Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Il successo delle tecnologie? Sono i giovani a determinarlo

Arriva MTV mobile un'offerta dedicata ai giovani e studiata in base ai dati provenienti da ricerche che hanno delineato il rapporto tra i giovani, le tecnologie, i bisogni e i codici comunicazionali più significativi. Emergono giovani che scelgono o giovani tecno-stressati?
Redazione PMI-dome | 30 giugno 2008
Per affermare che i giovani e i giovanissimi siano immersi nella tecnologia non servono molti dati statistici, basta salire su un autobus, su un tram o prendere la metropolitana negli orari giusti.
Che siano un target sempre più interessante per aziende e marketers è altrettanto assodato. Che sia 'cosa buona e giusta' spingerli sempre di più verso le nuove tecnologie, è questione annosa e di difficile soluzione. Di sicuro il problema è sempre lo stesso (e vale per tutti): bisogna saperle usare e non solo a livello funzionale, ma soprattutto nel modo in cui si devono integrarsi nella vita di tutti i giorni, tenendo presente che la velocità della tecnologia e quella dell'adattamento umano a essa, non vanno mai di pari passo. Una considerazione che - espressa così in sintesi - suona di certo da "Matusa", ma che fa parte , quanto gli aspetti ludici e positivi, del rapporto tra giovani e tecnologie. EP

MTV e TIM lo hanno indagato, al fine di studiare un'offerta dedicata ai giovani e quello che è interessante (in certi casi preoccupante) è ciò che hanno dedotto da studi effettuati prima di configurarla.

Circuits of Cool * (Italia)

"A quale dispositivo o servizio non potresti mai rinunciare?"
  • l’84% degli intervistati risponde Internet
  • seguito dal PC (72%)
  • dall’e-mail (69%)
  • dal cellulare (65%)
  • e dalla TV (62%)

Non per questo, però, i giovani rinunciano alle loro abitudini di sempre come uscire con gli amici (il 69% degli intervistati afferma di amarlo molto), ascoltare musica, che rimane la loro passione e senza non potrebbero vivere (66%), oppure starsene comodamente rilassati senza fare assolutamente nulla (63%).

L’indagine mette anche a confronto i bisogni dei giovani di oggi rispetto a quelli di 20 anni fa (2007 vs. 1987). I bisogni rimangono gli stessi: esprimersi; la stima (in termini di riconoscimento sociale e status); la socialità (appartenenza, essere amati); la sicurezza (sentirsi protetti); combattere la noia (rilassarsi, informarsi). Quello che, invece, è cambiato radicalmente è il modo in cui questi bisogni vengono oggi
soddisfatti.

Mentre negli anni Ottanta la voglia di esprimersi passava attraverso il ‘diario segreto’, oggi i pensieri e le opinioni si inseriscono sui blog, sui podcast, sui sistemi UGC – User Generated Content.

Simpatia, bellezza, ricchezza, sportività erano un tempo sinonimo di riconoscimento sociale, di stima e di status. Oggi, invece, conta molto possedere determinati dispositivi elettronici ed appartenere ad alcune comunità online ‘di riferimento’.

La socialità negli anni Ottanta significava prevalentemente uscire con gli amici. Oggi, invece, si socializza attraverso l’Instant Messaging, l’e-mail, il telefonino.

La sicurezza era legata alle due vecchie regole del ‘non parlare agli sconosciuti’ e ‘torna a casa presto’. Oggi è il cellulare in tasca che fa sentire protetti e in qualche modo più al sicuro.

Negli anni Ottanta, la TV, la musica e la console dei videogame riempivano i momenti di noia o colmavano le esigenze di informazione. Nel 2007, è Internet a riempire il vuoto di questi spazi.



Tutti questi nuovi strumenti hanno però avuto un impatto fortissimo su un’area centrale della vita dei giovani: gli amici. Questa communication explosion significa, di fatto, che i giovani non si separano mai dagli amici e che, grazie alle nuove tecnologie, i contatti tra loro non si interrompono mai.

In virtù di questa ‘socializzazione costante’, ogni esperienza è costantemente condivisa e in qualche modo tutte le decisioni diventano collettive.

  • Il 42% è d’accordo sull’affermazione “fare il check del mio cellulare è la prima cosa che faccio al mattino e l’ultima che faccio alla sera”.
  • Il 67% è d’accordo con l’affermazione “la prima cosa che faccio quando accendo il computer è controllare chi è in linea sul mio sistema di Instant Messaging”.

“Il cellulare è la mia vita” – Osscom (Italia)**

Il cellulare è un oggetto della quotidianità ed è pienamente ‘addomesticato’ dal punto di vista delle funzioni (elevate competenze d’uso); della gestione tariffaria (possesso di più di una SIM o, addirittura, di più cellulari, da usare a seconda dei servizi e delle fasce orarie; dei galatei d’uso (attraverso l’elaborazione di codici per la gestione della propria privacy).

Secondo gli intervistati, il cellulare deve in qualche modo ‘essere dotato di una personalità’ cioè deve farsi riconoscere. Per farlo, però, deve potere essere in contatto e prestarsi al dialogo con il mondo di chi lo possiede.
La personalizzazione attraverso suonerie, foto, ciondoli e stickers diventa dunque molto importante.

Il cellulare per i giovani rappresenta il “sempre” (la garanzia di perenne connessione con il proprio mondo), e “l’ovunque” (niente più vincoli né a scuola, né a casa. I vincoli vengono aggirati utilizzando, ad esempio, le funzioni che lo rendono silenzioso).

Le differenti situazioni comunicative e i bisogni di relazione sono affidati a servizi diversi, che i giovani scelgono secondo regole precise. Il numero di cellulare è tutelato come parte della privacy (quindi aperto solo alle proprie reti ‘più intime’) e le sue funzioni vengono usate in modo specifico, ad esempio: gli squilli, per comunicare in codice nel gruppo (“ti faccio tre squilli se sento un brano bello su MTV”); la telefonata, per la comunicazione affettiva o urgente; gli MMS per mantenere i contatti quando si è lontani per lungo tempo, ad esempio in occasione delle vacanze estive, e per condividere momenti intensi e suggestivi anche a distanza.

C’è poi tutto un mondo di altre cose: il cellulare è sempre più uno strumento di produzione di contenuti personali (foto, brevi video, clip audio); di memorizzazione ‘portatile’; di manipolazione di contenuti, attraverso semplici editing video o audio; di scambio di contenuti (via bluetooth); di consumo mediale (radio, musical, filmati). Queste altre cose non sempre portano a risultati positivi  (ndr).

In questi scenari, si inserisce l’offerta MTV Mobile è infatti nata per consentire ai giovani di entrare in contatto condividendo la propria passione per MTV, per la musica e per il divertimento.
Un pack contenente un telefono, una mobile card da 256kb e pacchetti di offerte sottoscrivibili dalla fonia alla navigazione.

(*) Circuits of Cool, condotta da OTX (parte quantitativa) e da Sadek Wynberg Millward Brown per conto di MTV-MSN-Nickelodeon gennaio-febbraio 2007. La parte quantitativa è basata su un campione di 18.000 intervistati tra gli 8 e 24 anni in 16 Paesi (Olanda, UK, Germania, Italia, India, Messico, Giappone, Cina, Stati Uniti, Brasile, Canada, Polonia, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Danimarca). Si tratta del più importante studio di questo tipo a livello mondiale.
(**) Ricerca qualitativa condotta da Osscom – Osservatorio sulla Comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, febbraio 2008.


Condividi

Commenti
1Commento

Re: Il successo delle tecnologie? Sono i gio

Ho letto che ascoltando la suoneria Chiki Chiki al contrario si snete gemere una donna, e che questo è il motivo del successo di questo tormentone...è possibile o è la solita bufala? Qualcuno l'ha provato? Cla'

Inviato da Claudia87

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

International SEO, la via per essere trovati sui mercati esteri

Nella competizione globale, sempre più serrata, farsi trovare primi sul Google italiano non basta più. Ora bisogna essere visibili anche su motori di ricerca esteri
Accesso rapido