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Google Chrome: il nuovo browser, Epic 2015 e il Next Big Brother

Forse non siamo più attentissimi lettori e commentatori di una realtà, quella on-line, che sforna ogni minuto una novità; ai rumors del nuovo browser di Google non avevamo dato particolare peso. O meglio, non avevamo dato credito alle voci in corsa. Il fatto è però che oggi, Chrome, c'é e molte cose cambieranno molto più di quanto poteva essere immaginabile: regole, accordi, strategie, posizionamenti e acquisizioni e vita dell'utente.
Un'analisi contro-corrente su Google Chrome.
di Luca De Nardo | 03 settembre 2008
Ebbene, si, questo arrivo crea un bel po' di scompiglio sul mercato.

Si chiama Google Chrome (ormai tutti lo sanno) ed è il nuovo super browser di Google, prendendo tante persone di sorpresa, anche la stessa Mozilla Foundation e ovviamente Microsoft che sta scaldando i muscoli (un pò flaccidi a dire la verità) con IExplorer 8 che aveva intenzione di gambizzare Google in nome di una non ben definita privacy.

Bel colpo.

Se da una parte salutiamo con gioia l'arrivo di una valida promessa per il futuro, dall'altra cominciano a tremarci le gambe, ma sul serio.
Ormai Google si è spostata troppo verso la parte applicativa e questo, a nostro modestissimo parere, comincia ad essere troppo.

[Oggi]: controllo totale (o quasi) dei contenuti

+ [Domani]: possibile buon share nel campo degli applicativi Internet/on-demand/web 2.0

= [DopoDomani]: Grande Fratello ed Epic2015 si avvia verso la realtà, sebbene Epic 2015 dovrebbe essere riscritto e aggiornato in quanto diretto qualche hanno fa..



Esageriamo? Possibile, staremo a vedere.
Ma torniamo al nuovissimo Google Chrome e andiamo a collocare questo nuovo tassello.
Perché un nuovo browser?

Da Google ci fanno sapere che svolgendo gran parte del loro lavoro utilizzando un browser (davvero? ndr) e facendo ricerche, mandando mail, chattando, facendo acquisti, leggendo i propri conti in banca, leggendo notizie e facendo cose che solo 15 anni fa erano assolutamente inimmaginabili, hanno pensato che era giunto il momento di creare da zero un nuovo browser che rispondesse meglio alle esigenze dell'utente finale del futuro.
Falso.
La verità?
Eccola: dopo aver investito qualche soldo in Mozilla Foundation e non avendo ottenuto i risultati sperati (Firefox rimane ad oggi il miglior browser di navigazione, ma soffre pesantemente, ancora oggi, di un problema legato alla gestione della memoria), Google ha ravvisato la necessità di sviluppare non un browser visto come mero strumento di navigazione ma "una moderna piattaforma in cui eseguire pagine e sofisticate applicazioni interattive via web".
Quali?
Quelle che Google ha nel proprio cestino di cappuccetto rosso e che non tira fuori perché il lupo cattivo (dicasi Microsoft) può papparsi.

Se Firefox - che probabilmente era la soluzione su cui i signori di Google puntavano - ha ancora problemi di gestione della memoria e questo diventa sempre più evidente qualora si tenessero aperte troppe schede (tabs), figuriamoci se ogni tab contenesse un'applicazione Web 2.0 di Google. E non è una nostra congettura, ma è la stessa Google che lo racconta nel suo stile, tra serio e faceto, con parole scritte e disegnate attraverso un fumetto che si trova online, dove il riferimento esplicito a Firefox è indiscutibile.
Ricordate quali applicazioni (office e non solo) Google ha già in casa (nel cestino di cappuccetto rosso)? Se non ricordate vi rinfreschiamo la memoria brevemente e forse giungerete alla nostra medesima conclusione. Qualora non riuscissimo a convincervi con questa nostra tesi, restiamo ovviamente aperti a tesi alternative.

Ebbene, ecco la lista:
  • Posta - Gmail
  • Chat - Talk
  • Appuntamenti - Calendar
  • Documenti testo, presentazioni, fogli di calcolo - docs.google.com (erano Google Spreadsheets, Writely, Presently)
  • Pagine Web - Google Page Creator
  • E se a questi aggiungiamo, Video (Youtube), Analytics, Adwords, Maps, Motore di Ricerca, News, Earth e il prossimo Social Networking e il prossimo "Second Life", ragazzi, qui si parla di una roba che non si ha la più pallida idea delle sue potenzialità di mercato.
Per far girare tutti questi servizi (un'applicativo o un servizio per ogni singolo Tab del browser) c'era dunque bisogno di un "robo" che oggi ha l'obiettivo di "esserci" e che si chiama Chrome.


Leggiamo dalla medesima Google:
Da un punto di vista tecnico, siamo riusciti a gettare le fondamenta di un browser in grado di eseguire le più avanzate applicazioni web in modo ottimale. Mantenendo le schede in ambienti isolati, abbiamo fatto in modo che qualsiasi anomalia all'interno di una scheda non pregiudicasse il funzionamento delle altre, e siamo riusciti a fornire una protezione più efficace contro i siti pericolosi. Abbiamo aumentato la velocità e la rapidità di risposta su tutti i fronti. Inoltre, abbiamo realizzato un potente motore JavaScript, denominato V8, in grado di far funzionare le applicazioni web di prossima generazione, impossibili da eseguire con gli attuali browser.
Perfetto, bene, bravi, bis.
Avete fatto bene, ma .... concedete alle nostre gambe di .... tremare.
La Rete cresce attraverso l'innovazione e la scoperta di nuove possibilità. Google Chrome è una di queste e ci auguriamo che contribuisca a migliorare il Web.
... e noi aggiungiamo: a migliorare il web e la medesima Google [NBB - Next Big Brother].

Qualora vi interessasse, Google Chrome è in versione Beta e lo potete scaricare da qui.

p.s. giusto una nota tecnica. Abbiamo aperto contemporanemanete Firefox e Chrome, entrambe con due tabs. Firefox si è ciucciato 118 Mbyte di memoria, Chrome 15 Megabyte. E' una rilevazione one shot, non è un'analisi approfondita. Ma i due estremi numerici dei due browser ci hanno fatto alzare le sopraciglia.

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