BitDefender ha annunciato le principali 10 minacce di malware del gennaio 2008, dominano minacce che sfruttano una vulnerabilità del motore di rendering grafico di Microsoft Windows dettagliata nel bollettino MS06-001, che è stato patchato dopo l’uscita del Service Pack 2.
Il mass mailer Netsky.P si è piazzato secondo per prevalenza, sottolineando ancora una volta l’eccezionale capacità di sopravvivenza di questo malware, tuttavia con una presenza molto minore che al suo picco (4,35% rispetto a oltre il 30% nei primi mesi di contagio). Altre versioni dello stesso virus compaiono nelle posizioni più basse della top ten.
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N. |
Virus |
% |
|
1 |
Exploit.Win32.WMF-PFV |
9.67 |
|
2 |
4.35 |
|
|
3 |
Spyware.Pws.A |
3.97 |
|
4 |
Win32.Worm.Sohanat.AJ |
2.89 |
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5 |
Trojan.Dropper.RNY |
1.43 |
|
6 |
1.25 |
|
|
7 |
1.19 |
|
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8 |
Trojan.Kobcka.CG |
1.07 |
|
9 |
1.03 |
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10 |
Trojan.Pandex.AC |
0.86 |
|
|
Altri |
72.28 |
La tendenza verso malware più differenziati e subdoli sembra continuare, visto che le prime dieci minacce del mese compongono solo il 27% del numero totale di virus trovati da BitDefender.
Il Laboratorio Antispam di BitDefender informa che
nel gennaio 2008 lo spam per immagini è sceso a circa il 4% della massa totale,
mentre la varietà di formati d’immagine impiegati è in crescita. Anche il
flusso dello spam borsistico è diminuito enormemente (dal 20% del totale nel
dicembre 2007 al 3% questo mese). Sul fronte della posta indesiderata di tipo
“farmaceutico”, si vede una forte promozione di un prodotto erboristico
chiamato VPXL (spinto da circa il 75% di tutto lo spam di questa categoria)
La variazione
complessiva all’interno delle “ondate” di spam (gruppi di messaggi invati
grossomodo allo stesso tempo da un certo spammer o gruppo) è altrettanto in
aumento, con solo un’ondata ogni dieci composta da email identiche.
Riguardo le tecniche usate dagli spammer, l’innovazione di questo mese è
l’impiego di link a risultati di ricerche Google molto specifiche anziché link diretti ai siti promossi, nel tentativo
di aggirare i filtri antispam basati sugli URL.
"Oggi la maggior parte del flusso di spam è composto da email uniche o
quasi-uniche, che come si può immaginare creano una vera necessità di filtri
sempre più sofisticati,” ha commentato Anda Mioiu, spam analyst di BitDefender.