Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Il canone/tassa Rai vale anche per i computer?

Se lo chiede ADUC che lancia una campagna per l'interpello all'agenzia delle entrate.  Online un modulo per i consumatori che vogliano aderire.
Redazione PMI-dome | 13 febbraio 2008
Deo gratias, è terminata la stucchevole quanto comica campagna della Rai per invitare i telespettatori ad “abbonarsi” ai suoi programmi anche per il 2008. Sicuramente, come possono testimoniare le molte lettere che ci arrivano, tali appelli pubblicitari non fanno altro che aumentare la confusione.

L'abbonamento TV infatti è una vera e propria tassa sul possesso di apparecchi televisivi, al pari delle tasse automobilistiche e dell'Ici. Come ogni anno, migliaia di cittadini si chiederanno se “abbonarsi” o meno, credendo di doverlo fare solo se usufruiscono dei programmi Rai.

Fra abbonamento e tassa, checché ne dica la magistratura tributaria, c'é una discreta differenza nella lingua italiana: nessuno si sognerebbe mai di chiamare l'Ici un abbonamento al Comune, o le tasse automobilistiche un abbonamento all'Anas. Ma tant'é!

La confusione è ancora più profonda se si considera che il “canone di abbonamento” è previsto da un Regio decreto legge del lontano 1938, in cui si specifica che tale tassa è dovuta per il possesso di “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”.

In altre parole, qualsiasi apparecchio che teoricamente può essere modificato per guardare un programma televisivo è soggetto al canone/tassa.
La Rai, conscia di questo, ha cominciato a pretendere la tassa non solo per i televisori, ma anche per i “personal computer, decoder e altri apparecchi multimediali”. Ne consegue che la richiesta potrebbe essere estesa anche a iPod, videocellulari, videocamere, riproduttori Dvd e Vhs, macchine fotografiche digitali, etc. Ah, la lungimiranza dei Legislatori del 1938...

Da oltre un anno stiamo cercando di ottenere una risposta precisa dalle istituzioni: quali sono gli apparecchi atti o adattabili soggetti al canone/tassa? Lo abbiamo chiesto al servizio Rispondi Rai, alle sedi regionali della Rai, all'Agenzia delle Entrate, al ministro della Finanza. Lo abbiamo fatto per telefono, per lettera raccomandata a/r di messa in mora e con ben cinque interrogazioni parlamentari. Fino ad oggi, siamo stati cortesemente ignorati.

Oggi proviamo a chiederlo tramite un interpello alla Direzione generale del ministero delle Finanze (1). Ma contrariamente ad altre forme di richiesta, se l'interpello non riceve risposta, il contribuente può far valere la sua interpretazione della legge, senza incorrere in future sanzioni.

Per questo
invitiamo tutti i cittadini sprovvisti di televisore, ma in possesso di altri apparecchi multimediali (computer, etc.) per i quali hanno ricevuto una richiesta di pagamento da parte della Rai a proporre un proprio interpello al ministero delle Finanze. Se non vi sarà risposta, si potrà tranquillamente non pagare più il canone/tassa per computer e altri apparecchi multimediali senza rischi di incorrere in sanzioni.
Qui il modulo.

Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc

Note:
1. http://www.aduc.it/dyn/rai/interpello_rai.pdf

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido