In Italia, come del resto in quasi tutti i paesi europei, oltre il 90% delle bollette viaggia per posta. 600 milioni di bollette, cui vanno aggiunte un paio di centinaia di milioni di comunicazioni bancarie.
I grandi fatturatori â telco e utility - risparmierebbero circa cento milioni di euro lâanno se un cliente su cinque si convertisse al digitale.
PayItGreen (unâassociazione di banche che promuove lâuso di strumenti elettronici di pagamento) ha stimato il beneficio per lâambiente nellâipotesi che negli USA una famiglia su cinque passi a bollette e pagamenti elettronici.
Non si risolverebbe certo il problema del global warming, ma lâimpatto sarebbe interessante â equivalente a salvare 2 milioni di alberi, o ridurre di 2 milioni di tonnellate le immissioni di gas serra.
Ricevere bollette elettroniche presenta diversi vantaggi anche per i clienti â non ultimo, ridurre il rischio di furto dâidentitĂ che spesso deriva dal furto di documenti cartacei 'offline'. In ogni caso, chi passa alla bollettazione elettronica è generalmente soddisfatto e non chiede di tornare indietro.
Come mai qualcosa che piace a tutti â clienti, banche, utility/telco - non riesce a decollare?
A causa del âcomeâ il servizio viene offerto.
Quasi sempre una nota sulla bolletta o un link sul sito invita il cliente a richiedere lâinvio della bolletta elettronica. Quasi sempre il messaggio viene visto solo da una piccola percentuale dei clienti. Quasi sempre solo pochissimi clienti rispondono allâinvito - dal 4 allâ8% dopo 2-3 anni. Quasi sempre, a quel punto, lâutility/telco ha perso ogni interesse in una iniziativa che non fa risparmiare e che â evidentemente â non piace.
Alcuni operatori USA hanno provato un approccio diverso.
Invece di aspettare che il cliente chieda lâinvio della bolletta elettronica, di propria iniziativa inviano per mail la bolletta al cliente e nel contempo continuano a spedirgliela per posta.
La bolletta elettronica non è semplicemente la versione PDF della bolletta cartacea, ma qualcosa di piÚ utile e attrattivo. à accompagnata da grafici che permettono al cliente di capire come sta spendendo i suoi soldi. O da un bottone che permette di pagarla on line. Ed è sempre possibile scaricarsi una vecchia bolletta qualora non la si trovi piÚ.
Ă facile monitorare automaticamente quali clienti la mail non la aprono neanche, e quali invece sembrano apprezzare il nuovo servizio. Questi ultimi, dopo 3-4 bollette elettroniche, ricevono una comunicazione nella quale si dice che la prossima sarĂ lâultima bolletta inviata anche per posta.
Se lo desidera, il cliente può chiedere â con un click - di continuare a ricevere bollette cartacce. Pochissimi lo fanno, meno del 10%.
Perchè funziona? Perchè questi operatori hanno capito che il cliente non ha nulla contro le bollette elettroniche ma â comprensibilmente â dĂ pochissima prioritĂ alla cosa. In pratica, non avrĂ mai cinque minuti per riempire il formulario che serve per richiedere lâinvio delle bollette elettroniche.
La maggior parte delle telco/utility ritiene invece che i clienti sono sentimentalmente attaccati alla bolletta cartacea e che senza un loro assenso esplicito si rischia di scontentarli. Paradossalmente, questo convincimento deriva proprio dallo scarso successo dellâapproccio tradizionale.
Tutto a posto allora? Non ancora.
Utility e telco in genere hanno le mail solamente di una piccola quota dei propri clienti e raccogliere le altre può essere dispendioso.
Per il cliente non ĂŠ particolarmente interessante ricevere per mail la bolletta dellâADSL e, ad esempio, continuare a ricevere per posta le bollette di elettricitĂ , gas, TV via satellite, autostrada, telefono e cellulare, oltre agli estratti conto della banca e della carta di credito.
Câè anche un problema di âstoccaggio a lungo termineâ. Che succede se, per un motivo qualsiasi, devo tirare fuori tutte le bollette di 24 mesi fa? Andarle a recuperare sul sito di ciascun provider non è molto pratico.
Ci vuole qualcuno che consolidi il processo, eviti la necessitĂ di raccogliere piĂš volte la mail del cliente, garantisca la privacy e fornisca un servizio sicuro di archivio digitale dei documenti.
Questo ruolo potrebbe essere giocato dalle banche (che sono interessate allo sviluppo dei pagamenti elettronici) piuttosto che dalle Poste che sono coinvolte nella fase di stampa (per la quota di bollette stampate con posta ibrida), consegna e pagamento (per la quota pagata con bollettini bostali o via BancoPosta) delle bollette.
Fabio Annovazzi
www.optiinvoice.it





