Dai riscontri provenienti da più di 1000 intervistati da oltre 800 organizzazioni governative, aziende e piccole e medie imprese di tutto il mondo, emerge che solo il 21% dei 759 intervistati che al momento utilizzano la tecnologia di virtualizzazione dispone di una qualche soluzione di gestione del servizio per la propria infrastruttura virtuale.
Inoltre:
Il sondaggio ha inoltre rivelato che il 40% degli intervistati non produce report per misurare le performance di applicazioni, hardware, sistemi virtualizzati o delle macchine virtuali. Questo impedisce loro di gestire la capacità, evitare possibili interruzioni del servizio e raccogliere dati importanti per garantire la continuità del business.
Non estendendo il monitoraggio del tempo di risposta delle applicazioni e dell’utente finale ai sistemi virtuali e agli ambienti ibridi, le aziende godono di una scarsa visibilità sulle performance del servizio IT e di poca accuratezza nel sondare l’esperienza dell’utente finale con tali servizi. Questo riduce la capacità dell’IT di soddisfare gli SLA (Service Level Agreement), minaccia la continuità dei processi e riduce drasticamente il potenziale ROI della virtualizzazione.
“In base alla nostra esperienza, maturata con le migliaia di clienti NetIQ AppManager con cui collaboriamo, le organizzazioni IT che applicano capacità di gestione di efficacia dimostrata – compresi il monitoraggio e la gestione delle prestazioni delle applicazioni, l’esperienza dell’utente finale e l’interdipendenza tra le componenti fisiche e virtuali – sono in grado di concretizzare appieno la produttività e il risparmio promessi dalla virtualizzazione” ha commentato Roberto Castrioto, Direttore Vendite e Marketing per il Sud Europa di NetIQ. “Purtroppo i risultati di questo recente sondaggio indicano che le aziende non stanno facendo niente del genere e dovranno ripassare le basi se vorranno davvero adottare le tecnologie di virtualizzazione per godere di questi vantaggi.”