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PMI Dome

I dati passano dal Web ad Excel


Internet, una miniera d’informazioni infinita. Ma a volte, per l’eccessiva quantità, analizzarle non è per niente semplice. Per fortuna in nostro soccorso arriva il foglio di calcolo di casa Microsoft
di Francesco Forestiero | 15 ottobre 2008
Connessione guidata
In Office sono disponibili i driver necessari per il recupero dei dati dalle origini seguenti: SQL Server, Access, dBASE, Microsoft FoxPro, Excel, Oracle, Paradox e database di file di testo. È inoltre possibile utilizzare driver ODBC (Open Database Connectivity) o driver di origine dati di altri produttori per recuperare informazioni da origini dati differenti, compresi altri tipi di database OLAP. Tramite la Connessione guidata dati ci si può connettere a un’origine dati esterna già definita. Per aprirla nel gruppo Carica dati esterni della scheda Dati fare clic su Da altre origini quindi su Da Connessione guidata dati.

La potenza d‘analisi del foglio di calcolo è cosa ben nota. Avendo a disposizione poi tabelle e formule avanzate è semplice tirarne fuori ogni tipologia di dato. Il problema reale può essere riempire le tabelle con i dati giusti.
L’operazione non è difficile, ma certamente noiosa.
Se i dati da analizzare, però, sono in formato elettronico si può fare qualcosa per semplificare la fase di input delle tabelle.

Le ultime versioni di Excel permettono, infatti, di eseguire delle importazioni dei dati presenti in fonti esterne.
Si possono importare dati da database Access o Sql Server, da documenti di testo e, cosa molto interessante, dati presenti in tutti i siti Web.
Se le prime sono funzionalità utili ad utenti più esperti, la possibilità di importare dati da un sito Web è comoda per tutti.

Si pensi, ad esempio, a chi vuole seguire l’andamento di due titoli di borsa per confrontarli: basta importare in un foglio di calcolo le quotazioni presenti nei siti dedicati e farne l’analisi desiderata.
Inoltre, impostata la connessione, è possibile aggiornare il contenuto delle celle con un semplice clic.
Il vantaggio della connessione a dati esterni è, pertanto, d’immediata lettura: la possibilità di analizzare dati periodicamente evitando di eseguire ripetutamente l’operazione di copia, che richiede tempi lunghi e rischio di errori.
Il tutto grazie all’aggiornamento automatico delle cartelle di lavoro dall’origine dati ogni volta che quest’ultima è modificata con nuove informazioni.


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