A quali elementi del proprio sito bisogna prestare attenzione per primeggiare nei motori di ricerca?
Come è meglio gestire il keyword advertising e i propri investimenti in Rete? Come si fa a trasformare un utente in acquirente? Perché la web analytics è così importante?
Un libro cerca di offrire spunti di riflessione per trovare risposte a queste domande.
Si intitola "Tecniche di Web Marketing", di Andrea Boscaro e Riccardo Porta, edito da Franco Angeli. Prefazione di Roberto Liscia.
Rivolto a imprenditori e direttori di marketing consapevoli del ruolo che l'e-commerce può giocare nel marketing mix della propria azienda e nei processi di competizione e internazionalizzazione, vuole offrire strumenti concettuali e leve operative per accelerare il business e le performance di commercio elettronico.
Dal voluto taglio pratico, arricchito dalle testimonianze degli stessi operatori, si rivolge anche a chi desidera orientarsi fra motori di
ricerca, affiliazioni, eBay e tutti gli altri elementi che compongono
questo complesso - ma non così complicato - mondo che è il web
marketing.
Andrea (A): Vorrei che lo comprassero coloro che già
vendono online per poter suggerire alcuni trucchi osservati in questi
anni di confronto con chi fa il loro lavoro e con chi, dall’altra parte
della barricata, si occupa di pubblicità e web-marketing.
Riccardo (R):
I responsabili dei portali di e-commerce o chiunque faccia, con il
proprio sito, del business in rete. Il libro non è eccessivamente
tecnico, anzi, lancia semmai tanti spunti di riflessione e se siamo
stati in grado di far pensare il lettore che forse c'è qualcosa da
cambiare e ancora molto da fare… saremo riusciti nel nostro intento.
Chi fa e-commerce deve avere necessariamente anche nozioni tecniche?
A: Non necessariamente, ma deve avere la curiosità di capire come funzionano alcuni aspetti del marketing su Internet e soprattutto la possibilità di intervenire con una certa agilità sul proprio sito.
R: Secondo me sì altrimenti il controllo diventa molto difficile. Non bisogna padroneggiare completamente tutti gli strumenti, conoscere html, php, ajax e compagnia cantante: "sporcarsi le mani" però, provando a capire cosa sta dietro ad un sito di successo è sicuramente uno dei fattori chiave soprattutto in realtà medio piccole.
Dopo aver letto il libro si diventa esperti di web marketing? A: Si hanno tutti gli strumenti per
accelerare le proprie vendite online e per comprendere come sta
cambiando il mondo sul quale vogliamo vendere i nostri prodotti e
servizi.
R: Se per diventare esperti in una materia bastasse
leggere un solo libro… Ovviamente no, però il testo fornisce un
approcio articolato e commentato alla materia.
Uno sguardo glielo darei!
A: Il mantenere un buon livello di completezza
senza scendere nel dettaglio eccessivo per far sì che la lettura non
sia specialistica, ma strategica ed allo stesso tempo operativa.
R: Cercare di concentrare l'esposizione degli argomenti, senza essere
troppo tecnici, prolissi o incomprensibili. In due parole: creare
dell'utilità per chi legge.
A: Un anno, ma i capitoli a cui più tenevo li
ho scritti di getto, quelli in cui davvero ho provato a trasmettere la
passione per questo strumento che sta innovando nel profondo non solo
il commercio, ma anche l’economia e la società.
R: Poco a
scriverlo, moltissimo invece nel rivedere il tutto, realizzare le
interviste e scegliere i giusti toni da utilizzare con la paura
(fondata) che tutto possa diventare obsoleto troppo velocemente.
A: Sono molto soddisfatto. Soprattutto trovo
un valore aggiunto l’aver inserito le testimonianze dei protagonisti di
questo settore.
R: Sì, è davvero molto completo. Non è un "librone universitario" ma fornisce degli spunti concreti.
A: Mi piacerebbe parlare di commercio
elettronico come occasione per parlare di competititività delle imprese
ed innovazione del Paese… ma occorrerebbe un altro taglio rispetto alla
volontà di fornire strumenti operativi concreti.
R: Ancora
altre interviste. Le storie di "vita vissuta" degli operatori, i
cosddetti "casi aziendali" sono quanto di più reale e utileci possa
essere per un lettore o manager che riesca a sintonizzarsi sulla stessa
lunghezza d'onda.
A: … il ritorno sull’investimento però è molto interessante :)
R: Andiamo! E' vero che costa di più di un biglietto del cinema o di un menù completo da MCDonalds' ma ma dura molto di più! :)
Perché il libro con Riccardo Porta/ Andrea Boscaro ?A: Perché Riccardo è più curioso di me sulla
tecnologia, scrive in modo più arioso e, dopo anni di lavoro insieme,
ho imparato che se vuoi che una cosa venga fatta bene allora devi farla
con Riccardo.
R: Perchè Andrea è un genio, un lavoratore
instancabile e con una idea in tasca sempre pronta e diversa (il che
vuol dire che, stargli vicino, può anche essere mooooolto stressante!)
A: Ho cambiato il mio status su Facebook ed ho ricevuto nel giro di 15 minuti 10 commenti …
R: Forse mio padre che mi ha rispostoo: "Uh, ma quanto hai dovuto pagare?" :)
A: Per niente purtroppo. Ed è un mio grosso
limite. Ma il web sta evolvendo e continua ad offrire soluzioni
innovative dal punto di vista della comunicazione e della produttività
con una dose di intuitività ed usabilità notevolissime.
R:
Non lo so, geek, perdonate il francesismo, mi sa di sfigato. Mi
piacciono tutte le nuove tecnologie, amo "smanettare online" e
comprerei tutti i device possibili in circolazione e rimango
affascinato da qualsiasi prodotto o servizio possa migliorarmi la vita:
sono un geek?
A: Ho avuto la fortuna di entrare in questo
mondo in pieno boom, nel 2000, ed in Lycos ho conosciuto persone molto
in gamba tra i quali Nicola Mauri che abbiamo intervistato anche nel
libro… quegli anni sono stati un momento d’oro in cui abbiamo condiviso
successi e sconfitte e tantissime idee che, col passare degli anni, si
sono trasformate in modelli di business ed esperienza davvero molto
utili una volta che l’e-commerce ha iniziato a decollare.
R:
O sono troppo ottimista o troppo fortunato: ho sempre incontrato
persone in grado di trasmettermi e lasciarmi qualcosa. Mi sono
avvicinato al web per caso, per "colpa" di un amico graffittaro che
"smanettava" con photoshop e dreamweaver (ciao Dust!). Da lì
in poi sono tante le persone che devo ringraziare, mi vengono in mente
i super operativi Luca Daminelli, Simone Legno (aka Tokidoki), Daniele
Scola, (grafici e non solo), il mitico Paolo Villani (guru della
programmazione in qualsiasi linguaggio), il miei mentori Daniele Busi
(ora Business Unit Director in Publicis) e Gianpaolo Vincenzi, l'art
director Massimiliano Chiesa (ora owner di dodicitrenta.it). Temo che
continuerei annoiando tutti, l'elenco è infinito. E spero si allunghi
sempre di più col tempo.
A: Sto pensando di costruirmi il mio “buen
retiro” sull’Alto Lario… ma senza mollare alcunchè: sono un
presenzialista della new economy.
R: No ma avevo detto che sarei andato in pensione a 30 anni. E' la stessa cosa? :)