Comprare casa non è facile, scegliere un prestito giusto ancor meno. Orientarsi
bene, significa stimare tutte le variabili, prima fra tutte, il tasso d’interesse.
Ecco come fare grazie ad ExcelLe tipologie di mutuo presenti in Italia sono diverse e variano a seconda delle condizioni offerte dalla banca erogante. Ogni istituto prevede caratteristiche proprie, soprattutto per quanto riguarda la periodicità degli interessi e delle rate. E proprio tra le variabili da considerare di fondamentale importanza c’è il tasso d’interesse: non è negoziabile tra le parti e sicuramente bisogna ricercare quello più adatto alle proprie esigenze!
Rappresenta il
“prezzo da pagare per accedere alla somma di denaro richiesta al mutuante”.
È espresso in percentuale e può essere fisso (è sempre uguale fino all’estinzione
del mutuo), variabile (muta in relazione all’andamento di una o più misure di
riferimento specificatamente puntualizzate nel contratto) o misto (può essere
modificato da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto
le condizioni e le scadenze).
Il tasso (TAN) è pari al tasso di riferimento maggiorato di uno spread. Dove,
per spread s’intende la maggiorazione che ogni banca aggiunge al tasso di base
quale proprio ricavo: è un valore che oscilla dall’1% al 3%.
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Creiamo
il piano di rimborso ![]() In A15 digitare n. rate, in B15, data inizio, e così via per quota interesse, totale interesse, quota capitale, capitale rimborsato, debito residuo e totale pagato. La cella E10 dà il numero rate da pagare. In A19 scrivere 1, in A20, 2. Selezionare A19 e A20, trascinare fino a quando si raggiunge il numero indicato in E10. |
Calcoliamo
gli interessi
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I
riferimenti assoluti
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