L’83% degli italiani online ricorre in
maniera sistematica ai motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti o
servizi che sta valutando di acquistare, indipendentemente dal valore e da dove
avverrà l’acquisto (online oppure via canali tradizionali).
Tra questi, ben 9 su 10 (91%) una o più volte sono stati influenzati in maniera decisiva su cosa acquistare proprio dalle informazioni trovate attraverso i motori.
A far emergere questi dati è la quinta edizione dell’indagine “Gli italiani ed i motori di ricerca”, commissionata da SEMS, agenzia specializzata nella promozione attraverso i search engines, ad OTO Research. L’indagine, basata su un panel online rappresentativo dell’utenza italiana che accede al Web, ha avuto ben 1.500 rispondenti.
Gli italiani utilizzano ormai i search engines per cercare di tutto, e cresce il numero di coloro che nei motori utilizzano il proprio nome e cognome per vedere quali informazioni pubblichino su di loro (il cosiddetto “ego searching”). Ma la ricerca online è utilizzata soprattutto per trovare velocemente quelle informazioni che ritengono
necessarie per poter prendere una corretta decisione d’acquisto e, una volta
deciso, per trovare dove poter comprare al prezzo più conveniente, nella maniera
più rapida e/o con il servizio di supporto più adatto.
Nei motori gli italiani
sono certi di poter trovare velocemente
informazioni aggiornate, attendibili e rilevanti. La pensa infatti in questo modo il 67% del campione intervistato.
E se finora il grande limite nel loro utilizzo era dovuto alla necessità di avere un computer collegato alla Rete per poter cercare, la grande diffusione popolare che stanno conoscendo sia i cellulari abilitati alla navigazione in Rete che i cosiddetti smartphone (il più noto è lo iPhone) accelererà ed agevolerà l’utilizzo dei motori, addirittura all’interno degli stessi negozi.
Uso dei motori
L'88% degli italiani sul Web utilizza quotidianamente uno o più motori di ricerca, una percentuale molto rilevante, il 68% li usa più volte quotidianamente. Solo il 20% ne usufruisce almeno una volta al giorno. Nessuno degli intervistati ha detto di non utilizzare i motori.
Sembra quasi pleonastico annunciare il leader dei motori nelle preferenze degli utenti italiani, è sempre lui Google, scelto dall’86% degli italiani che cercano in Rete. Il 61% lo ha come homepage predefinita del proprio browser.
Tutti gli altri motori continuano a perdere quote; Virgilio, lontanissimo secondo classificato, è il motore preferito da appena il 5% degli italiani.
Di fronte alla pagina di risultati emerge una scelta consapevole su cosa cliccare
Come sottolinea Marco Loguercio, amministratore
delegato di SEMS, un cambiamento epocale rispetto ai
dati 2007 lo ha provocato l’introduzione, da parte di
Google, della cosiddetta 'Universal search' che oltre ai link propone tra i risultati immagini, mappe, video, news…
Se è vero che non si è trattato di una invenzione di Google, visto che altri motori già in precedenza avevano reso più multimediali le pagine di risultati, l’enorme diffusione ed utilizzo che Google può vantare nei confronti della concorrenza hanno fatto la differenza.
Se lo scorso anno gli utenti erano ancora poco interessati o non ancora pratici di queste funzionalità, con l’avvento della nuova modalità di visualizzazione dei risultati gli italiani hanno imparato ad andare oltre il click sul link testuale; tra marzo e maggio 2008
Ricerche cross media
I motori di ricerca sono sempre più usati per approfondire quanto“I consumatori vogliono essere ormai protagonisti attivi delle loro decisioni d’acquisto, non vogliono più basarsi unicamente sugli stimoli indotti dalla pubblicità; i motori soddisfano appieno la loro ‘sete di informazioni” afferma Marco Loguercio, amministratore delegato di SEMS.
“I numeri sono destinati a crescere in maniera impressionante nel prossimo quinquennio: oggi parliamo di persone che comunque devono avere accesso ad un computer connesso ad internet. Ma sta crescendo il numero di quanti iniziano a cercare anche in mobilità, attraverso cellulari in grado di navigare nel Web o attraverso smartphone come il celebre iPhone: non devono più tornare a casa per cercare informazioni su quanto hanno visto in un negozio, ma possono cercare all’interno del negozio stesso attraverso il telefonino. Le aziende si preparino quindi a veder cambiare ulteriormente il processo che porta ad un acquisto: i consumatori avranno facile e rapido accesso non soltanto alle informazioni sui prodotti, ma anche ai commenti ed alle recensioni che altri consumatori fanno di questi.”