Questi i principali risultati della ricerca condotta fra settembre e ottobre 2008 da Freedata. La ricerca è stata presentata oggi nel corso del convegno “Dr. Customer & Mr. Hide”, la giornata voluta da Pan Advertising, con il contributo di Oracle e di Freedata,
per fare il punto sull’evoluzione della natura del consumatore.
Freedata e Pan, società focalizzate alla costruzione di modelli di
business e di marketing, adottando l’innovativa metodologia di buzz
metric Marketing Mix Extended, hanno voluto misurare
l’attenzione sui temi del digital marketing, del world of mouth
marketing e delle stesse buzz metric in Europa.
La metodologia messa a punto da Freedata ha consentito di tenere
traccia e misurare il brusio sul Web (buzz) intorno ai temi oggetto
della ricerca (digital marketing, buzz metric, CRM On Demand, word of
mouth marketing).
In particolare,
Freedata, tramite i principali motori di ricerca (Google, Yahoo, MSN),
ha raccolto tutte le informazioni sui temi oggetto di indagine
disponibili nelle lingue dei paesi analizzati. Tali informazioni sono
stati pesate e riportate alla corretta numerosità in considerazione
degli altri stati del mondo dove le lingue dei paesi presi in
considerazione rappresentano la prima o la seconda lingua. I dati sono
stati ulteriormente depurati rapportandoli al numero di persone che
hanno accesso a Internet in ciascun paese. In questo modo, è stato
possibile risalire al numero di “unità di informazione” pro-capite disponibile in ciascun paese sui temi oggetto di studio.
Ciò che è emerso è che gli abitanti del Regno Unito hanno a
disposizione ben il 77% di tutte le unità di informazione disponibili
in Europa sui temi di Digital Marketing, a dimostrazione che nel
vecchio continente attualmente la scuola di pensiero su queste
discipline è sostanzialmente di matrice anglosassone. Gli altri paesi
si dividono il 23% delle restanti informazioni. L’interesse degli
italiani si attesta al 2%.
“La nostra ricerca dà una panoramica chiara di come si sta diffondendo
la cultura del marketing innovativo in Europa, confermando tendenze in
parte già intuite da altri studi. Eurostat, ad esempio, ha pubblicato
una ricerca sull’industria dei servizi in Europa, probabilmente il
settore più sensibile ai temi oggetto della nostra ricerca assieme al
settore finanziario, in cui Regno Unito, Germania e Paesi Bassi
emergono come i paesi più dinamici e più attenti all’innovazione e alla
specializzazione – ha affermato Valeria Severini di Freedata.
L’esperienza stessa della nostra società, che tutti i giorni si
confronta con il marketing delle imprese che vogliono capire come i
loro clienti si muovono sul web rispetto alla marca e ai propri
prodotti, ci porta a dire che in effetti l’interesse delle aziende
rispetto al Digital Marketing e all’ascolto dei clienti su Internet è
in costante crescita.”
“La nostra
ricerca offre importanti spunti di riflessione per chi, come noi, da
tempo è impegnato sul fronte più innovativo del marketing. In
particolare, emerge come l’Italia, pur non ponendosi fra i paesi più
attivi nel dibattito intorno al Digital Marketing, è comunque un
mercato più attento a questi temi rispetto a paesi tradizionalmente
innovativi come la Svezia o la Francia - ha commentato Gianfranco
Vallana di Pan Advertising. Siamo certi che, appoggiandosi ai partner
giusti, le imprese italiane potranno velocemente colmare la distanza,
soprattutto culturale,che li separa dai paesi europei più evoluti,
arrivando ad un uso più continuo e strategico di tutti gli strumenti di
quello che nel convegno abbiamo definito ‘marketing della
complessità".