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PMI Dome

Banche e internet provider possono combattere la pedopornografia online

Un report chiarisce il modo in cui le banche e gli internet provider possono unire le loro forze nella battaglia contro lo sfruttamento sessuale commerciale on line dei bambini.
Redazione PMI-dome
Un report chiarisce il modo in cui i provider di servizi Internet e le istituzioni finanziarie possono unire le loro forze in Europa al fine di distruggere il modello organizzato da coloro che ricevono proventi dallo sfruttamento sessuale dei bambini attraverso Internet.

Missing Children Europe
, la Federazione Europea per Bambini Scomparsi e Sessualmente Sfruttati, ha chiesto alla società di consulenza internazionale Allen & Overy di produrre un report in cui venga messo in evidenza come le leggi esistenti in 11 Stati Membri, in Russia, nella UE e nel Consiglio d’Europa permettono di seguire le tracce dei pagamenti che avvengono sui siti web di pornografia infantile senza violare l’identità del criminale, il contratto, la protezione dei dati, le leggi sulla privacy e le norme di segreto bancario.

"La protezione dei dati e le leggi sulla privacy per molto tempo sono state viste come un impedimento per i provider di servizi web e per le istituzioni finanziarie ad unirsi per combattere contro lo sfruttamento sessuale commerciale on line di bambini. Molti credevano che questo tipo di legislazione impedisse loro di aiutare le autorità competenti nel seguire le trace di un pagamento in questi siti illegali. Ma il report di Allen & Overy dimostra che i provider di servizi Internet e le istituzioni finanziarie possono, collaborando strettamente con le autorità e, tra le altre cose, modificando i loro termini e le loro condizioni contrattuali, aiutare a distruggere questi modelli criminali di profitto e possono aiutare in modo positivo le autorità a perseguire i criminali responsabili”, ha detto il Presidente di Missing Children, Sir Francis G. Jacobs.

"Questo report indebolisce qualunque scusa venga addotta per non combattere contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori on line. Dunque noi ci appelliamo a tutti i provider di servizi Internet, alle istituzioni finanziarie, alle forze dell’ordine e alla Commissione Europea affinché sviluppi un approccio pan-Europeo per combattere la crescente commercializzazione della pornografia infantile online.

Lo sfruttamento sessuale e l’abuso di bambini in Internet è una impresa commerciale multibillionaria di dollari e rappresenta uno degli affari in più rapida ascesa in Internet.

La Internet Watch Foundation ha riferito che nel 2007 nel Regno Unito c’è stato un aumento del 16% di immagini riguardanti l’abuso su bambini. Missing Children Europe ha messo in evidenza aumenti similari nel resto d’Europa, dove l’età dei bambini coinvolti si sta abbassando e i livelli di violenza contro di essi stanno aumentando.

In Italia Telefono Arcobaleno, Associazione, da dodici anni in prima linea contro la pedofilia on line, denuncia l’incremento preoccupante della pedofilia  in internet, che si può quantificare in 74 siti in più al giorno, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, e sottolinea l’urgente necessità di adeguare i mezzi di contrasto dato l’evidente e misurabile inasprimento del fenomeno e la sua evoluzione tecnologica. 

"I siti dedicati al pedobusiness sono solo una tipologia di quella che è la galassia di immagini e filmati che sfruttano in modo orribile l’infanzia per inseguire i gusti di consumatori, per lo più statunitensi ed europei." Dichiara Giovanni Arena.

In tutto il mondo i clienti aumentano e l’offerta si adegua, i prezzi salgono e le opportunità di profitto ormai hanno attratto l’attenzione di professionisti del crimine. Oggi non è più possibile rinviare la necessità ormai urgentemente, di contrastare in modo deciso quello che è un vero e proprio crimine contro l'umanità.


Il report di Allen & Overy mira a definire le modalità di come un impegno concreto da parte di banche, operatori dei sistemi di pagamento, le compagnie di carte di credito e i provider di servizi internet possa lottare contro la pornografia infantile in internet senza violare il contratto, la protezione dei dati, le leggi sulla privacy e le norme di sicurezza bancaria.

Sappiamo che un numero sempre maggiore di leader del settore finanziario e di Internet sono desiderosi di partecipare in una Coalizione Pan-Europea. Al contempo, hanno bisogno di direttive per essere sicuri che il loro impegno non violi le norme correnti. Inoltre sono interessati in
sviluppare soluzioni che metta le forze dell’ordine in prima fila” ha detto Dirk Meeus, associato e capo del settore pro bono alla Allen & Overy del Belgio. “Questa ricerca rappresenta una piattaforma concreta affinché tutto questo possa avvenire”.

Sto facendo appello a tutti gli stakeholder affinché ci aiutino a costituire una Coalizione Europea contro lo sfruttamento sessuale commerciale dei bambini online. Assolutamente nulla, tanto legale come di altra natura, potrà impedire la realizzazione di questa cosa,” ha detto Sir Francis.

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