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PMI Dome

OpenOffice piace sempre più agli utenti italiani

PLIO comunica i dati dei download della versione in lingua italiana della suite libera per ufficio. Cifre record durante giugno 2008.
Redazione PMI-dome | 07 luglio 2008
Non solo Mozilla punta a record da Guinness , l'Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, comunica i dati aggiornati dei download della sola versione in lingua italiana della suite libera per ufficio, che durante giugno 2008 hanno segnato cifre record a tutti i livelli:

- 523.234 download nel mese, uno ogni cinque secondi, che hanno permesso di superare il "muro" del mezzo milione (probabilmente, nello stesso periodo il totale dei PC acquistati in Italia è stato più basso).

- 2.096.043 download dall'inizio dell'anno, contro 1.788.096 nel corso dell'intero 2007 (un numero che all'epoca sembrava già molto alto, ma nel giro di soli sei mesi è stato superato di 307.967 unità).

- 3.066.748 download negli ultimi dodici mesi, che dimostrano - visti i dati degli ultimi sei e dell'ultimo mese - una tendenza alla crescita superiore a qualsiasi previsione, che potrebbe portare a raggiungere o addirittura superare 5 milioni di download nel 2008.

Tutti questi numeri non tengono conto delle copie di OpenOffice.org installate da CD, visto che il software viene allegato ogni mese alla maggior parte delle testate italiane di information technology, e delle copie in ambiente Linux installate con le distribuzioni o aggiornate dai repository delle stesse, che non fanno parte del circuito dei mirror di OOo. Un totale difficile da valutare, che potrebbe essere di alcune centinaia di migliaia di copie.



"L'Italia è il terzo mercato nel mondo per OpenOffice.org, dopo la Germania - la 'patria' di StarOffice - e la Francia - dove c'è un impulso importante da parte del settore pubblico, che è in parte migrato verso il software open source", commenta Davide Dozza, Presidente dell'Associazione PLIO. "Oggi, OpenOffice.org cresce rapidamente in tutti i Paesi, e il formato ODF - che viene riconosciuto da molti governi - verrà supportato in modo nativo anche da Microsoft Office nel corso del 2009".

"Il successo di OpenOffice.org è una vittoria per tutti gli utenti di suite per ufficio, che oggi possono scegliere il software libero senza rinunciare alle funzionalità del software proprietario, sostenuti da una comunità di sviluppatori e volontari capace di garantire l'evoluzione del prodotto, i servizi di localizzazione e promozione, e il supporto per la soluzione dei problemi", aggiunge Andrea Pescetti, co-maintainer del Progetto Linguistico Italiano e Consigliere dell'Associazione PLIO.

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