Yahoo! e Microsoft, botta e risposta
Yahoo! risponde con toni pacati ma con fermezza alla lettera di Microsoft. Nel frattempo si vocifera di un suo accordo con Time Warner (AOL). La replica dell'azienda di Microsoft arriva per voce di un suo legale e sembra che le due posizioni restino al momento in stallo.
Redazione PMI-dome |
10 aprile 2008
C'eravamo lasciati con la lettera a firma di Steve Ballmer a Yahoo!
La risposta è arrivata, anzi sono due, una diretta e una indiretta.
Nella lettera che Yahoo! ha mandato a Microsoft si smentisce sostanzialmente un'azione di boicottaggio di eventuali trattative con Microsoft, tuttavia si ribadisce, ancora una volta, che l'offerta non è adeguata alle aspettative.
Toni miti nella risposta di Yahoo! che tuttavia respingono minacce e ultimatum al mittente affermando che "Continuiamo a ritenere che la tua proposta non rappresenti il miglior interesse per Yahoo! e per i suoi azionisti".
In più chiarezza è mancata anche da parte di Microsoft che non avrebbe fornito informazioni sufficienti ad esempio sulle ripercussioni che una eventuale fusione avrebbe sul fronte antitrus. E sullo scenario di crisi e di calo di valore di Yahoo!, quest'ultima ribatte colpo su colpo, mostrando sicurezza e tranquillità. Previsioni di aumento del 70% del valore nei prossimi tre anni e molti progetti per accrescere la soddisfazione di azionisti che non sembrano premere poi molto perché l'azienda venga venduta.
Nel frattempo Yahoo!, pur restando aperta a negoziati su basi accettabili con Microsoft, apre a AOL. Voci da Wall Street parlano di un accordo molto vicino tra Yahoo e Time Warner per fondere le attività Internet con quelle di AOL.
Come reagirà Microsoft?
Intanto è arrivata la sua replica alla risposta ricevuta. Questa volta Microsoft parla per voce del suo principale avvocato, Brad Smith che commenta:
"Un eventuale accordo definitivo tra Yahoo! e Google consoliderebbe oltre il 90% del mercato della pubblicità legata alla ricerche su Internet nelle mani di Google. Ciò renderebbe il mercato assai meno competitivo, in netto contrasto con la nostra proposta di acquisto di Yahoo! Valuteremo con attenzione tutte le nostre opzioni. La nostra proposta resta l'unica alternativa sul tavolo che offra agli azionisti di Yahoo! un equo compenso per i titolo in loro possesso, che dia a ogni azionista un voto sul futuro dell'azienda, e che assicuri più scelta a creatori di contenuti, inserzionisti e consumatori."
Insomma sembra che nulla (o quasi) sia cambiato.
EP