
Il paese
leader in questo ambito è la Francia, dove a fruire dei siti di informazione
finanziaria è il 27% del totale utenti internet (7,3 milioni). Seguono, con
percentuali altrettanto elevate, la Gran Bretagna (26%) e la Germania (22%). La
Spagna (18%) registra una penetrazione vicina a quella dell’Italia (18%) ma con
una maggiore assiduità: ogni utente consulta i siti di informazione finanziaria
in media 7 volte al mese, contro le 5 dei nostri connazionali.
Paese |
Visitatori unici (milioni) |
Penetrazione su utenza Internet |
Visite medie per persona al mese |
|
Francia |
7,3 |
27,2% |
6,3 |
|
Germania |
8,3 |
22,1% |
5,3 |
|
Gran
Bretagna |
8,6 |
25,6% |
3,9 |
|
Spagna |
3,4 |
17,7% |
6,8 |
|
Italia |
3,7 |
15,1% |
4,7 |
Fonte:
Nielsen Online – Accessi da casa e ufficio – Dicembre 2007
La debolezza
dell’informazione finanziaria in Italia sembra seguire l’andamento del finance
online, la cui penetrazione è nettamente inferiore rispetto a quella registrata
presso altri paesi europei.
Oggi, nel
campo dell’informazione finanziaria, accanto alle performance fatte registrare
dalle testate dei grandi gruppi specializzati, si assiste alla crescita di
micro-iniziative editoriali, legate alla diffusione di blog e wiki che, raccolgono
e diffondono dati e notizie redatte per la maggior parte dei casi autonomamente
da investitori privati ed esperti del settore.
Allo stato
attuale, tuttavia, queste nuove forme di giornalismo intercettano l’attenzione
di una un ristretto pubblico di nicchia.
“Negli Stati Uniti”, dice Fiamma
Petrovich, senior manager di CommStrategy, “i servizi di trading online
evoluti, integrano piattaforme di blogging all’interno della loro offerta.
Tradeking e Zecco, infatti, mettono a disposizione degli utenti non solo
efficaci soluzioni per la compra-vendita di una vasta gamma di strumenti
finanziari ma anche tecnologie avanzate per lo sviluppo di relazioni one-to-one
e di reti personali. Gli utenti possono quindi portare avanti strategie
finanziarie a partire dalle informazioni e dai profili di investimento degli
altri iscritti, con cui possono confrontarsi direttamente”.
L’informazione
finanziaria online vede in Italia una caratterizzazione di utenza adulta (il
30% circa dei lettori sono ultra cinquantenni contro il 22% della rete) e
ancora maschile (66% contro il 57%), che sembra non saper cogliere le
opportunità informative offerte dal mezzo e con un impatto negativo sulla
cultura finanziaria del risparmiatore medio.
“E’ strano - afferma Cristina Papini,
Sales & Project Manager di Nielsen Online – se pensiamo che in altri settori, come nel
retail e nel travel, i navigatori italiani mostrano di saper sfruttare in
maniera proficua la ricchezza informativa di internet per orientare i propri
comportamenti d’acquisto. Non è un caso che in UK, dove la penetrazione
dell’informazione finanziaria è ben più elevata, il primo sito sia moneysupermarket.com, ‘the price comparison
site’, dove oltre a prodotti strettamente finanziari (prestiti, mutui,
carte, conti correnti e assicurazioni), si possono comparare anche i prezzi di
gas ed elettricità, di telefonia ed internet, insomma un riferimento completo
per le tasche dei navigatori d’oltremanica”- conclude Papini.