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PMI Dome

Pedopornografia online. Una battaglia che non si ferma

Dal 2002 ad oggi 201 arresti, 4.007 denunce, 3.949 perquisizioni, 273.334 siti monitorati, dei quali 177 chiusi in Italia e 10.907 segnalati ad organismi stranieri; ancora, 60 operazioni di rilievo internazionale.
Redazione PMI-dome | 16 giugno 2008
Si è conclusa venerdì la Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete con una giornata dedicata al tema della tutela dei minori su Internet, Polizia Postale e delle Comunicazioni e Microsoft Italia presentano il bilancio di tre anni di stretta collaborazione nella lotta serrata alla pedopornografia online, sia sul fronte dell’attività investigativa sia su quello delle campagne di educazione all’uso sicuro e responsabile della Rete.


Una collaborazione importante, anche alla luce della sempre maggiore penetrazione di Internet tra i più giovani.


Secondo i dati raccolti da Polizia Postale e delle Comunicazioni nelle scuole secondarie italiane

  • il 91% dei minori naviga in Rete
  • e il 27% utilizza le chat
  • mentre quasi l’80% di essi affronta il mondo di Internet senza la supervisione di un genitore


Anche in conseguenza di ciò, più di un ragazzo su 10 dichiara di avere avuto contatti “pericolosi” sul Web: un dato allarmanate, se si pensa che di questi minori, il 75% non parla poi in casa con i propri genitori di tali incontri sgraditi , per vergogna o perchè “i genitori non capirebbero”.


Un altro dato significativo: più della metà dei minori italiani tramite la Rete ha accesso al mondo della pornografia.


Sul piano tecnologico, la partnership ha portato in particolare alla realizzazione e all’avvio nel 2006 della piattaforma CETS (Child Exploitation Tracking System - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia), potentissimo strumento di indagine online che consente agli investigatori della Polizia Postale di indagare con maggior efficacia gli individui e i siti Internet sospetti. CETS è stato donato da Microsoft Italia alla Polizia Postale e delle Comunicazioni – prima Polizia in Europa e terza al mondo a dotarsi di questa piattaforma – ed ha già portato importanti risultati operativi.


Dal 2002 ad oggi sono stati registrati: 201 arresti, 4.007 denunce, 3.949 perquisizioni, 273.334 siti monitorati, dei quali 177 chiusi in Italia e 10.907 segnalati ad organismi stranieri; ancora, 60 operazioni di rilievo internazionale.


L’utilizzo di tecnologie e software investigativi di altissimo livello come il CETS – spiega Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazionirealizzato “su misura” da Microsoft e concesso gratuitamente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana per la gestione, oltremodo complessa, sia delle attività sia dei dati relativi alle indagini sulla pedofilia on-line, rappresenta sempre più oggi un aspetto di fondamentale importanza per un efficacie contrasto alla pedopornografia su Internet. Un fenomeno criminale che trova origine nel Web e si avvale quindi di tutte le potenzialità tecnologiche offerte dalla Rete stessa”.


La collaborazione con Microsoft e con altre associazioni impegnate nel campo della tutela dei diritti dei minori – continua Vulpiani –  ha permesso anche di considerare le modalità italiane di lotta alla criminalità pedopornografica in Internet come un modello di sicurezza partecipata e di integrazione di risorse tra pubblico e privato tra i più avanzati che siano stati realizzati negli ultimi tempi. Senza contare l’incessante azione di formazione e di sensibilizzazione al fenomeno in tutto il Paese, svolta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con Microsoft. Collaborazione che continuerà anche per l’anno in corso e nel futuro”.


La collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni – sostiene Mario Derba, Amministratore Delegato di Microsoft Italia –, oltre che riempirci di orgoglio, ci permette da anni di rendere ancora più efficace e incisivo nel Paese il nostro impegno per prevenire e combattere il fenomeno della pedopornografia online”.


E’ proprio per perseguire questo obiettivo – continua Derba – che abbiamo dato vita all’iniziativa SicuramenteWeb, per sensibilizzare, sostenere e promuovere iniziative che abbiano un impatto concreto in termini di sicurezza per i minori, in partnership con Polizia Postale e delle Comunicazioni I risultati sono stati finora entusiasmanti: sono stati direttamente formati attraverso le iniziative “Il Web per amico” e “La Scuola ricomincia navigando” più di 50.000 ragazzi e migliaia tra insegnanti e genitori in tutta Italia, ; inoltre 500 mila famiglie hanno ricevuto il nostro opuscolo “Internet Sicuro”, realizzato in collaborazione con Walt Disney. E con la Settimana della Sicurezza in Rete contiamo di offrire un ulteriore contribuito per una società digitale migliore”.


Un impegno costante, quello di SicuramenteWeb, che sta accompagnando anche un cambiamento culturale importante nel rapporto tra famiglie e Web: in meno di un anno, i minori la cui navigazione è protetta dal sistema di parental control Family Safety, lo strumento gratuito e innovativo messo a disposizione da Microsoft per proteggere e controllare la navigazione di tutta la famiglia, sono aumentati esponenzialmente di mese in mese.


Sono però ancora pochi in valore assoluto – conclude Derba – ed è per questo che Sicuramenteweb continuerà a lavorare affinchè le famiglie e la scuola diventino parte attiva e si approprino di tutti gli strumenti a loro disposizione per proteggere i ragazzi”.


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