Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

M-commerce tra fatti e promesse

Mentre sempre più spesso si sente parlare del mobile come vera promessa del futuro, il commercio elettronico tramite dispositivi in mobilità non è ancora davvero decollato. Eppure le potenzialità ci sono, forse è questione di tempo. Quali sono i fattori necessari da un punto di vista tecnico e non solo?
di Alesandro Sigismondi | 28 marzo 2008

L’uso del cellulare si evolve, non solo per utilizzare i vari servizi considerati ormai superati, nel 2008 abbiamo lo sviluppo del commercio sul cellulare.

Mobile eCommerce, il nuovo paradigma che sposterà il concetto di commercio elettronico oltre il binomio personal computer e rete telefonica fissa, rendendo disponibili i servizi di eBusiness “anytime, anyplace, anywhere” tramite l’uso del cellulare.


Non solo più mezzo portatile per la comunicazione telefonica, ma strumento utilissimo per reperire informazioni ed ottenere servizi: nel futuro le persone utilizzeranno il cellulare per trovare un buon ristorante, fare shopping, cercare numeri telefonici o altro, dimenticando che un tempo era utilizzato solo per le conversazioni telefoniche.


La dipendenza dal telefonino, del resto, è un fatto sempre più evidente e, accedere a Internet dal telefonino non è più una novità per i consumatori delle maggiori economie mondiali.

Sta anzi diventando una circostanza comune, quotidiana per molte persone. “Le reti mobili offrono oggi un potenziale commerciale senza paragoni. Stiamo entrando solo ora nell'era del m-Commerce, e tale era soddisferà certamente tutte le nostre aspettative”.


Oltre ad i protocolli di comunicazione i terminali mobili necessitano di un sistema operativo che gli consenta di interagire con le applicazioni internet.

Per soddisfare questa esigenza sono stati progettati tre standard che sono:

1) WAP (Wireless Application Protocol), un sistema aperto che consente agli utenti dei terminali mobili di avere facile e rapido accesso ad applicazioni e servizi di informazioni come email, meteo, notizie, e servizi di informazione.

2) WML (Wireless Mark-up Language), linguaggio di programmazione utilizzato per la realizzazione delle pagine WAP, una parte fondamentale delle specifiche WAP, consente a questi terminali di leggere porzioni di pagine Web

3)WTLS (Wireless Transport Layer Security), un protocollo che garantisce sicurezza tra il server ed il browser necessaria per garantire la confidenzialita, l'integrità e l'autenticazione del terminale (usato quindi ad esempio nell'effettuare pagamenti).


M-commerce sarà un modo per evitare di portare denaro con sé o di attendere in coda, ma anche per ottenere un maggiore controllo sulle spese e approfittare di opportunità di acquisto illimitate. Probabilmente i futuri utenti non vedranno determinati beni e servizi esclusivamente come "prodotti da m-commerce", ma ragioneranno in termini di situazioni, come l'eventualità di perdersi o di subire un guasto alla propria auto, nel qual caso sarebbero disposti a pagare di più per la disponibilità di servizi attraverso m-commerce. Il mercato vede l'm-commerce come un'estensione naturale dell'e-commerce".


Pur trattandosi di un concetto nuovo, sono in molti che attendono di utilizzare questo metodo di pagamento in futuro, il che ci induce a ritenere che il potenziale mercato di massa per l'm-commerce sia immenso.


Per fare in modo che il sistema di commercio elettronico mobile funzioni correttamente è necessario che siano presenti i seguenti componenti: il Web Merchant Server: il negozio virtuale su internet che presenta i beni e/o servizi oggetto della vendita; il server di conversione dei contenuti: converte e riformatta i contenuti HTML in WML, in modo che possano essere interpretati dal terminale mobile; il server WAP: che ha il compito di separare la comunicazione dati dalla comunicazione voce (gestito dagli operatori); il server di pagamento digitale: comunemente chiamato "portafoglio digitale", che ha il compito di rendere sicure le informazioni relative al pagamento (username e password o pin) utilizzando il protocollo WLTS; il Proxy di pagamento wireless: che converte i comandi del terminale mobile in modo che possano essere capiti dal sistema di pagamento. (ad esempio scalando da un conto precostituito, come per una carta di credito).


Introducendo l'm-commerce gli operatori di telefonia mobile, le banche e le società di carte di credito, gli internet service provider ed i portali sono in condizioni di fornire servizi, mentre il maggior vantaggio per i proprietari di siti internet abilitati al commercio elettronico che i siti stessi non richiedono alcuna modifica per accettare transazioni m-commerce. Chiaramente questi rappresentano fattori chiave per il suo sviluppo.


Oggi grandi schermi a colori e browser web affidabili permettono un navigazione semplice e sicura avvicinano ancor più il web e rendono le transazioni on-line ancora più semplici e veloci. I telefonini oramai riescono a tradurre e riprodurre fedelmente le pagine html, create sostanzialmente per essere visualizzate sul vostro pc,eliminando così i limiti finora presenti nelle navigazione.


Il pagamento dei servizi potrà essere effettuato in più modi.

Uno è con l’addebito diretto della spesa su carta di credito, come avviene normalmente oggi su Internet. WAP utilizza per il criptaggio dei dati il sistema SSL (Secure Socket Layer), lo stesso usato anche su Internet, ma reso ancora più sicuro dalla codifica del segnale radio digitale GSM (la codifica é utilizzata nel GSM come protezione verso le intercettazioni e le clonazioni).

L’altro metodo è attraverso lo stesso meccanismo già utilizzato per pagare il proprio conto telefonico: addebitando le spese sulla bolletta telefonica (per gli abbonati) oppure sottraendole dal credito residuo della carta ricaricabile.


Sarà possibile chiedere il proprio estratto conto, comprare azioni e impartire ordini alla propria banca; il tutto in maniera sempre più interattiva.


Alessandro Sigismondi

Alessandro Sigismondi, è informatico, esperto e consulente in Computer Forensics e Network Forensics, docente in Sistemi Informatici e Sicurezza di Rete e consulente legale presso Tribunali e Procure italiane in materia di crimini informatici. Collabora come consulente presso Maxima Srl operando come Perito presso Tribunali e Procure italiane in qualità di esperto in Crimini Informatici partecipando ad indagini sia italiane che a livello europeo, analizzando i reati informatici in ogni loro aspetto sia come tecnico che approfondendo la materia del penale informatico. Collabora inoltre con l'Osservatorio internazionale Cards, iniziativa senza scopo di lucro che opera per accrescere e diffondere informazioni, formazione, comprensione e adozione dell’utilizzo della Smart Card e dei nuovi sistemi di pagamento.
Per contattare l'autore potete scrivere a  alsigismo|chiocciola|gmail.com

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido