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PMI Dome

Le mille bolle blu… di Excel


Un formato poco usato, ma che può rivelarsi utilissimo per effettuare analisi complete e sintetiche: i grafici a bolle. Ecco come crearne uno partendo da una classica tabella in un foglio di calcolo
di Francesco Forestiero | 16 ottobre 2008
I grafici ideali
Un utilizzo frequente dei grafici a bolle è nelle presentazioni. In genere, l’operazione viene eseguita attraverso un semplice Copia & Incolla, che di fatto crea un duplicato del grafico e dei relativi dati. In alternativa, è possibile mantenere il collegamento diretto con i dati nel foglio di lavoro originale. Con il grafico inserito in un foglio distinto (eventualmente intervenire facendo clic con il destro sul grafico, Posizione\Crea nuovo foglio) eseguite in Excel il comando Modifica\Copia e quindi, muovendosi nella diapositiva di PowerPoint, Modifica\ Incolla speciale\Incolla collegamento. In caso di copia della presentazione su un altro PC è necessario però ricordarsi di copiare anche il relativo file di Excel.

In programmi non proprio immediati da imparare come Excel, le procedure guidate aiutano gli utenti, soprattutto quelli alle prime armi, a prendere confidenza con le sue grandi potenzialità.

A lungo andare però, l’abitudine a procedere in modo ‘automatico’ può portare a ignorare l’esistenza di strumenti che soo decisamente utili, ma penalizzati dalla necessità di intervenire in modo manuale.

È il caso dei grafici a bolla.

Si tratta di una possibilità di rappresentazione dei dati che può rivelarsi particolarmente utile in situazioni dove è necessario evidenziare una serie di risultati tra loro correlati.

Immaginiamo, per esempio, di voler analizzare dei dati di vendita di una serie di agenti in relazione a due prodotti distinti.
Sfruttando il grafico a bolle è possibile avere una visione immediata non solo delle vendite complessive di ciascun agente, ma anche di quelle legate al singolo prodotto, in relazione più ai risultati raggiunti dai suoi colleghi che ai valori in assoluto. In questo caso però, la procedura di autocomposizione di Excel non è di grande aiuto.

È infatti necessario intervenire in modo manuale a partire dai primi passaggi e inserire praticamente tutti i dati a mano. Niente di complicato, è importante sottolinearlo. Per gli utenti di Excel più esperti si tratta solamente di recuperare alcune abitudini forse dimenticate.

Per gli altri, di imparare una procedura nuova.
Nell’esempio, dopo l’intestazione, due colonne riportano il fatturato di cinque agenti indicati sulle rispettive righe. Una terza colonna di dati, infine, contiene il totale vendite, ottenuto con una semplice operazione somma.

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