Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Il mercato ICT ha il segno 'buy' ma è preoccupato dallo 'Tsunami' finanziario

Sviluppo del mercato ICT e possibili conseguenze generate dalla crisi dei mercati finanziari al centro della Tavola Rotonda organizzata da BBF e EXPO COMM ITALIA.
Redazione PMI-dome | 13 ottobre 2008

Il mercato ICT in Europa è stato è protagonista, tra il 2007 e 2009, di una crescita media annua di circa il 3%. In Italia l’anno in corso chiude un triennio in crescita complessivamente del 2% con un fatturato che sfiora 22.000 milioni di euro.


Questi e altri interessanti dati sono emersi nel corso della Tavola Rotonda “Innovazione e crescita. in un contesto di evoluzione dell’ICT e nei media, quali scenari evolutivi, quali opportunità nell’area EMEA”, che ha visto Roberto Liscia, Vice Presidente Assinform, Andrea Ardizzone, Segretario Generale Assintel, Riccardo  Zanchi, Partner NetConsulting e Stefano Mazzitelli, CEO Sparkle – Telecom Italia Group dare vita a un acceso dibattito sullo stato dell’arte del mercato ICT in Italia e nel bacino mediterraneo. Una discussione che da una parte ha presentato le interessanti crescite ed opportunità generate ma che ovviamente è stata condizionata dallo scenario che si sta presentando in questi giorni nei mercati finanziari mondiali.

Dall’analisi condotta da NetConsulting in collaborazione con Eito - Osservatorio Europeo sulle Tecnologie ICT - sono emerse interessanti considerazioni sulla evoluzione dei mercati europei ICT: questo mercato presenta tra il 2007 ed il 2009 una crescita media annua di circa 3%, favorita dal trend positivo (oltre il +5% annuo) dei segmenti software e servizi IT, mentre le telecomunicazioni presentano andamenti sempre più contenuti.


In particolare, come afferma Riccardo Zanchi – Partner NetConsulting – “La crescita della spesa in ICT è sempre più determinante per ottenere un incremento del PIL significativo, anche in momenti di difficoltà come quelli attuali. Non è vero che in Italia si lavora poco, piuttosto si lavora utilizzando poco e male la tecnologia che consente di aumentare la produttività a livello di Sistema Paese.”


Sempre dall’analisi di  NetConsulting realizzata con Eito emerge che l’incidenza dell’Italia nella spesa mondiale è del 3% circa per le TLC, ma è solo del 2,4% nell’IT e sono soprattutto le aziende ad investire molto poco, anche rispetto ad imprese di uguali dimensioni di altri Paesi europei, Spagna compresa.


L’utilizzo delle tecnologie dell’ICT in settori chiave del Paese, quali industria e Pubblica Amministrazione è fondamentale per far registrare notevoli benefici in termini di produttività e competitività, ma anche in altre aree è possibile generare significativi progressi, specie nei trasporti, nella sanità e nelle banche”, conclude Zanchi. “ Inoltre, il lancio di nuovi device di comunicazione integrata, inseriti in contesti di infrastrutture ed applicazioni innovative, sarà fondamentale per la creazione di nuovi servizi e per recuperare quell’efficienza e quella competitività necessari a far fare al nostro paese un salto di qualità necessario per gli anni a venire”.


Secondo le analisi di Assintel il mercato dell’Information Technology italiano nel 2008 conferma il trend di crescita in atto da un triennio, con un complessivo +2% e un fatturato di 21.855 milioni di euro. Il valore è in controtendenza rispetto ai segnali di incertezza economica ma resta inferiore alla media europea (+3,9%): persistono condizioni strutturali ancora non risolte, che penalizzano il nostro sistema nel suo complesso. “Il nostro Paese sconta l’assenza di una seria politica di crescita. – ha precisato Andrea Ardizzone. “Manca in primo luogo un moderno sistema infrastrutturale, ma manca soprattutto un programma di sviluppo che permetta di superare i rischi dell'estrema frammentazione e della piccola dimensione d'impresa, vale a dire i principali fattori che ci differenziano dagli altri Paesi europei".


L’evento di Roma ha fornito l’occasione a E.J. Krause & Associates, Inc. e Wireless per annunciare l’alleanza che porterà Broadband Business Forum, il più grande e importante evento in Italia sulla comunicazione IP a celebrarsi in co-location con EXPO COMM Italia 2008, in programma dal 2 al 4 Dicembre nel nuovo centro espositivo di Fiera Roma. EXPO COMM con BBF attrarrà oltre 10.000 visitatori e vedrà la partecipazione di più di 200 relatori in oltre 50 sessioni specializzate, tra cui una sarà dedicata al rapporto tra finanza e operatori ICT e dove si analizzeranno gli impatti e breve e medio termine della corrente crisi. BBF e EXPO COMM insieme si rivolgeranno al mercato Italiano, Mediterraneo e a quello globale e discuteranno di soluzioni, tendenze e sfide del mercato ICT. Ai visitatori sarà offerta anche la straordinaria opportunità di valutare prodotti, servizi e soluzioni IP sia delle aziende leader sia di quelle emergenti, grazie alla presenza dell’intero spettro dell’industria ICT. Una sessione


In considerazione del rilievo e della qualità dei contenuti presentati dal programma di conferenze congiunto degli eventi, AgCom - l’Autorità italiana per le Garanzie nelle Comunicazioni – ha deciso di concedere una speciale collaborazione al programma stesso.


Condividi

Tags (2)

mercato, wireless
Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido