Organizzare l’elenco delle fonti citate in un documento ti spaventa? Niente paura, con la nuova versione dell’editor di testo tenere traccia delle citazioni e delle note è davvero un gioco da ragazzi!| Citazioni
col segnaposto In alternativa al metodo seguito nel tutorial, è possibile inserire citazioni usando i segnaposti, ed aggiungere successivamente le informazioni sulle fonti associate. In tal caso clicchiamo su Aggiungi nuovo segnaposto (da Inserisci citazione) dopo esserci posizionati nel punto voluto del documento. Se controlliamo in Gestione fonti, vediamo che, in Elenco corrente, accanto alle fonti dei segnaposto appare un punto interrogativo anziché un segno di spunta. Per modificare uno o più segnaposti, clicchiamo su di essi e su Modifica, quindi procediamo all’inserimento delle informazioni sulla fonte nel modo consueto visto sopra. |
Studenti, ricercatori,
docenti, professionisti: prima o poi capita a tutti di dover creare una relazione
o una tesi che, per risultare completa, va integrata con l’aggiunta dell’immancabile
bibliografia, ovvero l’elenco delle fonti consultate o citate nel corso
della stesura.
Farà quindi piacere a molti sapere che in Word 2007 è stata introdotta
una funzionalità simile all’indice analitico che consente di generare automaticamente
una bibliografia in base alle informazioni sulle fonti fornite nel documento.
Come vedremo, quando si scrive con Word una relazione e si cita una fonte, basta
aggiungere la voce relativa (inserita sotto forma di controllo XML) e
specificare autore, titolo e altri dati.
Le citazioni disponibili per tutti i documenti fanno parte dell’Elenco principale
del pannello Gestisci fonti, quelle contenute in uno specifico documento
vengono invece mostrate nell’Elenco corrente del medesimo pannello.
Al termine, per assemblare i riferimenti nella bibliografia (anch’essa rappresentata
da un controllo XML) basta un clic. Citazioni e bibliografie vengono formattati
in base agli stili bibliografici, tra i quali i più comuni sono APA (per
i modelli di tipo scientifico), Chicago o MLA (adatto a modelli
di tipo umanistico), diversi tra loro per impostazione e struttura delle informazioni.
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il file d'esempio Blibliografia.
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