Per i beni culturali la sicurezza è wireless
Le tecnologie più innovative si mettono al servizio dei beni culturali per garantire sistemi antincendio adeguati alla sicurezza di ambienti di pregio artistico, storico e architettonico.
Redazione PMI-dome |
08 luglio 2008
L'Italia è un vero e proprio museo a cielo aperto, con oltre 20 mila
strutture tra palazzi, ville e castelli, più 10 mila chiese e 3.500
musei. Secondo l'Unesco ben il 60% del patrimonio artistico mondiale si
trova nel nostro Paese.
Tuttavia sono ancora molto pochi in Italia gli edifici storici e i
musei dove è presente un sistema antincendio, esponendo così una vasta
parte del nostro patrimonio culturale a gravi rischi, senza considerare
il pericolo per le persone presenti nelle strutture. La causa di questa
mancata protezione risiede essenzialmente nel fatto che i dispositivi
antincendio, nella loro versione cablata, richiedono interventi
strutturali troppo invasivi, presentando anche dei limiti dal punto di
vista estetico.
Dunque per tutelare il patrimonio artistico presente nel nostro
territorio, l'Università di Siena in sinergia con i Vigili del Fuoco e
la divisione Building Technologies di Siemens ha dato il via ad un
programma di test finalizzati a sperimentare l'utilizzo di soluzioni
antincendio wireless negli edifici di grande valore culturale.
Questo progetto si pone l'obiettivo di sperimentare l'affidabilità e il
livello di sicurezza dei dispositivi wireless per definire delle linee
guida in attesa di una normativa che regoli il settore. In questo
senso, un significativo passo in avanti è rappresentato dal Decreto
Ministeriale del 9 maggio 2007 che ha sancito il passaggio da un
approccio puramente prescrittivo ad uno di tipo ingegneristico. Infatti
per l'installazione di sistemi antincendio questo provvedimento
introduce una valutazione ad hoc a seconda delle caratteristiche
dell'edificio: un processo che si rivela ottimale specialmente in
ambito culturale, dove le variabili da considerare sono numerose.
Siemens ha contribuito al programma grazie alla sua tecnologia,
soprattutto per quanto riguarda i rivelatori antincendio wireless,
studiati per applicazioni in contesti difficili. Dopo una prima fase di
sperimentazione nei laboratori di Zug in Svizzera dove ha sede
l'headquarter mondiale della divisione Building Technologies di
Siemens, si è proseguito realizzando test pratici e prove nel complesso
museale Santa Maria della Scala per determinare il loro reale
funzionamento e i requisiti necessari. Nel cuore di Siena, Santa Maria
della Scala è stato uno dei più antichi ospedali europei, prima di
essere oggetto di un'importante operazione di recupero a fini
culturali. La scelta di questo grande complesso è significativa anche
per l'estensione dell'edificio: 350.000.000 metri cubi.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, durante la sperimentazione è
stato utilizzato il sistema Telerex, un dispositivo di rivelazione
antincendio wireless con efficienza pari a quella della versione
cablata. Funzionando via radio, Telerex è ideale per applicazioni dove
non è possibile utilizzare cavi o interrompere l'attività per un lungo
periodo. Tra le sue caratteristiche, particolarmente interessanti sono
la verifica della funzionalità di qualsiasi dispositivo entro 30
secondi, l'attivazione automatica della scelta del miglior canale radio
di base, di quello di back up ed il conseguente cambio automatico in
caso di interferenze radio. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalcollegamento multi-hop che assicura l'arrivo delle segnalazioni di
allarme in qualsiasi situazione.