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PMI Dome

AGCOM pone fine alle truffe telefoniche

L'Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni decide per un nuovo Piano di numerazione nazionale nel settore delle telecomunicazioni. Più tutela per gli utenti e maggiore durezza verso gli illeciti commessi. Le associazioni soddisfatte parzialmente per un intervento ritenuto tardivo.
Redazione PMI-dome | 20 maggio 2008

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il nuovo Piano di numerazione nazionale nel settore delle telecomunicazioni, che consente un migliore controllo del rispetto delle norme a tutela dell’utenza e più efficaci interventi diretti a contrastare le ripetute attività illecite poste in essere negli ultimi tempi.

Prevede il blocco di tutte le numerazioni a sovrapprezzo a partire dal prossimo 30 giugno. Il blocco potrà essere disattivato solo su espressa richiesta dell’utente. Per i consumatori che intendono attivare comunque i servizi a sovrapprezzo, è stabilita nel Piano dell’Agcom una ulteriore tutela con l’introduzione di soglie massime di prezzo pari a uno o due euro per i servizi a tariffa flat (televoto, donazioni, etc.). Questo tipo di tariffazione a scatto singolo è stato recentemente lo strumento di una serie di truffe, oggetto di indagine da parte dell’autorità giudiziaria.


A molti utenti, infatti, sono stati addebitati fino a 15 euro per il solo accesso al servizio, indipendentemente dal tempo di collegamento. La stessa Antitrust si è mossa in tal senso. Col nuovo Piano di numerazione tali comportamenti illeciti non saranno più possibili.


Questo afferma AGCOM che parla anche di un'altra rilevante novità che riguarda la razionalizzazione delle numerazioni per i servizi a sovrapprezzo, per i quali viene ora previsto l’utilizzo esclusivo dei codici del tipo “89X”, che consentono una migliore trasparenza tariffaria per gli utenti. Le altre numerazioni precedentemente utilizzate per i servizi a sovrapprezzo (144, 166, 163, 164 etc.) verranno progressivamente chiuse.

Le nuove misure di trasparenza vengono altresì estese ai servizi a soprapprezzo accessibili da cellulare attraverso gli SMS (loghi, suonerie, servizi a valore aggiunto).

Tra le ulteriori novità introdotte dal Piano, si segnala infine l’aggiornamento delle norme sulla numerazione per i servizi mobili, che consentiranno migliori condizioni competitive per gli operatori virtuali, il recepimento delle norme europee sui servizi armonizzati a valenza sociale (numerazioni 116XXX) e la completa gratuità dei servizi di “customer care” offerti dagli operatori di telecomunicazioni.

Il nuovo Piano di numerazione entrerà in vigore a partire dal prossimo mese di giugno.


Cosa dire però ai tanti consumatori caduti nelle maglie delle truffe di questo genere?


Se lo chiede ADUC che commenta:


Un provvedimento importante che potrebbe porre termine allo stillicidio di bollette gonfiate da numeri speciali, sia relativi alla telefonia fissa (899, satellitari) sia alla telefonia mobile (numeri che iniziano per "4" collegati alla 'vendita' di loghi e suonerie).  Ma per l'appunto "potrebbe", perchè c'è un metodo e una storia che non ci fanno sperare bene.
Il metodo è quello di interventi sempre tardivi; talmente tardivi che credere in una sorta di complicità o timidezza dell'Autorità coi vari gestori è il minimo che possa venire in mente. Interventi tardivi nonostante, tra associazioni e utenti, le segnalazioni che pervengono all'Agcom sono tantissime (come, del resto ammette la medesima Autorità).
La storia è quella tutt'ora in corso: sono migliaia i contenziosi tra utenti, che aspettano i rimborsi di quanto ingiustamente pagato, e gestori che anche a distanza di anni cercano di recuperare quanto illecitamente addebitato in bolletta.
Cosa sarebbe cambiato col provvedimento di oggi? Ovviamente vorremmo pensare positivo, ma proprio non ce la facciamo. Saremmo meglio predisposti a farlo se ci arrivasse un segnale forte: quello della soluzione del pregresso, cioè imporre il rimborso per tutti i malcapitati che, loro malgrado, sono stati vittime della gestione para-delinquenziale di queste numerazioni a valore aggiunto.

Più positivo il commento di ADOC che tuttavia sottolinea il ritardo con cui l'Autorità di è mossa:
Finalmente si realizza una vecchia proposta dell’Adoc – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adocche da tempo propone il blocco preventivo e automatico delle numerazioni a sovrapprezzo. E’ stato compiuto un passo in avanti nel disboscamento della giungla dei servizi a pagamento, che provocano l’invio di bollette gonfiate all’insaputa del consumatore, anche per migliaia di euro. Bene l’intenzione manifestata dall’Authority di lasciare in prospettiva una sola numerazione 89x e di eliminare progressivamente tutte le altre. Ricordiamo a chi ha ancora in corso una conciliazione in merito agli abusi sulle numerazioni a pagamento, che la linea telefonica non potrà essere distaccata dal gestore”.


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