Quali i provider più utilizzati dalle imprese italiane?
Un report che analizza quali siano i provider e-mail più diffusi presso le aziende del nostro paese. Un dato da cui possono nascere alcune interessanti considerazioni. Forse vince ancora chi arriva prima.
Redazione PMI-dome |
09 maggio 2008
In questo report Bancomail ha considerato il grado di diffusione dei vari provider di email presso le aziende Italiane. Il campione di aziende analizzate è molto ampio (123.526 imprese).
Dai dati sottostanti si possono estrapolare alcune interessanti considerazioni:
| PROVIDERS |
Dominio di posta |
n° aziende |
| GRUPPO TELECOM |
@tin.it @alice.it @tim.it @virgilio.it @191.it |
44.587 |
| ARUBA.IT |
@aruba.it |
147 |
| CALTANET.IT |
@caltanet.it |
26 |
| CHEAPNET.IT |
@cheapnet.it |
107 |
| CIAOWEB |
@ciaoweb.it |
200 |
| EMAIL |
@email.it |
758 |
| EXCITE |
@excite.it |
91 |
| FASTWEB |
@fastwebnet.it @fastweb.it |
1.314 |
| GALACTICA.IT |
@galactica.it |
149 |
| GOOGLE - GMAIL |
@gmail.com |
246 |
| GMX |
@gmx.it @gmx.net |
44 |
| INFINITO.IT |
@infinito.it |
761 |
| INTERFREE.IT |
@interfree.it |
1.891 |
| IOL |
@iol.it |
2.377 |
| JUMPY.IT |
@jumpy.it |
525 |
| KATAMAIL.COM |
@katamail.com @katamail.it |
794 |
| GRUPPO LIBERO-WIND |
@libero.it @inwind.it |
44.011 |
| LYCOS |
@lycos.it @lycos.com |
59 |
| MICROSOFT |
@msn.com @hotmail.com @hotmail.it |
2.762 |
| POSTE.IT |
@poste.it |
88 |
| TELE2 ADSL |
@tele2.it |
248 |
| TISCALI.IT |
@tiscali.it @tiscalinet.it |
19.532 |
| VODAFONE MAIL |
@vodafone.it |
40 |
| YAHOO.COM |
@yahoo.com |
150 |
| FREEMAIL |
@freemail.it |
105 |
| DADA - SUPEREVA |
@dada.it @supereva.it |
571 |
| YAHOO.IT |
@yahoo.it |
1.943 |
| TOTALE |
123.526 |
La prima considerazione fra tutte è lo "strapotere" di 2 provider sul resto della concorrenza. Il gruppo Telecom con tutti vari servizi/domini (alice, tin, virgilio etc.) ed il gruppo Libero-Wind detengono, da soli, il 71,7% del mercato (88.598 aziende).
L'unico provider che "resiste" è Tiscali, che si attesta (con 19.532 aziende) al 15,8%. Il restante mercato è molto "parcellizzato".
Fastweb, la cui forte penetrazione commerciale come provider di connettività potrebbe far supporre una maggiore presenza, si attesta ad un deludente 1,06% (1.314 aziende).
Microsoft e Yahoo, due colossi del WEB mondiale, dimostrano anche loro uno scarso appeal in quest'ambito, ottenendo rispettivamente il 2,24 e l'1,57%.
Ancora più sorprendente (e deludente) è il risultato di Google Gmail. Appena 246 aziende che equivalgono allo 0,2%. A quanto pare, la grande e completa dotazione di servizi gratuiti ed innovativi, non basta a convincere l'imprenditore a cambiare provider.
Le conclusioni alle quali si può arrivare sono, tutto sommato, palesi: chi è arrivato prima sul mercato, fornendo e-mail gratuite (o legate alla fornitura di connettività) ha, in pratica, coperto quasi per intero la domanda. Telecom, Libero e Tiscali rappresentano, insieme, l'87,5% del campione.
I colossi d'oltreoceano (Microsoft, Yahoo e Google), nonostante l'ampia gamma di servizi e la competitività degli strumenti offerti, non riescono ad imporsi. Probabilmente la comunicazione promozionale del servizio di posta è stata rivolta prevalentemente "lato consumer", trascurando il "lato business".
Per convincere questa tipologia di imprese (già intrinsecamente "difficili", in quanto non utilizzatrici di e-mail di dominio) a cambiare provider, fugando i dubbi sulla perdita di contatti (legati all'abbandono del "vecchio" indirizzo e-mail) occorre molto di più che dei semplici comunicati stampa e/o del marketing virale.
Report a cura di Bancomail
Commenti
Re: Quali i provider più utilizzati dalle im
Non sono convinto. Come è stata condotta la ricerca? Per le aziende Google offre infatti il servizio Google Apps for your domain. Il dominio che le aziende utilizzano con google non è quasi mai gmail.com ma il proprio. Mi piacerebbe soltanto capire se la ricerca è avvenuta, per il numero di occorrenze del dominio di secondo livello del provider? Se confermato mostra quanto sia alto il potenziale per il 'cloud computing', dove si vede un problema io vedo un'opportunità. NBe
Inviato da Nicola Bertellini