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PMI Dome

Assoprovider contro FIMI: gli ISP non sono poliziotti online

Assorpovider denuncia l’ennesimo tentativo da parte di enti a difesa del diritto d’autore di attribuire agli Internet Provider il ruolo di 'poliziotti della rete'.
Redazione PMI-dome | 21 aprile 2008
Assorpovider denuncia l’ennesimo tentativo da parte di enti a difesa del diritto d’autore di attribuire agli Internet Provider il ruolo di “poliziotti della rete”.

Il presidente della FIMI Enzo Mazza ha lanciato una proposta che Assoprovider giudica "surreale": per tutelare il diritto d'autore i provider dovrebbero tagliare la linea ai clienti che commettono infrazioni dopo tre volte.
Si tratterebbe insomma di abbracciare la dottrina francese, apprezzata anche nel Regno Unito e persino in Nuova Zelanda. Eppure la stessa Commissione europea l'ha criticata e bocciata.

Per questo Assoprovider reagisce duramente e segnala al presidente della FIMI

"Che gli ISP sono solo dei trasportatori di bit e nessun trasportatore si pone il problema se il destinatario della merce pagherà o meno il mittente e cessa di fare consegne solo per chi non paga il trasporto. Anche volendo prendersi carico delle problematiche l'unico risultato ottenuto sarebbe il cambio di trasportatore da parte del cliente. Quindi il passo successivo quale sarà? L'istituzione del registro dei clienti "inaccettabili"?!"

Ancor più grave, denuncia l'Associazione, è il fatto che questi soggetti, cosi ligi alla legge quando invocano la protezione dei propri diritti, si dimentichino sistematicamente delle altre leggi a tutela dei cittadini e si dimentichino che non esiste nessun ambito nel quale un entità privata applichi sanzioni conto terzi senza che queste siano state erogate dai poteri dello Stato a ciò preposti. Ci pare che non vi sia alcuna voglia di spendere le risorse personali (nemmeno quelle intellettuali) per capire come risolvere il proprio problema ma solo trovare una strada facile che tuteli integralmente interessi particolari con i costi sulle spalle di tutti tranne che le proprie.

Assoprovider continuerà ad opporsi ad ogni tentativo di attribuire funzioni di controllo sull’operato degli Utenti della Rete, rifiutando ogni ruolo di “Poliziotti della Rete”, ruolo che non è proprio di aziende private e a cui NON deve essere attribuito.

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