E' la domanda che resta aperta dopo l'annuncio della nascita ufficiale di Android Open Source Project. La piattaforma mobile, gratuita e aperta, è pronta per i contributi degli sviluppatori.
Dave Bort
annuncia con soddisfazione che tutto è pronto. Per Android, la Open Handset Alliance, e la
comunità open-source tutta si apre ufficialmente la fase più interessante. Tutto il lavoro fatto sulla piattaforma mobile è ora disponibile, gratuitamente, per la comunità.
Il primo dispositivo Android è pronto, ma questo - ricorda Bort - è solo l'inizio. Un felice inizio ma non un traguardo finale.
Android non
è solo hardware, anzi. Si tratta di una piattaforma software end-to-end completa capace di adattarsi a qualunque configurazione hardware. L'arrivo del primo dispositivo Android sul mercato ne dimostra solo il potenziale.
Ora sta alla comunità far crescere il progetto e svelarne gli usi possibili. Bort offre alcuni spunti.
Ti interessa lavorare sul riconoscimento vocale
in una biblioteca? Vuoi fare ricerche su macchine virtuali? Tutto questo è già possibile, già disponibile come parte del progetto, assieme a librerie grafiche, codec e alcuni dei migliori strumenti di sviluppo con i quali si possa lavorare.
E poi l'invito a essere protagonisti:
Hai una grande idea per una nuova funzionalità? Aggiungila!
Android ha un obiettivo chiaro, non solo innovare nel campo della telefonia mobile, ma anche essere un esempio per offrire tutti quei servizi che il mercato chiede.
Ma non possiamo farlo senza il vostro aiuto. Che cosa vuoi fare con Android?
Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?