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Banda larga e... largo a contenuti e servizi online


lug 3, 2008

Una ricerca Juniper Netowks, realizzata da Ciao Group, ha analizzato le preferenze dei consumatori di servizi broadband. Social networks, shopping online, TV via Internet e gaming. Queste le sfide per i provider di domani.

di Redazione PMI-dome

 




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Shopping online, TV via Internet e gaming, sono solo alcuni dei servizi che nei prossimi due anni verranno utilizzati con maggiore intensità. E i contenuti saranno il vero valore aggiunto dell’utilizzo della banda larga. Sono questi i punti chiave di una ricerca che Juniper Netowks ha commissionato a Ciao Group per analizzare lo stile di vita dei consumatori di servizi broadband.

Uno studio che si rivolge anche ai provider di banda larga europei per i quali si aprono nuove opportunità di business mettendo a disposizione dei clienti servizi di qualità, orientati a un’esperienza Internet sempre più personalizzata.

I provider dovranno necessariamente avvalersi di strumenti di network intelligence al fine di accrescere la fidelizzazione dei clienti.

La ricerca è stata condotta su un campione di 5.000 utenti broadband di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito nel mese di aprile 2008, ha rilevato che:

  • il 39,3% degli intervistati (in Italia il 52,2%) possieda almeno cinque differenti identità utente online, ciascuna delle quali legata a una propria password esclusiva, per accedere a diversi servizi in Rete da un’unica connessione broadband
  • inoltre, il79,9% a livello europeo e l’84,7% di italiani ha confermato che la propria connessione broadband viene regolarmente utilizzata da due o più utenti, a dimostrazione del fatto che ciascuna connessione broadband supporta molteplici identità e servizi


"Analizzando lo scenario disegnato da questo sondaggio, i service provider devono inevitabilmente affidarsi alle capacità di intelligence di una infrastruttura di rete ad alte prestazioni al fine di offrire ai singoli utenti sia l’ampiezza di banda che richiedono sia profili prestazionali personalizzati, con un sovrapprezzo per i servizi chiave e sconti per i servizi qualitativamente meno strategici o usati fuori dagli orari di punta", ha affermato Paul Gainham, Director of Service Provider Marketing, EMEA di Juniper Networks. “Il rapporto fra la rete, i contenuti, il servizio e l’utente dovrebbe essere riesaminato per consentire ai service provider di aggiungere valore in termini di controllo di qualità e prioritizzazione. Un approccio di questo tipo può infatti generare una migliore distribuzione dei guadagni fra service provider e content provider, oltre che una clientela più soddisfatta e disposta a pagare di più per fruire di servizi di maggiore qualità, risparmiando piuttosto su quelli meno importanti".


Se da un lato il fatturato derivante dai servizi voce tradizionali subisce una diminuzione di fatturato, dall'altro c'è una maggiore diffusione della connettività broadband di base. I service provider subiscono ora crescenti pressioni per identificare nuove fonti di redditività, anche quando si tratta di adattarsi alla presenza dei content provider, i quali offrono contenuti accattivanti, ad alto consumo di ampiezza di banda, accessibili attraverso le reti dei service provider. Per sostenere grandi volumi di accesso a questo tipo di contenuti, i service provider stanno investendo nel potenziamento della capacità di banda, spesso senza partecipare ai guadagni derivanti dal segmento dei contenuti


La ricerca ha inoltre messo in evidenza come i consumatori preferiscano sempre di più Internet – a scapito dei metodi tradizionali - per avere un ventaglio sempre più ampio di servizi di entertainment, di informazione e di comunicazione oltre la semplice posta elettronica.


  • il24,8% degli intervistati afferma che i siti di social networkingrappresentano un ottimo canale per restare in contatto con amici e parenti
  • mentre per il 37,5% questo servizio è destinato a diventareancora più importante in futuro


In Italia i dati registrati si mantengono in linea con i risultati europei:

  • il 23,7% afferma che il social networking è importante per restare in contatto con amici e parenti
  • e il 33,5% ritiene che questo servizio diventerà ancora più importante nei prossimi tempi


Che fine faranno, secondo gli intervistati, le comunicazioni tradizionali?

  • per il 41,7% (in Italia il 49,8%) il servizio di telefonia fissa è destinato a perdere di importanza nel tempo
  • secondo il 61,3% degli intervistati la TV online (IPTV) assumerà un ruolo sempre più rilevantein futuro
  • mentre il 35,6% ha confermato che la televisione tradizionale perderà d’importanza nei prossimi anni


Gli italiani sono più o meno in linea sull’IPTV, dato che lo ritengono un servizio destinato a diventare sempre più importante (il 58,9%), mentre quelli che ritengono che la TV tradizionale sia un servizio sempre meno importante sono il 35,9%.



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