La telefonia di domani: innanzitutto il cliente
Il Parlamento Europeo vuol far sì che si tengano in debito conto gli interessi dei clienti della telefonia, garantendo un miglior accesso a internet a banda larga e rendendo più semplice il cambio di operatore, mantenendo lo stesso numero telefonico.
Redazione PMI-dome |
05 giugno 2008
Il piano del Parlamento
La tecnologia avanza a grandi passi e
anche nel settore delle telecomunicazioni i servizi si moltiplicano e
con essi le possibilità per i consumatori. Il Parlamento ne è convinto
e mira a far sì che si tengano in debito conto gli interessi dei
clienti della telefonia, garantendo ad esempio un miglior accesso a
internet a banda larga e rendendo più semplice il cambio di operatore,
mantenendo lo stesso numero telefonico.
Il
Parlamento chiede più trasparenza sulle informazioni alla clientela, la
possibilità di telefonare gratis ai numeri verdi dall'estero e un
accesso a 360° ai servizi della telefonia per tutti i cittadini,
specialmente quelli più anziani e con disabilità.
Le quattro proposte
Le
proposte legislative sul tavolo verranno discusse in primis nelle
commissioni parlamentari mercato interno e industria. La deputata
francese Trautmann del gruppo socialista (PSE), relatrice della
direttiva per un quadro digitale comune, informa che la sua proposta
è intesa a facilitare gli investimenti e l’evoluzione in un contesto
mutevole, favorendo così la concorrenza: “Dobbiamo permettere l’accesso
a questi servizi ai cittadini europei al miglior costo e con la miglior
qualità”, dichiara.
“Non
vedo impedimenti fra gli interessi dei consumatori e quelli
dell’industria, continua, rafforziamo dunque la concorrenza e avremo un
plus valore economico, sociale e culturale”.
Non tutti sono in sintonia…
Chi
non è favorevole alla proposta della Commissione europea è invece
l’eurodeputata spagnola Pilar del Castello del gruppo del partito
popolare europeo e democratici europei (PPE-DE), che sta mettendo a
punto una relazione sull'istituzione di un'Autorità europea del mercato
delle comunicazioni elettroniche. La Castello è convinta
dell'opportunità di creare un corpo europeo indipendente per il mercato
delle telecomunicazioni, mentre relativamente all’obiettivo europeo di
divenire pienamente una società della conoscenza, la deputata chiede
condizioni favorevoli per le imprese.
“Esistono
ancora difficoltà per la creazione di un mercato integrato europeo, ad
esempio permangono disparità fra gli Stati membri nell’accesso alla
banda larga, alla digitalizzazione o ai servizi….tutte questioni da
risolvere al più presto se vogliamo creare un vero mercato comune
europeo”, conclude.
I prossimi passi…
I
deputati voteranno entro la pausa estiva le quattro proposte nelle
rispettive commissioni parlamentari, in vista del benestare dell’Aula
in occasione della sessione plenaria del prossimo settembre.
Fonte: © European Parliament