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Banda larga e... largo a contenuti e servizi online
lug 3, 2008 Una ricerca Juniper Netowks, realizzata da Ciao Group, ha analizzato le preferenze dei consumatori di servizi broadband. Social networks, shopping online, TV via Internet e gaming. Queste le sfide per i provider di domani. di Redazione PMI-dome
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Shopping online, TV via Internet e gaming, sono solo alcuni dei servizi che nei prossimi due anni verranno utilizzati con maggiore intensità. E i contenuti saranno il vero valore aggiunto dell’utilizzo della banda larga. Sono questi i punti chiave di una ricerca che Juniper Netowks ha commissionato a Ciao Group per analizzare lo stile di vita dei consumatori di servizi broadband. Uno studio che si rivolge anche ai provider di banda
larga europei per i quali si aprono nuove opportunità di business mettendo a
disposizione dei clienti servizi di qualità, orientati a un’esperienza
Internet sempre più personalizzata. La ricerca è stata condotta su un campione di 5.000 utenti broadband di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito nel mese di aprile 2008, ha rilevato che:
"Analizzando
lo scenario disegnato da questo sondaggio, i service provider devono
inevitabilmente affidarsi alle capacità di intelligence di una
infrastruttura di rete ad alte prestazioni al fine di offrire ai
singoli utenti sia l’ampiezza di banda che richiedono sia profili
prestazionali personalizzati, con un sovrapprezzo per i servizi chiave
e sconti per i servizi qualitativamente meno strategici o usati fuori
dagli orari di punta", ha affermato Paul Gainham, Director of Service
Provider Marketing, EMEA di Juniper Networks. “Il rapporto fra la rete,
i contenuti, il servizio e l’utente dovrebbe essere riesaminato per
consentire ai service provider di aggiungere valore in termini di
controllo di qualità e prioritizzazione. Un approccio di questo tipo
può infatti generare una migliore distribuzione dei guadagni fra
service provider e content provider, oltre che una clientela più
soddisfatta e disposta a pagare di più per fruire di servizi di
maggiore qualità, risparmiando piuttosto su quelli meno importanti". Se da un lato il fatturato derivante dai servizi voce tradizionali subisce una diminuzione di fatturato, dall'altro c'è una maggiore diffusione della connettività broadband di base. I service provider subiscono ora crescenti pressioni per identificare nuove fonti di redditività, anche quando si tratta di adattarsi alla presenza dei content provider, i quali offrono contenuti accattivanti, ad alto consumo di ampiezza di banda, accessibili attraverso le reti dei service provider. Per sostenere grandi volumi di accesso a questo tipo di contenuti, i service provider stanno investendo nel potenziamento della capacità di banda, spesso senza partecipare ai guadagni derivanti dal segmento dei contenuti
La ricerca ha inoltre messo in evidenza come i consumatori preferiscano sempre di più Internet – a scapito dei metodi tradizionali - per avere un ventaglio sempre più ampio di servizi di entertainment, di informazione e di comunicazione oltre la semplice posta elettronica.
In Italia i dati registrati si
mantengono in linea con i risultati europei:
Che fine faranno, secondo gli intervistati, le comunicazioni tradizionali?
Gli italiani sono più o meno in linea sull’IPTV, dato che lo ritengono un servizio destinato a diventare sempre più importante (il 58,9%), mentre quelli che ritengono che la TV tradizionale sia un servizio sempre meno importante sono il 35,9%. |
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