IBM ha rilasciato i risultati dell’IBM X-Force Security Report, che descrive una preoccupante crescita a livello mondiale nella sofisticazione degli attacchi da parte dei criminali informatici nei confronti dei Web Browser.
Redazione PMI-dome |
18 febbraio 2008
Secondo IBM, attaccando gli utilizzatori dei diversi browser,
i cyber-criminali sono oggi in grado di "rubare" le identità
dei consumatori ad un livello mai raggiunto prima attraverso Internet.
Lo studio rivela che si è sviluppato
un complesso e sofisticato sistema economico criminale che ha l'obiettivo
di capitalizzare sulla vulnerabilità del web. Intermediari clandestini
stanno fornendo tool allo scopo di trarre in inganno o camuffare gli attacchi
diretti ai browser, così che i cyber criminali possano sfuggire ai sistemi
di sicurezza. Nel 2006, solo una piccola percentuale degli attentatori
ha impiegato tecniche di camuffamento, ma questo numero è aumentato dell'80%
durante la prima metà del 2007 e ha raggiunto circa il 100% entro la fine
dello stesso anno. La X-Force ritiene che il fattore criminale contribuirà
alla proliferazione degli attacchi nel 2008.
Usando queste tecniche, i cyber
criminali possono infiltrarsi nei sistemi degli utenti e rubare le loro
identità e password o ottenere informazioni personali, come i riferimenti
dei documenti di identità o sanitari, e informazioni relative alle carte
di credito. Quando gli attentatori invadono invece un computer o un server
in un’azienda possono rubare informazioni e dati sensibili o usare la
macchina compromessa per accedere ad altri asset aziendali superando i
firewall.
“Mai come oggi attacchi così aggressivi
rivolti ad infettare, propagare i virus e evadere i sistemi di sicurezza
sono stati sostenuti da invasori della rete. Mentre i professionisti che
si occupano di sicurezza dei computer possono rivendicare qualche vittoria,
gli invasori stanno adattando le loro strategie di approccio e continuano
a colpire gli utenti” dichiara Kris Lamb, Operations Manager X-Force Research
and Development for IBM Internet Security Systems. “La Storm Worm fornisce
un quadro sintetico del genere di minacce che gli utenti hanno dovuto affrontare
nel 2007. Tutto sommato, gli sforzi fatti per diffondere la Strom Worm
sono un mix delle varie minacce tracciate dall’X-Force, inclusi gli spam,
il phishing e il drive-by-download attraverso lo sfruttamento dei web browser”.
La Storm Worm, il più pervasivo
attacco alla rete avvenuto lo scorso anno, continua ad infettare i computer
in tutto il mondo ed è culminata nei danni tracciati dalla X-Force, incluso
i malware, spam e phishing. Lo scorso anno, la diffusione dei malware è
stata la più alta di tutti i tempi, come riporta la X-Force che ha identificato
un 30% di crescita nel numero di codici malevoli. La Storm Worm è consistita
in circa il 13% dell’intero numero di malware raccolti nel 2007.
Tra i gli altri dati evidenziati
dalla survey, per la prima volta, il numero degli spamming è sceso drasticamente
a livelli anteriori al 2005. La X-Force ritiene che il decremento sia collegato
al calo dello spam basato sulle immagini. Questo decremento può essere
considerato come una vittoria dell’industria della sicurezza – dal momento
che le tecnologie anti-spam sono diventate più efficienti nell’individuare
spam basato sulle immagini, gli spammer sono stati costretti a modificare
le loro tecniche.
La X-Force sta catalogando, analizzando
e ricercando i punti vulnerabili fin dal 1997. Con più di 33.000 vulnerabilità
catalogate, ha il database sulle vulnerabilità più importante del mondo.
Questa raccolta unica aiuta i ricercatori della X-Force a comprendere le
dinamiche che permettono la scoperta e l’attacco di tali vulnerabilità.
Il nuovo report X-Force IBM ha
rivelato inoltre che:
• La
scoperta del numero delle vulnerabilità dei computer è aumentato del 28%,
una sostanziale ripresa rispetto agli anni passati.
• l
numero totale delle vulnerabilità denunciate durante l’anno è sceso per
la prima volta in 10 anni.
• Di
tutte le vulnerabilità scoperte lo scorso anno, solo il 50% è stato neutralizzato
attraverso patch in vendita.
• Circa
il 90% delle vulnerabilità divulgate nel 2007 è sfruttabile in maniera
remota.