I beni tecnologici degli italiani
L'indagine ISAE sui consumatori italiani contiene alcune domande sul possesso di beni tecnologici legati alle tecnologie ICT. Si registra un notevole aumento nella dotazione tecnologica delle famiglie italiane.
Redazione PMI-dome |
13 marzo 2008
L'indagine mensile ISAE sui consumatori italiani contiene ogni anno nel mese di febbraio alcune domande sul possesso di beni tecnologici legati alle tecnologie ICT.
A febbraio 2008 l'indagine segnala, nonostante l'andamento complessivamente non favorevole della fiducia dei consumatori registrato nel corso del 2007 e nei primi mesi del nuovo anno, un notevole aumento nella dotazione tecnologica delle famiglie italiane:
- in particolare, la quota di famiglie in possesso di un Personal Computer balza dal 45,3 al 49,6%
- quella relativa al collegamento internet dal 38,7 al 43,1% (di cui oltre i tre quarti del totale con connessioni a "banda larga")
- il possesso del DVD sale dal 46 ad oltre il 52%
- quello delle televisioni ad alto contenuto tecnologico dall'8,8 al 18,3%
- quello del collegamento satellitare o digitale terrestre dal 17,8 al 29,9%
- aumenta anche la diffusione della foto-video camera digitale (dal 28,8 al 36,1%)
- del navigatore satellitare (dal 5,2 all'8,6%)
Nonostante il forte balzo registrato quest'anno, tuttavia, la velocità di diffusione di tali beni è stata negli ultimi anni inferiore rispetto a quanto riscontrato nel caso di importanti nuove tecnologie del recente passato: in particolare, tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo decennio i telefoni mobili avevano raggiunto più velocemente una quota crescente di famiglie rispetto a quanto registrato negli ultimi anni per il Personal Computer ed Internet (tradizionale e “veloce”).
Confrontando i dati ISAE con quelli internazionali raccolti dall'OCSE, il pattern di diffusione registrato in Italia per questi beni è tuttavia simile a quello di altri paesi come la Francia, il Regno Unito ed i paesi del nord Europa; fa eccezione il collegamento internet tradizionale, che nel nostro paese registra una velocità di diffusione più lenta rispetto a quanto osservato negli altri paesi.
Permangono inoltre significativi divari socio-economici nella possibilità di accesso a tali beni.
In una fase iniziale, in effetti, tecnologie innovative possono essere particolarmente costose e necessitare per l'utilizzo di conoscenze non diffuse in modo omogeneo tra la popolazione.
E' tuttavia possibile attendersi che con il tempo il costo tendi a scendere e che aumentino nel contempo le conoscenze necessarie al loro utilizzo, conducendo ad un graduale superamento dei divari iniziali. I risultati di alcune stime effettuate sui dati individuali a disposizione mostrano però che persistono divari significativi guardando al reddito, al grado di istruzione, all'età, alla composizione familiare e al genere degli intervistati; meno rilevante è invece il ruolo giocato dalla zona e dall'ampiezza del comune di residenza (quest'ultima caratteristica interpretabile come una proxy della dotazione infrastrutturale e commerciale).
Più nel dettaglio, la probabilità di avere a disposizione beni tecnologici come quelli studiati sale in modo particolarmente significativo al crescere del reddito ed, in misura minore, del grado di istruzione, con un divario particolarmente penalizzante per gli intervistati appartenenti al primo e secondo quintile della distribuzione del reddito ed in possesso soltanto di un diploma elementare o della scuola media inferiore.
Un impatto minore, ma comunque statisticamente significativo, si registra anche in base all'età, alla composizione familiare e al sesso degli intervistati, con i maggiori di 50 anni (soprattutto se senza figli) e le donne che mostrano una dotazione tecnologica nettamente inferiore rispetto ai più giovani e agli uomini.
Collegamento internet (soprattutto a banda larga) e possesso di DVD risentono anche della dimensione del comune di residenza (con una probabilità di accesso maggiore per quelli che vivono nei comuni più grandi).
Scarsamente significativa risulta infine l'influenza della zona geografica di residenza; fa eccezione il collegamento internet a banda larga, per il quale i residenti nel nord ovest risultano avvantaggiati rispetto a quelli delle altre ripartizioni.