Media e minori, servono regole più severe
Lo afferma Paolo Landi, di Adiconsum che dichiara: “I consumatori condividono la denuncia
e le proposte del Consiglio Nazionale degli Utenti
per regole più stringenti a tutela dei minori nei settori dei media
(televisione, internet, videofonia, videogiochi, ecc.)”.
Redazione PMI-dome |
28 gennaio 2008
Le attuali regole basate su codici di autoregolamentazione non hanno alcuna efficacia nella tutela dei minori: sono, infatti, ampiamente disattese, hanno procedure lunghe e soprattutto sono prive di penali, per cui non producono alcun effetto deterrente.
Questo afferma Paolo Landi che sottolinea: "A nessuno sfugge che i crescenti casi di violenza denunciati in questi ultimi anni, trovino ragione in molti videogiochi in mano ai minori, caratterizzati dall’aggressività, dalla perversione, dalla pornografia. Videogiochi che vengono venduti senza alcun controllo."
Sotto accusa anche il ruolo dei genitori il cui controllo risulta carente, in molti casi nullo, spesso dovuto al fatto che i genitori hanno poca dimestichezza con i vari strumenti informatici, rispetto ai propri figli.
Adiconsum condivide le proposte elaborate dal Consiglio degli Utenti e cioè la necessità dell’autocertificazione a cura del produttore e di sanzioni efficaci e tempestive nei confronti di quegli operatori il cui prodotto non risultasse conforme a quanto da loro stessi dichiarato.
"Con questa logica - conclude Landi - saranno gli utenti a divenire controllori ed a segnalare eventuali prodotti difformi ad un’apposita Commissione che dovrebbe tempestivamente sanzionare questi comportamenti.".