alla realizzazione di un data center eco-compatibile
utilizzano generalmente il software anche per la gestione delle risorse
storage, la gestione server e la de-duplicazione dei dati.
Lo studio ha rivelato inoltre che la maggior parte dei responsabili di data center ha quanto meno in programma di implementare prodotti per la gestione dell'alimentazione, con il 30% degli intervistati attualmente impegnato nell'implementazione su apparecchiature specifiche, il 13% che intende di adottare questo tipo di soluzione in tutto il data center, e il 34% che ne sta pianificando o valutando l'impiego.
Le soluzioni hardware rimangono un elemento fondamentale
Al secondo posto dopo il consolidamento e la virtualizzazione dei server, le CPU ad alta efficienza energetica sono la strada più seguita per ridurre i consumi di corrente nei data center, con il 28% degli intervistati che ha indicato una di queste due tecnologie come la soluzione migliore in tal senso.
Di seguito sono indicate le altre possibili soluzioni che gli intervistati prevedono di adottare o stanno implementando: sostituire le vecchie apparecchiature con dispositivi più efficienti dal punto di vista energetico (44%), riciclare i componenti hardware obsoleti (39%), monitorare i consumi di corrente (38%), e ridurre gli ingombri dei server (37%).
Le differenze a livello mondiale
Poco più di un terzo delle aziende statunitensi ha dichiarato di avere intrapreso policy per l'eco-compatibilità, contro il 60% circa in Giappone/Asia-Pacifico e il 55% in Europa. Secondo lo studio, le aziende di Canada, Cina, Germania, India, Messico e Corea del Sud sono quelle che con maggiore probabilità hanno implementato policy per data center "verdi". A livello locale, le organizzazioni con i budget più consistenti per i data center implementano più frequentemente strategie eco-compatibili rispetto alle realtà che dispongono di budget più contenuti.
Le aziende statunitensi sono al primo posto nell’implementazione del consolidamento e la virtualizzazione dei server e superano il resto del mondo. Per contro, mentre sono in numero inferiore le organizzazioni dell'area Giappone/Asia-Pacifico che stanno implementando questo tipo di strategie nei loro data center, la grande maggioranza dei responsabili IT impegnati in tal senso (88%) indica la riduzione dei consumi energetici quale ragione principale di tale scelta.