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PMI Dome

E-wine, tracing the bottle

Fondazione Torino Wireless e Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Istituto Superiore Mario Boella presentano il servizio di tracciabilità delle bottiglie di vino.
Redazione PMI-dome | 04 marzo 2008

Immaginate di acquistare una bottiglia di vino o di ordinarne una al tavolo di un ristorante e, utilizzando il vostro cellulare o il palmare, di poter leggere la storia di quella bottiglia e dell’azienda che la produce, di poter scoprire gli abbinamenti consigliati con i cibi, di visualizzare immagini e mappe dell’area geografica di produzione…

 

Tutto ciò è possibile grazie all’applicazione delle nuove tecnologie, anche in settori tradizionali come quello dell’agroalimentare ed è uno degli obiettivi che si propone il progetto “E-wine, tracing the bottle”, presentato in occasione del Cebit di Hannover dalla Camera di commercio di Torino e dalla Fondazione Torino Wireless in collaborazione con l’Istituto Superiore Mario Boella.

 

Il progetto permetterà ai produttori di:
- differenziare i propri prodotti, rendendo disponibili una serie di informazioni più ricche e interessanti sotto il profilo commerciale

- identificare in modo univoco la propria produzione, accrescendo la garanzia anticontraffazione

- rendere maggiormente visibile la qualità dei propri processi produttivi attraverso l’integrazione con il sistema di tracciabilità interno all’azienda, arrivando a seguire la bottiglia nel suo intero percorso dalla vigna fino al il consumatore

- ricostruire la distribuzione geografica del consumo dei propri prodotti e su questa base effettuare azioni di marketing mirate.

 

Relativamente al consumatore, il sistema consentirà di fruire di contenuti informativi aggiuntivi rispetto a quelli disponibili ad oggi sulle etichette - ad esempio, informazioni sull’azienda produttrice, immagini e mappe dell’area geografica, caratteristiche organolettiche del vino, abbinamenti consigliati con i cibi ecc. - fornendo maggiori garanzie sia sulla qualità del processo produttivo, sia sull’autenticità del prodotto.

Come funziona il progetto E-wine
La fruizione dei contenuti che si vuole promuovere (ad esempio, informazioni sull’azienda produttrice, immagini e mappe dell’area geografica, caratteristiche organolettiche del vino, abbinamenti consigliati con i cibi ecc.) può avvenire attraverso due differenti tipologie di etichette (tag): barcode 2DRf-Id.

Nel caso del barcode 2D il consumatore può accedere ai contenuti informativi semplicemente inquadrando il codice a barre bidimensionale con la fotocamera di un telefono cellulare dotato dell’applicazione di lettura.

Nel caso del tag Rf-Id il consumatore può ricevere i contenuti utilizzando, ad esempio, un palmare o altro dispositivo di lettura opportunamente attrezzati.

Data la flessibilità dell’architettura, il progetto potrà facilmente essere replicato in altre filiere del settore agroalimentare. Potranno infine essere implementate funzionalità specifiche, quali ad esempio il tracciamento della temperatura per i prodotti della catena del freddo.

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