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Excel ti dice che pensione avrai...


Destinare il TFR ad un fondo integrativo? Sono in molti ancora ad essere indecisi. Ma grazie ad un foglio di calcolo ad hoc e ai consigli dei nostri esperti, potrai fare la scelta giusta!
di Francesco Forestiero | 28 ottobre 2008

TFR: il Trattamento di Fine Rapporto è un’accumulazione di salario che viene erogata al lavoratore dipendente al momento dell’accesso alla pensione. L’importo accumulato annualmente è pari al 6,91% del reddito lordo del lavoratore ed è esente da tassazione nella fase di accumulo. Al momento dell’erogazione il TFR tenuto come tale sarà tassato applicando l’aliquota irpef media degli ultimi 5 anni di lavoro.

RENDITA VITALIZIA: importo corrisposto periodicamente al pensionato finché in vita.

RENDITA REVERSIBILE: importo corrisposto al pensionato finché in vita e successivamente erogato ad un’altra persona da lui designata.

RENDITA CERTA E POI VITALIZIA: importo corrisposto per un periodo certo, in genere di 5 o 10 anni al pensionato o, in caso di premorienza ad un beneficiario designato; nel caso di sopravvivenza oltre il periodo certo diventa rendita vitalizia.

La consapevolezza della necessità di affiancare alla pensione pubblica una rendita integrativa è ormai un’opinione diffusa fra la maggior parte dei lavoratori, soprattutto tra i più giovani. Nonostante ciò, rimangono ancora molte incertezze sui mezzi e sulle modalità da utilizzare.

L’entità della pensione che ci sarà erogata dal sistema pubblico dipende da tante variabili e non è possibile determinarla fino al momento del pensionamento.
Nel Web possiamo trovare diversi siti dotati di applicativi che inserendo alcuni dati, quali ad esempio l’anno di nascita, gli anni e il tipo di lavoro, l’età prevista per il pensionamento e il reddito, forniscono il valore percentuale della pensione rispetto all’ultimo stipendio ricevuto. Ma anche Excel è in grado di fare altrettanto!

Il foglio di calcolo che potete scaricare cliccando sull'apposito box ad inizio articolo è capace di determinare con precisione a quanto ammonta la propria rendita, facendo riferimento ad un’autorevole pubblicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria Generale dello Stato - “Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario – tasso di sostituzione lordo – aggiornamento 2006”.

In questo studio s’ipotizza sia la pensione che riceveremo a 63 anni e con 35 anni di anzianità contributiva sia i benefici ottenibili destinando il TFR alla costruzione di una pensione integrativa ma, pur migliorando la situazione, il TFR da solo non sarà sufficiente a garantire una pensione pari al 70% circa dell’ultimo stipendio.
D’altro canto solo i lavoratori dipendenti possono far ricorso a quest’ultimo strumento ed è quindi evidente che è necessario pensare da subito a costruire un futuro più sicuro! Ma con quali strumenti?
La riforma del TFR varata col D.L. n 252/2005 e resa operante con alcune modifiche dalla finanziaria 2007, ha decisamente individuato questi strumenti nei fondi pensione: ne esistono di tipo chiuso, negoziale, aperto o individuale assicurativo (PIP). La legge ne ha definito le caratteristiche e li ha dotati di particolari agevolazioni riservate agli aderenti.



Scarica il file d'esempio TFR.xls


Il foglio di calcolo è in grado di determinare il valore della pensione integrativa e l’ammontare del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) accantonato nel fondo scelto o presso l’azienda

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