Ad oggi questo modello non appare più così lineare, anche e soprattutto dopo l’avvento della
rete Internet che ha contribuito a disintermediare il mercato.
L’agente che dominava l’assortimento e la varietà vede emergere la concorrenza di nuovi soggetti (c.d.
infomediari) che utilizzano la rete per supplire al ruolo dell’agente immobiliare o per mettere in contatto direttamente clienti e costruttori edili.
Questa nuova realtà non non è detto che conduca nel breve termine alla scomparsa di una figura chiave come quella dell’agenzia immobiliare, ma di certo porterà a ripensare alcune dinamiche.
Paola Lazzaroni di Key Partners individua le seguenti direttrici del cambiamento:
- Aumento della qualità di abitazioni ed alloggi
- Maggiore differenziazione delle soluzioni
- Maggiore attenzione verso i servizi collaterali e complementari all’acquisto di un immobile
- Nuove forme di promozione e vendita (Internet, portali, blog)
- Rapida e capillare diffusione delle nuove tecnologie (isolamenti termici, riscaldamento solare)
- Integrazione dei mercati (mutui, assicurazioni)
- Proliferazione di forme evolute di finanziamento della clientela
- Accesso al credito più facile e conveniente
- Nascita di nuove collaborazioni e figure professionali
Il vantaggio competitivo non risiede più come un tempo nelle asimmetrie informative (io agente immobiliare conosco molto meglio il mercato e per questo chiedo a te cliente di remunerare la mia maggiore informazione), risiede invece oggi nella qualità del sevizio e nell’abilità di adattare le informazioni a disposizione del singolo cliente.
I
portali Web che danno l’opportunità di confrontare le varie soluzioni abitative sono essenzialmente di due tipi: possono essere
gestiti dalle stesse società immobiliari o essere
messi in piedi da società terze, che offrono anche ai privati la possibilità di pubblicare il proprio annuncio. Quest’ultima funzionalità a volte è gratuita e altre volte è resa disponibile versando un contributo, comunque contenuto sotto i 100 euro per gli inserzionisti privati.
Da citare anche
portali generalisti come Kijiji.it e Bakeca.it, che permettono di inserire annunci anche nelle categorie dedicate alle case; si tratta però di strumenti non interamente dedicati al settore immobiliare e per questo non sempre rispondenti alle necessità degli operatori professionali.
«
Questo genere di siti – spiega
Marco Prosdocimi, responsabile dei servizi informativi di Tecnocasa –
rappresenta una grande comodità per la clientela, in quanto offre all’utente la possibilità di farsi un’idea dell’andamento del mercato nella zona che interessa stando comodamente seduto alla propria scrivania. Ma non si sostituisce al momento, indispensabile, nel quale bisogna andare a vedere la casa di persona. Noi abbiamo potuto notare che circa l’8% delle persone che poi si recano nelle nostre agenzie arrivano dopo aver consultato il nostro portale o siti gestiti da altri operatori».
Rispetto alla consultazione degli annunci sulle pagine di un giornale o alla ricerca porta-a-porta, il Web (sul quale è possibile trovare anche siti delle Camere di commercio con link a borse immobiliari, collegate alle stesse Cdc o da loro gestite) offre ai propri utenti alcuni innegabili vantaggi.
I
siti più strutturati, infatti, permettono una
serie di funzionalità che facilitano la ricerca della casa maggiormente rispondente ai propri bisogni.
Per prima cosa si può impostare la ricerca sia per fascia di prezzo, sia per tipologia di appartamento, sia per la zona che si predilige. In moltissimi casi, poi, è possibile non solo vedere la planimetria dell’appartamento, ma anche le foto degli interni: esse consentono di farsi un’idea più precisa dei locali che poi, eventualmente, si andranno a visitare.
Se una prima ricerca non è stata fruttuosa, ci si può sempre iscrivere alla newsletter del sito per essere avvertiti delle nuove possibilità che si rendono accessibili.
Anche il mestiere dell’agente immobiliare, rileva Prosdocimi, è in evoluzione: «Stiamo spingendo molto su chi lavora nelle nostre agenzie affinché, quando va a fare la “recensione” di un appartamento, scatti il maggior numero possibile di fotografie o realizzi anche filmati. Nello stesso tempo, ci raccomandiamo che venga fatta una relazione approfondita sulla zona in cui è situato l’immobile».
Le
comodità offerte dal Web sono ripagate dal favore degli utenti. In base all’ultima ricerca Nielsen Online NetView si stima che: a
novembre del 2007 i visitatori dei maggiori 15 siti specializzati italiani siano stati circa
due milioni, vale a dire il doppio rispetto allo stesso mese dell’anno prima, e con un
tempo di visita media superiore ai 20 minuti, segno che i portali vengono utilizzati per compiere ricerche piuttosto approfondite.
Il web marketing immobiliareIl marketing immobiliare on line, detto anche "Real Estate Web marketing", è parte di un contesto complesso che vede come protagonisti la spinta di Internet all’innovazione contrapposta allo storico tradizionalismo degli operatori del settore, il tutto unito ad un
processo d’acquisto del tutto particolare che meno che in altri settori si presta alla conclusione della transazione on line, fatto che per le case non avviene a causa della grande quantità di denaro in gioco e della necessità di visionare di persona l’oggetto della transazione.
Fatta questa premessa, va detto che la complessità può anche essere vista con occhi diversi, e soprattutto con ottimismo: un acquisto laborioso come quello immobiliare richiede una
ricerca attenta e soprattutto accesso a servizi collaterali che risulterebbero troppo dispersi se insiti in punti di riferimento sempre diversi. Ecco il motivo che giustifica e legittima l’esistenza e proliferazione dei grandi motori di ricerca e portali immobiliari.
Uno dei maggiori problemi che si presentano a chi ricerca casa è quello dell’
offerta frammentata, se offline le agenzie non si contano, on line sono i siti e i portali ad essere numerosissimi replicando quindi la situazione che si crea nel mondo fisico. Se off line a fare la differenza tra agenzie è soprattutto il brand,
on line si assiste ad una serrata competizione che va dal posizionamento nei motori di ricerca al database immobili, passando per l’utilizzo di leve di marketing non convenzionale e strumenti di supporto.
Quali vantaggi per il Web marketing immobiliare? Di certo in termini di
ritorni attesi (ROI): il costo di una campagna di marketing on line è minore rispetto ad una campagna off line. Oltre a questo la
misurabilità dei risultati e la possibilità di rivolgersi a target specifici rappresentano punti di forza fondamentali.
Quale futuro per il marketing immobiliare?Sicuramente la tecnologia renderà sempre più accessibile il Web ma solo appoggiandosi a strutture professionali con presenze importanti come i grandi operatori immobiliari (siano essi portali indipendenti o gruppi) sarà possibile garantirsi applicazioni all’avanguardia offrendo al cliente quanto di meglio disponibile sul mercato.
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