Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Cultura, web e diritto d’autore: la dottrina francese anche in Italia?

Per Denis Olivennes il futuro dei produttori dei contenuti passa da una legge-accordo condivisa. Questo è il futuro. Per Masi l'Italia saprà trovare una soluzione saggia in grado di garantire equilibrio fra tutti gli interessi in gioco.
Redazione PMI-dome | 26 giugno 2008

Un accordo e, se occorre, una legge che lo sancisca, per combattere il problema dello scambio illegale di file sul web è necessario, anzi è il futuro”: non ha dubbi Denis Olivennes, direttore del quotidiano francese Nouvel Observateur, ispiratore dell’accordo tra il mondo dei contenuti e dei service provider e del successivo disegno di legge approvato in materia la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri francese e presente ieri, 25 giugno, a Roma al convegno organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) sul tema “Creatività e cultura nel web: opportunità o minaccia?”.


La Francia ha trovato una soluzione per contrastare il fenomeno - ha proseguito - Serviva un provvedimento che combattesse il peer to peer (P2P) costringendo tutti gli attori coinvolti dal problema a raggiungere un’intesa: oggi la Francia ha un progetto di legge, e a breve lo avrà anche l’Inghilterra. Questo è il futuro e questa è la nostra soluzione: l’unica strada per garantire un futuro ai produttori di contenuti culturali rispetto ai gestori delle reti”.


Questa la posizione, ormai nota, della Francia. Una posizione che non suscita sempre entusiasmo o l'interesse dimostrato da società italiane come FIMI, SIAE o AIE. Aspetti di quella che ormai viene definita "Dottrina Sarkozy" sul tema, hanno già portato Istituzioni Europee e lo stesso Consiglio di Stato francese a palesare un atteggiamento fortemente critico verso questo disegno di legge.


Invece il presidente della Commissione francese per lo sviluppo e la protezione delle opere culturali nella rete e autore del cosiddetto Rapporto Olivennes, già industriale della FNAC, non ha alcun dubbio: “Il meraviglioso universo di Internet gratis non è affatto gratis. Se è vero che i contenuti piratati lo sono, bisognerà pure che gli utenti del P2P paghino gli abbonamenti per navigare – e in particolare quelli per navigare ad alta velocità – a operatori pronti a tutto per adescarli. I file di musica e di film “gratuiti” vengono utilizzati come vetrine di richiamo per spingere il comune utente verso le loro formule di abbonamento. Per questo è così importante il loro ruolo di “sorveglianti” della rete . Attraverso un accordo con i titolari dei diritti e, occorrendo, da una legge, come avvenuto per la Francia”.


E la risposta italiana?

La risposta italiana al tema posto sul piano politico dalla Francia è chiara e forte: “Il diritto d’autore e la sua tutela sono strumenti imprescindibili per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della nostra società – ha concluso il delegato alla Proprietà intellettuale e Segretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri Mauro Masi - L’Italia saprà sicuramente trovare una soluzione saggia in grado di garantire il giusto equilibrio fra tutti gli interessi in gioco. Con la legge 43 del 2005 è stata imboccata la strada della promozione della definizione di codici di deontologia e di buona condotta tra gli operatori coinvolti per utilizzare la rete come strumento per la diffusione della cultura e per la creazione di valore nel rispetto del diritto d'autore. Proseguiremo in questa direzione”.


C'è da sperare che per una serena decisione vengano valutati con obiettività i pro e i contro  di un esempio come quello francese.


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

International SEO, la via per essere trovati sui mercati esteri

Nella competizione globale, sempre più serrata, farsi trovare primi sul Google italiano non basta più. Ora bisogna essere visibili anche su motori di ricerca esteri
Accesso rapido