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PMI Dome

IT manger inglesi si sentono al sicuro

La ricerca, che ha visto il coinvolgimento di aziende pubbliche e private del Regno Unito, rivela che meno del 50% ha implementato la crittografia dei dati e un numero inferiore al 40% ha adottato una protezione endpoint
Redazione PMI-dome | 21 febbraio 2008

Il 65% dei manager IT impiegati presso aziende inglesi sostiene che il recente smarrimento dei dati relativi ai Child Benefit da parte dell’HMRC non modificherà le loro priorità di spesa IT, anche se meno della metà dispone di una soluzione di crittografia. E’ questo uno dei principali risultati della recente ricerca condotta da Check Point Software Technologies.

 

Dal sondaggio email emerge che la maggior parte degli intervistati ritiene che la propria azienda sia al sicuro dal rischio di perdite di dati. Solo l’11% ha infatti dichiarato che lo smarrimento dei CD contenenti i dati personali di 25 milioni di cittadini britannici da parte dell’HMRC influenzerà le loro priorità di spesa IT.

 

Tuttavia, l’indagine ha rivelato che le aziende intervistate corrono ancora pericoli simili a quello capitato all’HMRC. Meno della metà (48%) ha dichiarato che la propria azienda ha implementato una soluzione di crittografia per proteggere i dati sensibili; il 40% che l’azienda non possiede soluzioni di questo tipo, e un preoccupante 12% di non sapere se la crittografia dei dati è stata adottata.

 

La ricerca ha inoltre confermato che PC, laptop e dispositivi mobili sono vulnerabili alle minacce malware e al tentativo di dirottamento delle connessioni di rete remote. Solo il 39% degli intervistati ha dichiarato che la propria azienda si avvale di una soluzione endpoint per proteggere i PC da accessi non autorizzati o malware. Il 37% non ha alcuna protezione endpoint, mentre il 25% non sa se la propria azienda l’abbia implementata o meno.

 

Tuttavia, alla domanda se le policy di sicurezza dell’azienda prevedano la protezione dei dati attraverso, ad esempio, l’utilizzo di drive USB per il trasporto, il 73% del campione ha affermato di sì. Secondo Check Point, questo mette in evidenza il fatto che le policy di sicurezza non vengono poi concretizzate con l’adozione di soluzioni specifiche.

 

L’indagine ha inoltre evidenziato che l’85% delle aziende concorda pienamente sull’obbligo di notifica alle parti interessate in caso di furto dei dati, così come già avviene negli Stati Uniti (il 9% è contrario). Il 36% degli intervistati pensa che l’immediato licenziamento sia adeguato per coloro che causano perdite di dati come nel caso dell’HMRC.

 

Il sondaggio email di Check Point ha visto il coinvolgimento di 140 responsabili IT su un campione di aziende inglesi, sia del settore pubblico che privato.

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