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PMI Dome

I dati passano dal Web ad Excel


Internet, una miniera d’informazioni infinita. Ma a volte, per l’eccessiva quantità, analizzarle non è per niente semplice. Per fortuna in nostro soccorso arriva il foglio di calcolo di casa Microsoft.
di Francesco Forestiero | 29 ottobre 2008

Aprire una cartella



Aprire una nuova cartella di lavoro di Microsoft Excel. Nella scheda Dati fare clic sul gruppo identificato come Carica dati esterni. Si apre a questo punto un sottogruppo nel quale è possibile individuare e scegliere l’origine dei dati che si vogliono importare. Nel nostro caso il Web.
Nuova query web



Volendo importare dati da un sito Web nel gruppo Carica dati esterni fare clic su Da web. Si apre una finestra stile browser, Nuova query web. Nella relativa barra digitare l’indirizzo del sito contenente i dati da importare quindi fare clic sul pulsante Vai per visualizzare la pagina.
Tag di posizionamento



Nella pagina che si è scelto di visualizzare sono mostrati dei tag di posizionamento rappresentati da piccole frecce. Tali tag individuano le possibili tabelle presenti nella pagina stessa. Per selezionare una tabella ai fini dell’importazione basta spuntare il relativo tag. Fare clic su Importa.
Cella di destinazione



Nella finestra successiva è richiesto di indicare il punto in cui si vuole inserire i dati estratti. Una volta scelta la cella di destinazione, e prima di cliccare su OK per terminare l’importazione, è interessante dare un’occhiata alle proprietà dell’intervallo dati esterno premendo il pulsante Proprietà.
Cadenza aggiornamento



Tra le varie proprietà che è possibile impostare la più interessante è quella relativa all’aggiornamento dei dati. Può essere fatto in background, ad ogni apertura del file o a intervalli regolari predeterminati. Tali scelte non sono esclusive una dell’altra. Impostate le proprietà si può terminare l’importazione.
Importazione terminata



Si può notare come l’importazione delle tabelle selezionate avviene in pochi secondi, con i contenuti che sono divisi in colonne e righe diverse a seconda di come è costruito il sito di origine. Ovviamente possono esserci colonne o righe che non hanno contenuti di interesse, e pertanto possono essere eliminate.
Aggiornamento manuale



Se si necessita di un aggiornamento immediato e non si può attendere quello impostato nelle proprietà si può eseguire un aggiornamento manuale. Nel gruppo Connessioni della scheda Dati fare clic su Aggiorna tutti e successivamente su Aggiorna. Eventuali colonne cancellate sono ovviamente reinserite.
Modifica della query



Sempre dal gruppo Connessioni cliccando su Aggiorna tutti e successivamente su Proprietà connessione è possibile modificare la query di selezione. In particolare occorre selezionare la scheda Definizione e cliccare su Modifica query. Si apre la finestra browser nella quale cambiare la tabella d’importazione.
La nuova formattazione


Importati i dati si possono eseguire le elaborazioni desiderate. Ad esempio, per evidenziare i titoli con rendimento positivo. Nella scheda Home fare clic su Formattazione condizionale nel gruppo Stili. Scegliere quindi Regole evidenziazione celle/Maggiore di e impostare il valore zero.
Confronto diretto tra titoli


Per confrontare l’andamento di due titoli è necessario trovare un sito che metta a disposizione i dati storici giornalieri, settimanali o mensili. Un esempio è
http://it.money.msn.com/investor/charts/historicdata.aspx.
Scegliere i titoli desiderati e caricarli in un nuovo foglio seguendo la procedura di importazione.
Impostare il grafico



Con i dati disponibili si può realizzare un grafico a linee per confrontare l’andamento dei due titoli. I dati d’interesse sono le colonne del prezzo di chiusura. Rinominarle con il nome del titolo e selezionarle insieme a una colonna delle date. Nella scheda Inserisci cliccare su Grafici a linee e sceglierne uno.
È tutto pronto



Il grafico è stato generato. Selezionandolo si attivano le schede Progettazione, Layout e Formato utili per definire tutti i dettagli del grafico stesso. Al di là del prezzo assoluto, il grafico offre una visione diretta di quale titolo ha avuto performance migliori in termini di stabilità o crescita.

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