La Redazione di pc-facile.com ha intervistato Alessandro Longo, giornalista nel settore tecnologico che di sicurezza, blog e social network, ma soprattutto della velocità della tecnologia e del futuro della rete, o meglio dei suoi utenti.
di Redazione pc-facile.com |
03 marzo 2008
La Redazione di pc-facile.com ha intervistato Alessandro Longo,
giornalista nel settore tecnologico. Tra le tante attività ricordiamo
le collaborazioni con L'Espresso, Repubblica, il Sole24Ore e con @lfa e
Nova24, partecipazione al programma radiofonico 2024 di Radio24 (radio
del Sole24Ore) come esperto di nuove tecnologie, e per altre radio
(Radio Italo-Svizzera, Radio Capital).
1) Sicurezza informatica: spesso i dirigenti
d'azienda (ci riferiamo alle medie/piccole imprese) risultano
inconsapevoli dei rischi che possono derivare da uno scorretto uso del
Web da parte dei dipendenti o dirigenti stessi. Questo comporta
maggiore probabilità di essere bersaglio dei pirati del Web.
Stesso discorso lo si può applicare ad un ambito casalingo: una
famiglia decide di comprare un computer, il cui uso sarà anche
effettuato dai figli: dovrà prestar molta attenzione a cosa
quest'ultimi avranno accesso, fermo restando che una parte dei genitori
non conosce né il computer, né tanto meno Internet.
Da buon dipendente e/o genitore come affrontare il discorso dei
"cattivi virtuali" con persone che non hanno dimestichezza con reti,
accessi e quant'altro derivante dall'uso del pc?
Bisogna trovare il giusto equilibrio tra informare senza spaventare.
Già in Italia molti sono terrorizzati dal pc e non lo usano (ma spesso
è un alibi per non imparare) a causa della cattiva pubblicità fatta per
anni dai mass media. Credo che in azienda e in ambito professionale un
corso di sicurezza base sia fondamentale, ormai. In famiglia il
discorso è più complesso, dipende dall'età del minore; sarebbe meglio
lasciare ai bambini accesso solo a certi siti e programmi tramite
software di parental control.
2) Bill Gates molla le redini della casa di Redmond, e poco tempo dopo Microsoft si interessa a Yahoo! Cosa é cambiato in Microsoft e quali potrebbero essere gli effetti di
questi cambiamenti? Yahoo! con "sottovalutano le nostre potenzialità"
che messaggio voleva in realtà comunicare?
Microsoft del dopo-Gates è decisa di andare all'attacco frontale del
mondo di Internet, dove finora non è riuscita davvero a primeggiare
nonostante tutta la sua potenza di fuoco. Yahoo! semplicemente ha
risposto in un modo orgoglioso rigettando l'offerta Microsoft per
tenere alte le sue quotazioni.
3) Dalla nascita di Internet la rete è ormai un
groviglio di contenuti senza controllo. È ipotizzabile un collasso del
sistema o una prima reale evoluzione sulla qualità dei contenuti?
Il sistema non collasserà, semmai il rischio è che collassino gli
utenti, ma l'evoluzione dei motori di ricerca e di altri strumenti, web
2.0, per filtrare le conoscenze le informazioni rilevanti per ciascuno,
dovrebbero essere un ottimo antidoto alla crescente complessità del web.
4) In un'era dove la riservatezza e la protezione
dei propri dati personali la fa da padrone, la presenza dei blog non è
un controsenso? Questa voglia di comunicare al mondo i propri ideali,
passioni o quant'altro identifica la propria persona deriva dalle
potenzialità di Internet o dalla nostra società che fuori dalla rete è
sempre meno portata ad ascoltare il prossimo?
Sono due facce della stessa medaglia. I blog, tra le altre cose,
rispondono a un bisogno di essere ascoltati, in una società dove i
rapporti personali sono più rarefatti. Ma grazie a Internet le capacità
espressive del singolo, le sue possibilità di ascoltare ed essere
ascoltato, possono così arrivare a un livello che sarebbe impensabile
in una società antica, basata ancora su rapporti personali stretti. Il
problema è perlopiù per chi non si rende conto che il mondo di Internet
è tutt'uno con il resto e quindi mette in piazza su propri blog o
social network fatti e opinioni che il datore di lavoro non dovrebbe
conoscere. C'è gente che è stata licenziata o non è stata assunta, per
questi motivi.
5) Il mio primo pc era un Pentium 166Mhz con 16Mb
RAM e Windows 95->98, ora per fare le stesse cose uso un Celeron
1.3Ghz 512Mb RAM e Windows XP. Se dovessi comprarne uno ora avrei un
Dualcore con 2000 passa Mb RAM e Vista. Le nuove tecnologia sono una
bufala tremenda oppure mi sono perso qualcosa? Perché Windows evolve la
sua sete di risorse più velocemente delle tecnologie?
Ma non è vero che facciamo le stesse cose: i film, i videogame,
ricerche veloci su una montagna di GB di file: tutto questo richiede un
hardware al passo con i tempi. A parità di costi, inoltre, negli anni
l'hardware diventa sempre più potente e quindi non ha senso
lamentarsene. Ora il tuo Dualcore ti costerebbe quanto prima quel
Pentium. E adesso è possibile anche avere computer di fascia bassa a
prezzi d'ingresso inferiori a quelli con cui prima si poteva comprare
il proprio primo computer. Il solo problema è che Vista ora non gira su
questi computer economici, ma allora si può restare con XP o passare al
software libero; sfruttare il mercato dell'usato oppure spendere 300,00
Euro per mini computer. Il mercato è molto più variegato adesso
rispetto ai tempi dei primi Pentium, dove il primo computer era in ogni
caso un esborso non indifferente.
6) Il futuro è un telefonino/computer corredato di
gps, accesso ad Internet, fotocamera, librofonino, radio, televisione...
tutto in un palmo di mano?
Sì, ma il futuro è anche macchine fotografiche, navigatori eccetera che
hanno i cellulari e hanno accesso a Internet. Le differenze di
categoria tra i prodotti resteranno solo per chi vuole farne un uso
professionale. A tendere, i prodotti tutto fare soddisferanno le
esigenze del normale consumatore in tutte le loro funzioni, anche se
ancora non è così (i cellulari gps e i camera phone non sono buoni come
i navigatori gps e le normali macchine fotografiche anche nella mano di
un utente comune).
7) HDDVD é ormai uno standard morto. Perché? Superiorità del Blue-Ray oppure semplice fattore commerciale?
È morto, probabilmente, soprattutto perché Blu Ray è riuscita a tessere
rapporti migliori con le major del cinema. Peccato, perché HD Dvd è più
economico di Blu Ray, mentre le differenze tecniche sono tutto sommato
piccole dal punto di vista pratico.
8) In uno dei tuoi numerosi articoli apparsi sull'Espresso hai citato Kipapa: credi che il fenomeno dei social news sia passeggero o pensi che sia l'avvio di un nuovo modo di fare comunicazione?
Certo i social network sono qui per restare, ma il grande punto di
domanda è il modo con cui genereranno profitti. Non è scontato che ci
sia pubblicità abbastanza; certo non ce n'è per tutti.
9) Alessandro nel tempo libero, direi poco visto le numerose collaborazioni intraprese, ha qualche hobby in particolare?
Pratico body building e Aikido. Dopo tanto computer, è impensabile avere hobby sedentari.
a cura della Redazione di pc-facile.com