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ICT nella PA locale. Stato dell'arte
apr 14, 2008 ISTAT ha reso noti i dati riferiti agli anni 2006-2007 che riguardano le dotazioni, l’organizzazione e la gestione delle tecnologie ICT, nonché il loro utilizzo in relazione ai processi di produzione delle principali amministrazioni pubbliche e all’offerta di servizi all’utenza. di Redazione PMI-dome
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L’Istat ha presentato i principali risultati (per il biennio 2006-2007) della rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nelle Amministrazioni locali ( 5.557 amministrazioni locali coinvolte). Nel 2007 gli aspetti organizzativi legati alla gestione dell'ICT risultano piuttosto differenziati per tipologia di amministrazione locale. In generale, Regioni e Province presentano caratteristiche organizzative più avanzate rispetto ai Comuni e alle Comunità montane. La maggior parte delle Regioni (21 su 22) e delle Province (84,3%) hanno difatti
dichiarato la presenza di uno o più uffici autonomi di informatica nell’ambito
della propria struttura organizzativa, a fronte di percentuali più contenute
rilevate nelle Comunità montane e nei Comuni, rispettivamente 18,6 e 16%. Per i comuni del Centro e del Nord-est le percentuali sono significativamente superiori alla media nazionale del 16%, grazie in particolare ai comuni della Toscana (38,4%) e dell’Emilia-Romagna (32,7%) che, più degli altri, si dotano di uffici di informatica. Anche in materia di formazione dei dipendenti, la situazione non è omogenea: nel corso del 2006 quasi tutte le Regioni e i due terzi delle Province hanno dichiarato di avere erogato ai propri dipendenti corsi di formazione in ICT (21,9 e 19,6% le quote riscontrate rispettivamente nelle Comunità montane e nei Comuni). Anche in questo caso, sono i comuni dell’Emilia- Romagna (40,8%) e della Toscana (36,6%) a presentare frequenze notevolmente più elevate rispetto al dato medio nazionale (19,6%). Quanto alle funzioni ICT svolte dalle amministrazioni, la modalità di gestione più frequente è l’outsourcing, ovvero l’acquisto di servizi da fornitori esterni e/o società partecipate. In particolare, tale modalità è rilevante per le funzioni di gestione e manutenzione hardware e gestione e manutenzione software, a cui ricorre oltre l’80% delle amministrazioni locali. Lo svolgimento delle funzioni ICT in cooperazione fra amministrazioni pubbliche è la forma di gestione meno utilizzata; le funzioni meno presidiate nelle amministrazioni locali, tranne che nelle Regioni, risultano gli Studi e progettazione, Sviluppo software e Formazione ICT. L’analisi delle dotazioni tecnologiche e della loro utilizzazione mostra come:
Nel 2007, nelle amministrazioni comunali vi sono in media 74,7 personal
computer desktop o portatili ogni 100 dipendenti, con valori massimi per
i comuni della Sardegna (97,7%) e del Veneto (92,8%) e minimi per quelli della
Campania (52,5%) e della Sicilia (51,8%).
La connettività esterna delle amministrazioni locali, con particolare riguardo al collegamento a Internet, è pressoché totale in tutte le amministrazioni:
Oltre la metà delle amministrazioni locali (61,5%) dispone di un collegamento telematico con il proprio tesoriere bancario per la gestione degli incassi e dei pagamenti, risulta invece ancora limitato (nel 2006) il ricorso a procedure di acquisizione elettronica di beni e servizi (e-procurement) da parte delle amministrazioni locali.
I servizi ai cittadini Il sito Web istituzionale è lo strumento principale che consente alle amministrazioni di fornire servizi telematici a famiglie, imprese ed istituzioni e realizzare le politiche di e-government. E’ presente nel 78,9% delle amministrazioni locali, con una diffusione generalizzata nelle Regioni e Province, con percentuali più elevate nel Nord-est (88,9%) e nel Centro (85,6%).
La spesa per l'ICT Nel corso del 2006 la spesa complessiva per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sostenuta dalle amministrazioni locali è stimata intorno a 1,4 miliardi di euro, ossia lo 0,6% delle spese totali per il complesso delle amministrazioni considerate. Tale percentuale sale all’1% nelle Comunità montane ed allo 0,8% nei Comuni e Province, mentre nelle Regioni risulta pari allo 0,4%. La spesa per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione si concentra essenzialmente nelle Regioni e Province autonome (47,1%) e nelle amministrazioni comunali (44,4%). Quanto alla ripartizione delle spese ICT per tipologia, si osserva che
Considerando la spesa ICT per dipendente, è possibile osservare una marcata differenza fra le amministrazioni regionali e le altre amministrazioni locali. A fronte di una spesa di 7.976 euro da parte delle Regioni e Province autonome (soprattutto a causa di spese eccezionalmente elevate sostenute nel 2006 da alcune regioni del Nord), si rilevano valori decisamente più contenuti nei Comuni (1.396 euro), nelle Province (1.730 euro) e delle Comunità montane (1.925 euro).
Fonte: ISTAT |
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