Già a partire dalla prima fase del Piano Nazionale di e-government, grazie alle risorse rese disponibili dalla gara per l’attribuzione delle concessioni UMTS e da fondi statali e comunitari, le Regioni e le Province Autonome assursero un ruolo di primo piano nella definizione dei piani di e-government e nel coordinamento di alcuni grandi progetti di respiro nazionale. Contribuendo con risorse davvero ingenti (qualche centinaio di milioni di Euro nel settennio 2001-2007) alla creazione di una “dote” a favore degli enti “minori”.
Inoltre, il processo di ridefinizione dell’architettura amministrativa avviato col ridisegno del Titolo V della Costituzione ha contribuito ad un’importante e imponente azione di “spinta tecnologica” a supporto delle nuove funzioni trasferite alle Regioni e Province Autonome.
Per rinnovare e adeguare i propri sistemi informativi, le Regioni e le Province Autonome hanno investito e continuano a investire diverse centinaia di milioni di Euro all’anno; in controtendenza rispetto a Province e Comuni, questi investimenti continuano a crescere anno dopo anno, essendo arrivati – nel 2007 – a superare i 700 milioni di Euro (compresi gli oneri relativi alla gestione dei sistemi).
Non sono poche le Regioni i cui budget informatici superano per dimensione quelli di un Ministero di
medio-grandi dimensioni.
Spesa ICT totale Regioni (compresa SanitĂ )
La spesa ICT di Regioni e Province Autonome (dati di previsione 2008) ammonta a piĂą di 1,1 miliardi di Euro. Escludendo la spesa per i sistemi informativi sanitari, il dato scende a 800 milioni di Euro circa.

Nota: i dati sulla spesa si riferiscono ai soli costi esterni (acquisizione di beni e servizi) e non comprendono quindi i costi del personale interno addetto a funzioni ICT e altri costi di struttura.
La sola spesa IT supera di poco il miliardo di Euro, e quasi il 42% di essa è riferita alle Regioni del Nord Ovest; tutto il Nord assorbe più del 62% della spesa.

All’interno della spesa IT, l’hardware pesa per poco meno dell’8% sul totale; il software per poco più del 25%; i servizi per quasi due terzi.
La spesa TLC (la cui componente principale è data dai costi di servizi fonia/dati) ammonta a poco meno di
110 milioni di Euro; in questo caso, il grosso della spesa (in proporzione al numero e alle dimensioni delle Regioni) si concentra al Centro-Sud. Il Nord-Ovest, anche grazie ai notevoli investimenti in reti degli anni passati, si ferma a poco piĂą di 20 milioni di Euro.
Il 76% della spesa ICT di Regioni e Province Autonome è riferito alle Regioni a statuto ordinario; il rimanente 24% è relativo a Regioni e Province Autonome.
Il riscontro sulla digitalizzazione dei processi
E’ stato chiesto alle Regioni e Province Autonome di "autodichiarare" alcuni dati relativi al numero di procedimenti completamente digitalizzati rispetto al totale dei procedimenti gestiti ed alla “quantità ” di alcuni strumenti tecnologici (posta elettronica, PEC, firma digitale), a partire dai quali Netics ha calcolato un indice chiamato IDA (Indice di Digitalizzazione dell’Amministrazione).
l’IDA - di cui abbiamo già parlato - è stato messo in relazione con la spesa ICT annua di ciascun ente (relativa al solo sistema informativo interno, esclusi quindi Sanità , interventi infrastrutturali e in favore degli enti locali), per giungere a una situazione così rappresentabile:

La spesa TLC (la cui componente principale è data dai costi di servizi fonia/dati) ammonta a poco meno di
110 milioni di Euro; in questo caso, il grosso della spesa (in proporzione al numero e alle dimensioni delle Regioni) si concentra al Centro-Sud. Il Nord-Ovest, anche grazie ai notevoli investimenti in reti degli anni passati, si ferma a poco piĂą di 20 milioni di Euro.
Il 76% della spesa ICT di Regioni e Province Autonome è riferito alle Regioni a statuto ordinario; il rimanente 24% è relativo a Regioni e Province Autonome.
Il riscontro sulla digitalizzazione dei processi
E’ stato chiesto alle Regioni e Province Autonome di "autodichiarare" alcuni dati relativi al numero di procedimenti completamente digitalizzati rispetto al totale dei procedimenti gestiti ed alla “quantità ” di alcuni strumenti tecnologici (posta elettronica, PEC, firma digitale), a partire dai quali Netics ha calcolato un indice chiamato IDA (Indice di Digitalizzazione dell’Amministrazione).
l’IDA - di cui abbiamo già parlato - è stato messo in relazione con la spesa ICT annua di ciascun ente (relativa al solo sistema informativo interno, esclusi quindi Sanità , interventi infrastrutturali e in favore degli enti locali), per giungere a una situazione così rappresentabile:
| Regione/Prov.Aut. | IDA 2008 | Spesa SII/dip |
| Campania | 5,84 | 1.894,74 |
| Calabria | 6,75 | 140,85 |
| Abruzzo |
7,00 | 1.090,91 |
| Basilicata |
7,19 | 2.033,90 |
| Lazio | 7,48 | 13.731,34 |
| Liguria |
7,66 | 8.181,82 |
| Prov. Aut. Bolzano | 7,95 | 857,14 |
| Marche | 8,17 | 2.437,50 |
| Prov. Aut. Trento | 8,31 | 2.666,67 |
| Umbria | 8,48 | 3.446,67 |
| Veneto | 8,51 | 7.777,78 |
| Emilia-Romagna | 8,80 | 3.984,91 |
| Friuli Venezia Giulia |
9,06 | 12.903,23 |
| Piemonte | 9,17 | 8.333,33 |
| Lombardia | 9,40 | 29.411,76 |
| Media Italia | 7,98 | 6.592,84 |






