“Non vedo perché gli anziani in Europa debbano rimanere esclusi dai vantaggi offerti dalle nuove tecnologie. Le soluzioni e i servizi che scaturiranno da questo programma li aiuteranno a restare più a lungo attivi, autonomi e socialmente inclusi”, ha affermato Viviane Reding, commissaria europea per la Società dell'informazione e i media. Il programma in questione, che fa parte del pacchetto di 1 miliardo di euro che l’UE, gli Stati membri e il settore privato investiranno nella ricerca e nell’innovazione in questo campo, consentirà alle imprese europee di venire incontro alle esigenze delle persone anziane, creerà nuove opportunità commerciali di grande portata e offrirà alle pubbliche amministrazioni soluzioni adeguate per rendere più sostenibili a termine i sistemi sanitari e previdenziali”.
La spesa per le pensioni, la sanità e l’assistenza di lunga durata
aumenterà in misura variante dal 4 all’8% del PIL nei decenni a
venire. Entro il 2050 la spesa complessiva sarà triplicata, una prospettiva
che spinge molti paesi a cercare sin d’ora soluzioni sostenibili. Per
l’industria europea è l’occasione d’oro per sviluppare
tecnologie mirate alla popolazione anziana, che rappresenta anche un'importante
categoria di consumatori, con un patrimonio complessivo di oltre 3 000
miliardi di euro.
Da
qui al 2013, la Commissione, gli Stati membri dell’UE e il settore privato
investiranno complessivamente oltre 1 miliardo di euro nella ricerca e
nell’innovazione per “invecchiare bene”, di cui 600 milioni di
euro stanziati nel quadro del programma comune di ricerca e 400 milioni
nell’ambito del settimo Programma quadro di ricerca e sviluppo
tecnologico.
I principali obiettivi consistono nel realizzare sostanziali
risparmi nel settore della sanità e della previdenza sociale, creare una
solida piattaforma industriale che consenta di affrontare la problematica
dell’invecchiamento in Europa attraverso l'ICT, ed offrire agli anziani
una migliore qualità di vita (per esempio mediante tecnologie domotiche per
il controllo a distanza del riscaldamento, dell’illuminazione e persino
delle scorte di cibo, sistemi elettronici di allarme e servizi di
telesanità). L’Europa è in buona posizione per diventare un
mercato di punta nelle tecnologie al servizio dell’invecchiamento
sostenibile, creando opportunità a livello mondiale per l'industria europea
dell'ICT.
L’UE ha già al suo attivo un curriculum di successo nella ricerca e nell’innovazione dirette a creare soluzioni innovative nel campo ICT a favore degli anziani. Due buoni esempi al riguardo sono MobilAlarm, un servizio di teleassistenza mobile che consente agli anziani di effettuare una chiamata di soccorso e ottenere assistenza ovunque e in ogni momento, e I2HOME, il primo telecomando universale per apparecchi di uso domestico, che rende il televisore, l'impianto di riscaldamento, il forno a microonde e la lavatrice molto più accessibili alle persone con disabilità fisiche o cognitive.